Bruno Concina

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« Mi piacerebbe che sulla mia lapide fosse scritto "Bruno Concina: uno sperimentatore positivo" »
(Bruno Concina[1])

Bruno Concina (Venezia, 20 agosto 194231 dicembre 2010) è stato un fumettista e scrittore italiano.

I primi scritti e fumetti[modifica | modifica sorgente]

Fin dall'età di quindici anni, Concina collabora con racconti a quotidiani. Poco dopo anche con riviste per adulti e, in seguito, con riviste per ragazzi. Partecipa poi al Premio Stradanova di Venezia, qualificandosi tra i finalisti.[1]

A partire dal 1976, inizia a sceneggiare fumetti: la prima storia di cui ottiene la pubblicazione è La notte dei bambini crudeli (Casa Editrice Edifumetto),[1] dopo la quale si dedicherà per altri due anni alla sceneggiatura di storie horror. Non soddisfatto dal genere, decide di mandare soggetti alla rivista Topolino: dopo alcuni rifiuti, nel 1979 il direttore Mario Gentilini accetta di pubblicare la sua prima storia, Zio Paperone e la conflittite acuta e cronica per i disegni di Sandro Del Conte.[1][2]

I fumetti Disney: storie "a bivi"[modifica | modifica sorgente]

Concina è particolarmente noto come inventore del fumetto a bivi: si tratta di storie a fumetti "interattive", in cui il lettore, in alcuni punti (detti "bivi"), deve effettuare delle scelte che portano a diversi finali. La prima storia a bivi di Concina è Topolino e il segreto del Castello, del 1985, illustrata da Giorgio Cavazzano.[3]

Anche se alcuni lettori hanno paragonato le "storie a bivi" ai librogame[4][5] (è proprio del 1985 la pubblicazione in Italia del primo libro della serie Lupo Solitario di Joe Dever), in realtà l'autore afferma di essersi ispirato a una serie di racconti con finali multipli scritti negli anni trenta da scrittori d'avanguardia in Francia. Concina sostiene che questo tipo di opera abbia anche un grande valore pedagogico, e infatti l'ha utilizzata per una tesi di laurea in Pedagogia dal titolo Una nuova proposta pedagogica: il fumetto a bivi, presentata all'Università degli Studi di Padova. Alcune sue storie sono apparse anche in antologie scolastiche.[6]

Altre opere Disney[modifica | modifica sorgente]

Per la Disney, Bruno Concina ha ideato il Professor Marlin (per la serie La macchina del tempo, ripreso da numerosi colleghi), disegnato per la prima volta da Massimo De Vita, e la famiglia Duckis disegnata da Valerio Held. Per un certo periodo ha anche svolto il lavoro di traduttore di fumetti Disney statunitensi.[6]

La protesta contro la Disney[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 ha ricevuto la solidarietà di molti appassionati e di creatori di fumetti d'Italia con le sue lettere di denuncia contro la Disney Italia rivelando le condizioni di precariato di lavoro nelle riviste Disney, oltre al non riconoscimento agli autori dei diritti d'autore sulle traduzioni all'estero e sulle ristampe delle loro opere[7][8].

Altre opere[modifica | modifica sorgente]

Per Il Messaggero di Sant'Antonio ha ideato le due serie Animal bus e Sally entrambe realizzate graficamente da Maurizio Amendola. Oltre che soggettista e sceneggiatore di fumetti, è stato anche soggettista di cartoni animati .

Già negli ultimi anni, aveva pubblicato un saggio sulla tecnica di scrittura del fumetto e un romanzo per ragazzi. Da quel momento in poi, tralasciato definitivamente il fumetto, escono, elencando anche i due citati:

  • Pensare il fumetto. Editore Trentini, Argenta, 1999
  • Un uccellino chiamato Francesco. Salani Editore, Milano, 2003 (Premiato a Parole senza frontiere e finalista dei tre concorrenti al Premio Città di Roma)
  • Il mammo dei gatti. Città Aperta Edizioni, Troina, 2005
  • I due regni – Cercando l’Imperatrice. De Agostini Editore, Milano, 2007
  • La ragazza che sognava i draghi. Città Aperta Edizioni, Troina, 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Marco della Croce, Danilo Francescano, Enrica Salvatori, Intervista a Bruno Concina in Fumetti.org by Gianfranco Goria, 1999. URL consultato il 06-02-2008.
  2. ^ Bruno Concina, Sandro Del Conte, Zio Paperone e la conflittite acuta e cronica in Topolino N.1233, 15 luglio 1979. Scheda in I.N.D.U.C.K.S.. URL consultato il 06-02-2008.
  3. ^ Bruno Concina, Giorgio Cavazzano, Topolino e il segreto del Castello in Topolino N.1565, 24 novembre 1985. Scheda in I.N.D.U.C.K.S.. URL consultato il 06-02-2008.
  4. ^ Le storie di Topolino a bivi in Librogame's Land, luglio 2007. URL consultato l'08-02-2008.
  5. ^ Famiglia reale in Indiessolvenza, novembre 2006. URL consultato l'08-02-2008.
  6. ^ a b Rivolta in casa Disney - Autori storici di Topolino protestano in Spaghetti Superheroes, gennaio 2008. URL consultato l'08-02-2008.
  7. ^ Concina vs. Disney. URL consultato il 9 febbraio 2008.
  8. ^ seconda lettera di Bruno Concina. URL consultato il 9 febbraio 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]