Bronzo di Antino

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Il bronzo di Antino è un'epigrafe che rappresenta una della principali fonti di conoscenza del dialetto marso, una lingua osco-umbra vicina all'umbro e parlato dal popolo italico dei Marsi. Rinvenuto nel sito dell'antica Antinum, oggi Civita d'Antino, nella Valle Roveto (odierno Abruzzo) intorno alla metà del XIX secolo, è stato la prima documentazione del marso[1].

Indice

Contenuto [modifica]

Il bronzo era offerto dal meddix (magistrato supremo di un popolo italico) Pacio Pacuvio al dio Pomono[2]; significativo, dal punto di vista della ricostruzione della cultura italica, il fatto che questo meddix appaia, nel bronzo, privo di attributi particolari, a indicare la non necessaria specializzazione di tali figure[3].

Note [modifica]

  1. ^ Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, pp. 12-13.
  2. ^ Devoto, p. 231.
  3. ^ Devoto, p. 259.

Bibliografia [modifica]

  • Conway, R. S, Johnson, S.E., e Whatmough, J., a cura di. 1933. The Prae-Italic Dialects of Italy. London.
  • Giacomo Devoto, Gli antichi Italici, 2a ed., Firenze, Vallecchi, 1951.
  • Pisani, Vittore. 1964. Le lingue dell'Italia antica oltre il latino. Torino.

Voci correlate [modifica]