Bronte (Italia)

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Bronte
comune
Bronte – Stemma Bronte – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Catania-Stemma.png Catania
Sindaco Giuseppe Firrarello (centrodestra) dal 17/05/2005
Territorio
Coordinate 37°48′00″N 14°50′00″E / 37.8°N 14.833333°E37.8; 14.833333 (Bronte)Coordinate: 37°48′00″N 14°50′00″E / 37.8°N 14.833333°E37.8; 14.833333 (Bronte)
Altitudine 891 m s.l.m.
Superficie 249 km²
Abitanti 19 437[1] (31-12-2010)
Densità 78,06 ab./km²
Comuni confinanti Adrano, Belpasso, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Centuripe (EN), Cesarò (ME), Longi (ME), Maletto, Maniace, Nicolosi, Randazzo, Sant'Alfio, Tortorici (ME), Troina (EN), Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale 95034
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 087009
Cod. catastale B202
Targa CT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti brontesi
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bronte
Posizione del comune di Bronte nella provincia di Catania
Posizione del comune di Bronte nella provincia di Catania
Sito istituzionale

Bronte (Bronti in siciliano) è un comune italiano di 19.437 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.

Si estende alle pendici occidentali dell'Etna. È un comune del Parco dell'Etna e del Parco dei Nebrodi.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

A Bronte i mesi più piovosi sono quelli autunnali ed invernali - nell'ordine Gennaio, Dicembre e Ottobre -, mentre quelli più siccitosi risultano essere Maggio, Giugno, Luglio (mese in assoluto più secco) e Agosto.

La pluviometria annua, secondo la media trentennale di riferimento (1970-2000) della stazione meteorologica dell'Osservatorio delle Acque, si attesta al valore di 564,75 mm (media statistica) [1], suddivisi in 70-80 giorni di precipitazioni all'anno, mentre la mediana si attesta a 548 mm annui[2]. In 74 anni di rilevazioni complete (dal 1920 al 2003) l'annata più piovosa risulta essere quella del 1976, con 952,2 mm di pioggia. Il picco minimo di precipitazioni annue spetta, invece, al 1970, con appena 284,8 mm. La pluviometria risente della presenza ad est dell'Etna, che in parte protegge il territorio brontese dagli intensi ammassi nuvolosi provenienti dallo Ionio. Altresì il versante nord-ovest risulta particolarmente esposto alle precipitazioni provenienti dai settori settentrionali ed occidentali della Sicilia. Dai Nebrodi, nella stagione estiva, si generano frequenti temporali, che talvolta possono risultare di forte intensità. La duplice attività termo-convettiva di Etna e Nebrodi scongiura, per larghi tratti, una totale siccità estiva, avvertibile invece nella aree costiere e nel capoluogo: nel trimestre Giugno-Agosto cadono mediamente quasi 60 mm di pioggia.

La ventilazione orografica prevalente, invece, è quella da SSW. Storicamente a Bronte ogni anno si verificano almeno due episodi nevosi di una certa consistenza (accumuli al suolo >5 cm], associati ad un'intensa ventilazione di Maestrale e Tramontana, cui si associano precipitazioni intermittenti a prevalente carattere di rovescio.

La temperatura media annuale si attesta tra i +15 e i +16 °C.

La temperatura media del trimestre invernale si attesta tra i +6 ed i +8 °C. In inverno non sono rare le gelate, specie in caso di avvezioni fredde accompagnate da calma di vento, cieli stellati ed isoterme alla quota isobarica di 850 hPa pari o inferiori a -3 °C. Molto raramente si raggiungono picchi termici minimi inferiori ai -3 °C / -4 °C (ultimo caso il 18 febbraio 2008), valori associati solo ad imponenti irruzioni d'aria gelida di estrazione balcanica.

La temperatura del trimestre primaverile sale rapidamente, con valori medi tra i +14 °C e i +16 °C.

L'estate presenta temperature massime mediamente tra +27 e +29 °C, con umidità relativa media compresa tra 45 e 50%; minime tra +15 e +17 °C. In presenza di corposi promontori anticiclonici di derivazione sub-tropicale, possono raggiungersi picchi di 37-38 °C, associati a tassi di umidità compresi tra l'8 ed il 15% nelle ore centrali della giornata: un mix che rende il clima estivo brontese prevalentemente torrido. In casi estremi (almeno +27 °C alla quota isobarica di 850 hPa) possono sfiorarsi i +40 °C: una temperatura di +39.6 °C è stata registrata il 24 luglio 2009[3] [2].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Durante il medioevo sul territorio dell'odierno comune si trovarono 24 piccoli agglomerati appartenenti al monastero di Maniace. Per decreto dell'imperatore Carlo V d'Asburgo fu creata la città di Bronte nel 1520.

Bronte fu parzialmente danneggiata durante l'eruzione dell'Etna del 1651, mentre le colate delle eruzioni del 1832 e 1843 si avvicinarono ai territori di Bronte senza però raggiungere l'abitato. L'eruzione del 1843 è conosciuta soprattutto per la morte di 59 persone causata da un'esplosione che avvenne quando la lava invase una cisterna d'acqua. Questo è l'incidente più grave conosciuto nella storia delle eruzioni dell'Etna, che può essere direttamente associato con l'attività del vulcano.

L'ammiraglio britannico Horatio Nelson fu insignito del titolo di duca di Bronte nel 1799 da Ferdinando I delle Due Sicilie con una donazione significativa di terreni, fra cui il Castello e la chiesa di Santa Maria nei pressi di Maniace.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Nelson.

Durante il Risorgimento, la città fu teatro di un episodio controverso, noto come la Rivolta di Bronte. L'8 agosto del 1860, i contadini di Bronte si ribellarono occupando le terre dei latifondisti, dando credito alle promesse di equa ripartizione delle terre da parte di Garibaldi. La rivolta fu soppressa da Nino Bixio mediante una rappresaglia (Strage di Bronte).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage di Bronte.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Persone legate a Bronte[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pistacchio di Bronte.

Gli abitanti di Bronte trovano occupazione prevalentemente nell'agricoltura e nell'industria tessile. Per i tipi territoriali naturali, ha una variegata produzione agricola. Ulivi, aranci, siepi di fichi d'India, mandorli, castagni, noccioli, viti, peri e pistacchi convivono su un suolo contraddistinto da terre vulcaniche e argillose, coltivate e tramandate da secoli da padre in figlio.

Pistacchio di Bronte appena raccolto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ SIAS: Climatologia della Sicilia
  3. ^ Weather Station History : Weather Underground
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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