Brigata dei Martiri di Al-Aqsa

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Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa (arabo: كتائب شهداء الأقصى) sono un gruppo militante palestinese vicino al partito politico Fatah; sono una delle forze più attive nella seconda Intifada.I gruppo colpice civili e perciò è stato classificato come organizzazione teroristica da Israele, gli Stati Uniti,[1] Canada,[2] l'Unione Europea,[3] ed il Giappone.[4]

Malgrado il loro nome derivi da l concetto islamico di martirio e della moschea di al-Aqsa, sono considerte una organizzazione nazionalista e secolarizzata. L'organizzazione del gruppo deriva massimamente dai ranghi dei Tanzim, una fazione militante di al-Fatah. A seguito della morte di Yasser Arafat l'11 novembre, 2004, il gruppo annunciò che avrebbe firmato i propri attacchi come le Brigate dello Shahid Yasser Arafat.

Il gruppo era inizialmente votato a colpire le forze israeliane e coloni nella cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Dal 2002 iniziò una serie di attachi contro civili nelle città Israeliane.

Nel marzo 2002, dopo un attacco suicida in Gerusalemme, il gruppo venne insertito quale organizzazione terroristica dagli Stati Uniti.

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