Brigantony

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Brigantony
Nazionalità Italia Italia
Genere Rock demenziale
Folk
Pop
Periodo di attività 1976 – in attività
Etichetta Seamusica
Album pubblicati 67
Studio 50
Live 1
Raccolte 16
Sito web

Brigantony, nome d'arte di Antonino Caponnetto (Catania, 24 aprile 1948), è un cantante italiano, di musica popolare.

Indice

Lo stile musicale [modifica]

La musica di Brigantony spazia dalla tarantella siciliana (Tarantella erotica, Tarantella cumannata ecc.) al rock (Nannu rock, U vinu sicilianu ecc.), alla dance anni ottanta e novanta (Semu fuiuti frischi ecc.), dal rap (Opa'cche bellu 'u cinima) al pop, alla latino-americana fino al blues.

Risulta essere eclettico, riuscendo ad interpretare ognuno di questi generi così diversi tra loro, regalando un panorama molto ampio ai suoi ascoltatori.

I testi [modifica]

Benché spesso ricolmi di parolacce e battute sconce, doppisensi e quant'altro, i testi di Brigantony mostrano spesso uno spaccato reale della vita siciliana, soprattutto catanese. Molto spesso i suoi brani sono dei messaggi sociali, come Kala Bula che denuncia l'abusivismo nei mercatini, Tutti ca fumunu e Cancru rock contro il fumo o di monito contro l'AIDS come in A Puppera. Frequentissime sono le canzoni e le scenette dedicate alla politica, al suo aspetto più corrotto e al disincanto della gente verso i politici, venate talvolta di un certo qualunquismo; canzoni e scenette emblematiche in questo senso sono: U ministru si cunfessa, Caro ministro, L'onorevole, L'Italia di oggi, Tempu di voti, Bastardi, Comu s'ammuccanu.

Molte canzoni parlano di omosessualità, spesso con una voce effeminata a dialogare con la voce di Brigantony durante la canzone. In generale la sessualità è molto presente nei testi del poliedrico autore, con la presenza di personaggi eterosessuali, gay e bisex. Il tema è trattato con molta leggerezza, portando la discussione a un livello di normalità e consuetudine. Esempi sono Osvaldo, Cu c'è c'è, L'Intervista, Mi piaci to soru, Sta Fitennu.

I pezzi di Brigantony parlano inoltre della Sicilia visitata in massa da stranieri, soprattutto negli anni ottanta, facendo riferimenti continui alla città di Taormina, la meta più ambita all'epoca, e citando i turisti in svariate canzoni, tra cui A Minchia al Sole, A Polacca e in 'U Cannolu, facendo anche riferimento alle turiste nordeuropee, attratte dalla mascolinità sicula. Forte anche la presenza statunitense, probabilmente anche per la vicina base USA di Sigonella, citata in I Never Stones to Your Sister.

Da menzionare infine il tema dell'emigrazione, molto sentito da Brigantony che proprio tra gli emigrati siciliani all'estero ha numerosi fan. L'interesse di Brigantony per questo argomento è dimostrato dal fatto che vi ha dedicato molte delle sue più belle canzoni "serie", come America, Femmiti e parramu o Sicilia mia.

Le origini ed i primi album [modifica]

La carriera di Brigantony comincia con un classico stile in tarantella siciliana, che negli album A bella vita (1976), Divertimento in folk (1980), Brigantony si scatena!! (1981), Con amore (1983) e 1 x 2 (1984) è presente in maniera predominante. All'interno cominciano a farsi strada altri generi, soprattutto il rock'n'roll, altra vera passione di Tony, ed il genere è già ricco di doppisensi e critiche alla vita sociale, tutto trattato in maniera molto divertente e goliardica.

A fianco di queste canzoni vi sono comunque brani più seri, come Carusidda Siciliana, Amuri Miu, Bedda e America. Già con l'album successivo Brigantony e la sua Sicilia (1985) gli altri generi, nonché la presenza di "scenette", diventano più preponderanti rendendo la formula più varia e, forse, via via più volgare, aprendo comunque la porta ai dischi successivi del grande successo.

