Brotogeris jugularis

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Parrocchetto mentoarancio
Brotogeris jugularis -UCV -Maracay -Venezuela-8.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittacidae
Sottofamiglia Arinae
Genere Brotogeris
Specie B. jugularis
Nomenclatura binomiale
Brotogeris jugularis
(Müller, 1776)

Il parrocchetto mentoarancio (Brotogeris jugularis Müller, 1776) è un uccello della famiglia degli Psittacidi[1][2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Colore generale verde, taglia attorno ai 18 cm per la mancanza delle timoniere centrali lunghe, copritrici alari brune e remiganti blu[2]; caratteristica della specie è una sfumatura giallastra sul sottogola e una banda gialla sulla parte inferiore dell'ala; becco e zampe grigie rosate, iride marrone. È classificato con la sottospecie nominale, B. j. jugularis, e con la sottospecie B. j. exul (che ha colorazione bruna anche sulla parte dorsale).

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Ha un vasto areale dove è piuttosto comune: Messico sud-occidentale, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia del nord e Venezuela. In cattività è raro.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vive nelle savane di pianura, nelle foreste a galleria e in quelle primarie, nelle boscaglie e nelle zone aride tropicali. Mentre nel periodo riproduttivo le coppie si isolano, durante il resto dell'anno si formano bande di molte decine di individui che si radunano su grandi alberi dormitorio. Ha volo rapido e diretto; Wetmore rilevò una velocità di 72 chilometri orari. Nidifica negli alberi cavi o nei nidi di picchio abbandonati dove la femmina depone normalmente 4 uova che vengono incubate per 22 giorni. I giovani si involano tra le 5 e le 6 settimane dalla schiusa[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittacidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.
  2. ^ a b c David Alderton, The Ultimate Encyclopedia of Caged and Aviary Birds, London, England, Hermes House, 2003, p. 196, ISBN 184309164X.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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