Brigitta Kocsis

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Brigitta Bulgari
Brigitta Bulgari
Dati biografici
Nome Brigitta Kocsis
Data di nascita 29 settembre 1982 (32 anni)
Luogo di nascita Sátoraljaújhely
Ungheria Ungheria
Dati fisici
Altezza 174[1] cm
Peso 50[1] kg
Etnia caucasica
Colore bianca
Occhi verdi
Capelli biondi
Misure 90-60-90[1]
Dati professionali
Altri pseudonimi Brigitte Bui, Brigitta Kocis Bulgari, Brigitta Kocsis Bulgari, Brigitta Bui Kocsis, Bisse Bui, Brigitta Koss
Film girati 27[2]
 

Brigitta Kocsis (Sátoraljaújhely, 29 settembre 1982) è una disc jockey ed ex attrice pornografica ungherese, nota come Brigitta Bulgari, pseudonimo che una sentenza del tribunale di Milano le ha impedito di sfruttare commercialmente[3][4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Ungheria da madre ungherese e padre svedese, è stata modella[5] e attrice pornografica[5]. Dal 2010 svolge l'attività di disc jockey[6]. Oltre all'ungherese, sua madrelingua, parla anche italiano e inglese.[1]

Tra i 15 e i 19 anni ha partecipato a diverse gare di triathlon. Ha iniziato l'attività da modella durante il primo anno di college in Ungheria, dove stava studiando per diventare avvocato. Ha lasciato gli studi tre anni prima della laurea per trasferirsi a Milano dove svolgere l'attività di modella. Si è avvicinata al mondo del porno ricevendo un'offerta per partecipare ad un film per adulti durante un servizio fotografico in una palestra.[5]

Nel 2003 esce il suo primo film pornografico, Fashion (2003), che include anche la sua prima scena con una donna.[7] L'anno dopo è eletta Playmate dell'anno dell'edizione ungherese di Playboy e Penthouse pet del mese di maggio dell'edizione statunitense della rivista.[5]

Nel 2005 vince l'Eroticline Award come miglior esordiente internazionale[8] ed acquista notorietà in seguito ad uno striptease inscenato sulla pista di atletica dello stadio Leonardo Garilli di Piacenza durante l'intervallo della partita calcistica di Serie B Piacenza-Catanzaro.[9] L'episodio le costerà una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.[10]

Nello stesso anno è protagonista di un video a luci rosse con l'ex concorrente de La talpa Diego Conte. I due, secondo una ricostruzione pubblicata da un comunicato stampa dell'epoca[11], durante una pausa sul set di un servizio fotografico a Budapest ebbero un rapporto sessuale che venne ripreso da una telecamera rimasta accesa. Successivamente l'allora attrice e l'ex tronista firmarono una liberatoria su tutto il materiale girato, incluso il filmato, che finì poi online. A seguito della pubblicazione del video, Conte dichiarò alla stampa che a suo avviso la ripresa del filmato fu premeditata, che i due vennero ripresi a loro insaputa e che comunque della questione si sarebbero occupati dei legali[12].

Tra il 2004 e il 2005 è apparsa sulle cover di Max, Maxim e Boss Magazine ed ha partecipato alla trasmissione televisiva Cronache marziane di Mediaset, abbinando alle apparizioni televisive spettacoli in club. È stata inoltre sotto contratto per quattro anni con l'agenzia Pink'o e testimonial per linee di abbigliamento e distributori automatici.[6]

Ritratto del 12 aprile 2008

Nel 2005 la società italiana Bulgari, avvia una causa legale nei suoi confronti, ottenendo due provvedimenti con i quali si inibisce «l'utilizzo in qualsiasi forma dell'attività economica» del logo Bulgari e «il ritiro dal commercio delle cose recanti i segni contraffattori». A seguito di tale vicenda, l'allora attrice tornò quindi ad utilizzare lo pseudonimo di Brigitta Bui.[3]

Nel 2007 partecipa ad una puntata della quinta edizione di Ciao Darwin[6] e viene coinvolta nel caso Vallettopoli per alcune foto che la ritraggono in compagnia del campione di motociclismo Marco Melandri durante una cena di uno sponsor ad un locale. Secondo quanto raccontato dal pilota di Ravenna a Chiambretti Night[13], egli ricevette una richiesta di denaro in cambio delle foto, ma il suo manager registrò la chiamata e rientrò poi in possesso degli scatti.

Dal 2007 al 2011 ha inoltre posato per alcuni calendari[6].

Nel maggio 2010 viene arrestata, a seguito della denuncia di alcuni genitori, dai carabinieri a Montebelluna con l'accusa di pornografia minorile e atti osceni in luogo pubblico per essersi esibita, nel febbraio dello stesso anno, in uno spettacolo pornografico all'interno di una discoteca di Fossato di Vico davanti ad un pubblico composto anche da minorenni. Nella stessa occasione, secondo l'accusa iniziale, gli avventori l'avrebbero fotografata e toccata su tutto il corpo, parti intime incluse.[14]

Detenuta nel carcere di Belluno, nel mese successivo ha ottenuto e scontato gli arresti domiciliari a Treviso presso una sua connazionale. Al termine del periodo di detenzione ha fatto sapere, tramite i propri legali, di essere provata dalla detenzione e annunciato il ritiro dai set pornografici.[15] Nello stesso anno decide di dedicarsi al dj set, prendendo lezioni da un professionista ungherese e nel settembre 2010 fa la sua prima performance come disc jockey[6] scegliendo di utilizzare per la sua nuova attività il nome di Brigitta Koss.