La seconda metà anni ottanta ed i dischi più famosi [modifica]

Durante la seconda metà degli Ottanta Brigantony pubblica il suo poker di album più famosi: Vamus a pilus (1985), A ciolla (1987), 'Co bullu (1988) e 'U sucu do pollu (1989). Questi 4 album, fondamentali nella carriera di Brigantony, sono intervallati da altri dischi minori di "scenette" varie, ma rappresentano il periodo di maggior forma dell'artista, oltre a contenere i brani più famosi e che hanno girato il mondo.

Basti citare A sucalora, Semu fuiuti frischi, Osvaldo, Kala Bula, U cannolu e le cover Mi stuppai 'na fanta (The Final Countdown degli Europe) e Iaffiu 'u cuttu (I Feel Good di James Brown). È presente anche Mi piaci a mia to soru che fu presentata al festival di Sanremo, ma rifiutata alle selezioni.

Durante questi album la formula dei testi diviene probabilmente più volgare, o "vastasa", come afferma Brigantony durante il finale di 'U curiusu, contenuto in A ciolla, dove il cantante dice "...vastasa? e chi boi? Chi è c'haia fari ca facemu i cosi puliti e non si 'ccattunu, si i genti volunu sti cosi, cuntenti iddi cuntenti tutti, no?" che tradotto in italiano significa "...volgare? E cosa vuoi? Che cosa devo fare se facciamo le cose pulite e non le comprano, se la gente vuole queste cose, contenti loro contenti tutti, no?". In realtà grazie a questa volgarità, Brigantony ha acquistato la fama che ha ottenuto in tutto il mondo.

Gli anni novanta [modifica]

I dischi successivi, Co' Filter (1990), Love (1990) e D.O.C. (1991) mostrano canzoni forse meno ispirate, più spazio a canzoni classiche ed una minore volgarità, oltre a dare più spazio alle scenette recitate.

Tutto ciò verrà lasciato al passato dal successivo Bastardes (1992), dove la preponderante volgarità si unirà a nuovi stili sempre più presenti, quali il latino americano e la dance anni novanta che spopolava in quegli anni, forma che continuerà anche in album successivi come Super Brigantony Man (1992) e Ppa' Vannu Cu Ce' Ce' (1993).

Da sottolineare, durante questi anni di vasta produzione, l'album Micio Tempio 2000 (1992), dove Brigantony reinterpreta le poesie di Domenico Tempio, poeta catanese vissuto tra il Settecento e l'Ottocento. I dischi successivi sono pieni di cover, soprattutto di canzoni che hanno avuto grande successo in quegli anni, e di scenette recitate, con poche canzoni rimaste nella testa del pubblico.

Nel 1998 pubblica THE BESTia, più curato e raffinato che a brani inediti come Manuela/Pensami/Se mi lasci non vale affianca riarrangiamenti di vecchi successi quali A Sausizza e Na Vota ni Lavaumu nta Pila. Durante la promozione di questo disco Brigantony torna alla ribalta con diverse apparizioni televisive ad Insieme, una delle trasmissioni di maggior successo di Antenna Sicilia/Teletna.

Gli anni 2000 [modifica]

I primi anni 2000 vedono una produzione di basso livello, oscurata anche dai Brigantini, band che riarrangia i pezzi di Brigantony ed ha pubblicato due album, i quali contribuiranno a far diventare Brigantony un'icona ed a farlo conoscere meglio soprattutto ai giovani. I Brigantini registreranno i cori insieme al "maestro" negli album di quegli anni come International (2002), Fazzu l'indianu (2003) che contiene la hit I Never Stones to Your Sister (presentata anche a Music Zoo di All Music) e Ma se il caldo arriva... (2005).

Nel 2005 partecipa all'evento Concerto per Catania a favore della candidatura a sindaco di Enzo Bianco, a fianco di artisti conterranei quali Carmen Consoli, Mario Venuti, Tinturia, Lautari e Brando. Durante l'esibizione viene accompagnato dai cori dei Brigantini. Partecipa a vari concerti in Sicilia nell'estate del 2008, fra cui a Nizza di Sicilia (Messina) ove circa mille persone sono andati ad ascoltarlo e ove è tornato nell'estate del 2009.

