Brood - La covata malefica

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Brood - La covata malefica
Brood1979.png
Samantha Eggar nella scena orrorifica clou del film
Titolo originale The Brood
Paese di produzione Canada
Anno 1979
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror
Regia David Cronenberg
Soggetto David Cronenberg
Sceneggiatura David Cronenberg
Produttore Claude Heroux
Fotografia Mark Irwin
Montaggio Alan Collins
Effetti speciali Allan Kotter
Musiche Howard Shore
Scenografia Carol Spier
Interpreti e personaggi

Brood - La covata malefica (The Brood) è un film del 1979, scritto e diretto da David Cronenberg.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nola, moglie di Frank Carveth e madre di Candice, si trova ricoverata nella clinica del Dr. Raglan, inventore della pratica psichiatrica denominata "psicoplasmia", il quale costringe la paziente ad una rigida reclusione.

Nel giro di qualche giorno la piccola Candice si trova ad assistere in prima persona al brutale assassinio della nonna Juliana Kelly (a cui segue quello del marito Barton) e della sua maestra, Ruth Meyer.

I colpevoli si rivelano essere delle strane creature aventi l'aspetto di bambini deformi.

Intanto Candice è scomparsa e Frank, insospettito dai racconti di alcuni ex-pazienti di Raglan e dal comportamento dello stesso dottore, si reca alla clinica per cercarla. Là scoprirà l'origine mostruosa delle creature...

Il film[modifica | modifica sorgente]

The Brood è uno dei film di Cronenberg più facilmente riconducibili al genere Horror in senso classico.

Molti dei temi presenti saranno tuttavia alla base del cinema del regista negli anni seguenti.

Il corpo di Nola si trasforma per estendere le sue possibilità e per dar vita ai desideri e alle pulsioni della sua mente (si pensi al successivo Scanners); d’altra parte è ancora l’impulso incontenibile ad andare oltre l'umano, sfidando i limiti della scienza, all'origine degli esperimenti mostruosi del dr. Raglan (analogamente a quanto avviene in Rabid - Sete di sangue o in The Fly).

La sceneggiatura è ricca di spunti che trovano tutti un loro equilibrio e una giustificazione nell'impressionante finale, inaspettato e rivelatore.

La fotografia di Irwin, monocromatica, contribuisce in modo determinante all'atmosfera algida, invernale che caratterizza la pellicola.

Il film è uno dei primi di Cronenberg ad avvalersi di attori importanti (come Oliver Reed e Samantha Eggar) e ad avere una certa diffusione di mercato: pubblico e critica lo accolgono in modo discorde, come del resto avverrà per tutte le successive opere del regista.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]