Brother (film 2000)

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Brother
Brother.jpg
"Aniki" Yamamoto
Titolo originale ブラザー
Brother
Paese di produzione USA, Giappone, Gran Bretagna
Anno 2000
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere gangster, thriller
Regia Takeshi Kitano
Soggetto Takeshi Kitano
Sceneggiatura Takeshi Kitano
Produttore Masayuki Mori, Jeremy Thomas
Fotografia Katsumi Yanagishima
Montaggio Takeshi Kitano, Yoshinori Oota
Musiche Joe Hisaishi
Scenografia Norihiro Isoda
Interpreti e personaggi

Brother è un film del 2000 diretto da Takeshi Kitano.

È il nono film del regista, il primo girato negli Stati Uniti.

"L'uomo che conosce il suo destino non conosce la paura"

Trama[modifica | modifica sorgente]

Yamamoto (Takeshi Kitano) è un solitario esponente della yakuza. Uscito sconfitto da una guerra contro una famiglia rivale, durante il quale il suo capo è stato assassinato, e abbandonato anche dal "fratello" più leale, non ha altro scopo che scoprire dove si trovi il fratello minore, Ken, andato via dal Giappone per studiare a Los Angeles. Così Yamamoto si reca a Los Angeles alla sua ricerca. Seguendo alcune tracce, finalmente trova Ken. Scopre, però, che il fratello minore è diventato uno spacciatore di droga assieme a tre suoi amici. Con il trascorrere del tempo riesce a formare una sua gang che pian piano si afferma come un'agguerrita organizzazione criminale, capace di esercitare un forte controllo sul territorio, finché si trova ad affrontare una famiglia della Mafia. Gli attacchi della mafia sono spietati e ben presto Yamamoto e i suoi si ritroveranno invischiati in una situazione disastrosa e irreversibile.

Il film[modifica | modifica sorgente]

Tornato al suo genere preferito, dopo la parentesi di L'estate di Kikujiro (film di tutt'altro genere e natura), Kitano vuole mostrare come i patti di sangue della Yakuza siano in un certo senso più forti e profondi dei vincoli tra fratelli veri. Per il proprio signore e i componenti della "famiglia" si è pronti a togliersi la vita senza ripensamenti. I membri della Yakuza non pensano due volte a tagliarsi un dito o ad estrarsi le budella, pur di mostrare la propria lealtà. Il regista inoltre mostra con disincanto e crudezza il grande numero di violenze commesse nel film, mettendo in parallelo il mondo malavitoso Giapponese con quello Americano, rappresentando come freddo e calcolatore il primo mentre come eccessivo e spudorato lo stile degli Americani, tant'è che nella sparatoria finale i sicari occidentali non vengono nemmeno inquadrati in volto, visti come tante pedine senza faccia né personalità; Kitano non ha mai nascosto la propria ostilità verso la "colonizzazione mediatica" degli Americani, e ha dichiarato che con questo film ha voluto portare un po' dello stile giapponese nella cultura gangster occidentale, che non ha mai apprezzato.

Colonna Sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è stata composta e arrangiata da Joe Hisaishi, abituale collaboratore di Kitano, qui alla sua sesta collaborazione con il regista giapponese.

Tracklist:

  1. "Drifter... in LAX"
  2. "Solitude"
  3. "Tattoo"
  4. "Death Spiral"
  5. "Party (One Year Later)"
  6. "On the Shore"
  7. "Blood Brother"
  8. "Raging Men"
  9. "Beyond the Control"
  10. "Wipe Out"
  11. "Liberation from the Death"
  12. "I Love You, Aniki"
  13. "Ballade"
  14. "Brother"
  15. "Brother (Remix version)"


Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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