A ottobre 2011 viene prosciolta dal GUP di Perugia dai reati di pornografia minorile e atti osceni. Il pubblico ministero, Giuliano Mignini, aveva invece chiesto il rinvio a giudizio. Dopo l'assoluzione annuncia di voler chiedere il risarcimento dei danni di immagine causati dalla vicenda e di voler raccogliere gli appunti scritti in cella per farne un libro.[16]

Nel 2013, tramite il suo legale, deposita presso la Corte d'appello di Perugia una richiesta di risarcimento danni per gli undici giorni trascorsi in detenzione nel 2011, per un importo di 200 000 .[17] Nel settembre 2014 le viene riconosciuto un risarcimento quantificato inizialmente in 18 000 , oltre alle spese legali.[18] Tuttavia, nell'ordinanza dei giudici vi sarebbe stato un errore di trascrizione nella data dell'arresto, che ha portato all'aumento dei giorni di detenzione. Il risarcimento da riconoscerle ammonterebbe quindi non più a 18 000  ma a circa 3 500 .[19]

Filmografia pornografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Fashion, regia di Andrea Nobili (2003)
  • Sensazioni, regia di Andrea Nobili (2004)
  • Perfect Bunnys (2004)
  • La soluzione, regia di Francesco Fanelli (2004)
  • Belle e troie, regia di Andrea Nobili (2004)
  • Life, regia di Andrea Nobili (2004)
  • Belle e troie 2, regia di Rudy Lucky (2005)
  • Belle e troie 3, regia di Rudy Lucky (2005)
  • Belle e impossibili 4, regia di Rudy Lucky (2005)
  • Dietro da impazzire 3, regia di Patrik One (2005)
  • Money pleasure, regia di Roy Rogers (2005)
  • Due donne X un uomo 1, regia di Andrea Nobili (2006)
  • Due donne X un uomo 4, regia di Andrea Nobili (2006)
  • B like beautiful, regia di Roy Rogers (2006)
  • Brigitta fino in fondo, regia di Andrea Nobili (2006)
  • Doppio piacere 2, regia di Francesco Fanelli (2006)
  • Doppio piacere 3, regia di Andrea Nobili (2006)
  • The double life of Candy, regia di Roy Rogers (2006)
  • Top Model, regia di Roy Rogers (2006)
  • Emotions, regia di Roy Rogers (2007)
  • 2 uomini per 1 donna 2, regia di Andrea Nobili (2007)
  • 2 uomini per 1 donna 3, regia di Andrea Nobili (2007)
  • Dietro da impazzire 10, regia di Andrea Nobili (2007)
  • Movie Star, regia di Roy Rogers (2007)
  • Stammi dietro!, regia di Andrea Nobili (2007)
  • Spermabiester, regia di Jack Crawler (J.C.) e W.O.M. (2008)
  • Tutto su Brigitta, regia di Roy Rogers (2008)[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Intervista a Brigitta Bulgari, pornostar, Da paura, 14 marzo 2003. URL consultato il 7 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2011).
  2. ^ a b (EN) Brigitta Bulgari in Internet Adult Film Database.
  3. ^ a b Fabrizio Massaro, Trapani contro la pornostar, non puoi chiamarti Bulgari. E il tribunale gli dà ragione, MF Fashion, 19 ottobre 2006. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 29 novembre 2014).
  4. ^ (EN) Cesare Galli, Enhanced protection of trademarks in the Italian legal system (PDF) in IP Litigation, p. 13. (archiviato il 20 febbraio 2015).
  5. ^ a b c d (EN) Brigitta Bulgari: 'Live for Today', AVN, 13 giugno 2005. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  6. ^ a b c d e (EN) DJ Brigitta B., Willy Marano. URL consultato l'8 ottobre 2014.
  7. ^ (EN) German Adult News, eLine Awards 2005, ottobre 2005. URL consultato il 7 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2008).
  8. ^ (EN) Inside Sport, Winning Streaks: Brigitta Bulgari, ottobre 2005. URL consultato il 7 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2012).
  9. ^ Strip in campo:denunciata pornostar, TGcom, 18 ottobre 2014. URL consultato il 7 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  10. ^ Alberto Puliafito, Brigitta Bulgari e Diego Conte - Il video esiste, Tvblog.it, 9 novembre 2005. URL consultato il 18 febbraio 2015.
  11. ^ "Il film hard? Ecco la mia verità", TGcom, 15 novembre 2005. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  12. ^ Melandri racconta "Ricattato così", La Repubblica, 22 gennaio 2009. URL consultato l'8 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2014).
  13. ^ Show porno davanti a minorenni, manette per Brigitta Bulgari, Corriere del Veneto, 27 maggio 2010. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 20141012).
  14. ^ Angela Pederiva, La Bulgari dopo il carcere «Uno choc, lascio l'hard», Corriere del Veneto, 8 giugno 2010. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2014).
  15. ^ Brigitta Bulgari prosciolta dall'accusa di pornografia minorile, Umbria 24, 6 ottobre 2011. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato il 12 ottobre 2014).
  16. ^ Enzo Beretta, In carcere ingiustamente, la pornostar Brigitta Bulgari ora vuole 200mila euro, La Nazione, 3 dicembre 2013. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  17. ^ In carcere ingiustamente: risarcimento di 18mila euro per l'ex pornostar Brigitta Bulgari, La Nazione, 16 settembre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  18. ^ Enzo Beretta, Brigitta Kocsis: sbagliati i conti del risarcimento, Panorama, 29 settembre 2014. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2014).

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