Bromadiolone

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Bromadiolone
Bromadiolone.png
Nome IUPAC
3-[3-[4-(4-bromofenil)fenil]-3-idrossi-1-fenilpropil]-2-idrossicromen-4-one
Nomi alternativi
Broprodifacoum
Bromatrol
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C30H23BrO4
Massa molecolare (u) 527,41
Dati farmacologici
Categoria farmacoterapeutica Anticoagulante
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
Molto tossico Pericoloso in ambiente

pericolo

Il Bromadiolone è un potente rodenticida anticoagulante. È un derivato di seconda generazione della 4-idrossicumarina e un antagonista della vitamina K, spesso chiamato super-warfarin per la sua elevata potenza e tendenza ad accumularsi nel fegato dell'organismo avvelenato.[1] Quando è stato introdotto per la prima volta nel mercato inglese nel 1980, si è dimostrato efficace nelle popolazioni di ratti che avevano sviluppato resistenza ai primi anticoagulanti.

Il prodotto può essere utilizzato sia in interni che in esterni contro ratti e topi.

Proprietà chimiche[modifica | modifica wikitesto]

Il composto è usato sotto forma di miscela di quattro stereoisomeri. I suoi due carboni chirali sono quelli del fenile e del gruppo ossidrilico sulla catena idrocarburica sostituente in posizione 3 del coumarin (2-idrossicromen-4-one).

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

Il bromadiolone può essere assorbito attraverso il tratto digerente, attraverso i polmoni o tramite il contatto con la pelle. Il pesticida è normalmente somministrato oralmente[2]. La sostanza è un antagonista della vitamina K. La mancanza di vitamina K nel sistema circolatorio riduce la coagulazione e causa morte per emorragie interne.

I sintomi dell'avvelenamento non si presentano prima di 24-36 ore quando il veleno è ingerito e spesso compaiono dopo 2-5 giorni.

Ecco alcuni valori di LD50 per alcuni animali (mammiferi):

Animale LD50
Ratto 1,125 mg/kg
Topo 1,75 mg/kg
Coniglio 1 mg/kg
Cane > 10 mg/kg[3]
Gatto >25 mg/kg[3]

Nella maggior parte dei casi, i veleni per ratti impiegano fino a tre settimane per avere effetto. Essi contengono anticoagulanti che lentamente uccidono il ratto entro un certo lasso di tempo; questo per assicurare che altri ratti continuino a mangiare l'esca e non la riconoscano immediatamente come pericolosa[4].

Antidoto[modifica | modifica wikitesto]

Come antidoto viene usata la vitamina K1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bromadiolone.
  2. ^ (EN) Bromadiolone. URL consultato il 22-03-14., dati del WHO/FAO sul Bromadiolone, pesticida No. 88.
  3. ^ a b (EN) The Veterinarian's Guide to accidental rodenticide ingestion by dogs & cats. URL consultato il 22-03-14.
  4. ^ (EN) Rat Control. URL consultato il 22-03-14.
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