In video [modifica]

Nel 1992 Brigantony si presenta per la prima volta in video con Telemelaviro, commedia prodotta dalla Emmeci Home Video e diretta da Mario Calì, nella quale il cantante veste i panni di un conduttore di telegiornale spesso in collegamento con i personaggi più strani.

I personaggi di Brigantony [modifica]

Hanno fatto la storia del suo personaggio anche i racconti incisi negli anni come: Il mago 'Mbracchiapareddi, Dott.U Sali, Padre Tamarindo e tanti altri. Questi racconti hanno dato vita a dei personaggi (di fantasia) che lo accompagnano da sempre.

Alcune canzoni di Brigantony sono delle vere e proprie storie, esse si svolgono quasi sempre a Catania, narrano episodi demenziali e spassosi e generalmente egli canta impersonando uno o più dei personaggi seguenti, coadiuvato da alcuni suoi incogniti collaboratori (c'è chi dice che le voci le faccia tutte lui, anche le donne[senza fonte]).

  • U raggiuneri Lattuca (Il ragioniere Lattuga): Un ragioniere catanese, l'uomo medio per eccellenza, docile, simpatico e tutto sommato onesto. La sua numerosissima famiglia è composta dal primogenito scemo Iachino (Gioacchino) (che ride sempre e incessantemente), gli altri suoi sette figli, sua moglie Saridda (Rosaria), l'insopportabile suocera che Lattuga apprezza solo per la pensione e il fantomatico "cavaleri Muschitta" (lett. cavaliere Moscerino), un suo compagno di disavventure scroccone e grossolanamente pusillanime. Le scenette del ragioniere Lattuga sono generalmente dei monologhi recitati, a volte con sottofondo musicale di tarantelle siciliane (ma compresi nei dischi come vere e proprie tracce) in cui si sente solo la voce di Lattuga che descrive gli eventi e parla con gli altri e ne cita le risposte (ad eccezione della risata di Iachino). Questo personaggio è stato protagonista di quasi tutti i brani e delle scenette dell'album Abbambata (1989).
  • Turi (Salvatore) (soprannominato l'"asimazzi", ovvero l'asso di bastoni), muratore catanese rustico e verace, titolare dell'impresa edile "Spaccatutto", terribilmente gretto e omofobo ma di buon cuore anche se spesso tenta di essere po' furbastro. Le sue avventure sono decisamente più tipicamente "sicule" di quelle di Lattuga in quanto la dinamica degli eventi lo mette sempre al centro di "problemi" da risolvere più complicati di quelli del ragioniere, e che hanno a che fare spesso con mafiosi, omosessuali innamorati di lui (che lui dipinge in una maniera bonariamente discriminatoria), donne di malaffare e politici corrotti. I personaggi tipici che compaiono nei suoi pezzi sono il suo inseparabile amico e collega Cammelu (Carmelo), incredibilmente tonto e cocciuto, virilmente superdotato, dotato di un vocione basso e che generalmente cade in tranelli e inghippi e deve essere aiutato da Turi a uscirne fuori, ma che a sua volta è generalmente incapace di aiutare Turi e ne peggiora le situazioni, vive in una situazione di continua sottomissione volontaria. Osvaldo è un fruttivendolo ambulante vagamente omosessuale e decisamente bugiardo che i due amici prendono sempre in giro. 'U Zu 'Cola (lo zio Nicola) è lo zio di Turi (anche lui fruttivendolo come Osvaldo, da notare come questa professione sia per Brigantony un continuo spunto per battute e riferimenti sessuali), certe volte ubriaco, rimbambito e combinaguai come in "Zichi Zichi Za" dove ruba le chiavi della macchina di Turi ma la distrugge contro un cancello e viene picchiato dalla moglie (a za Tina, la zia Tina), altre volte furbo e "femminaro" come in "U fruttaiolu" dove fa intendere di essere in intimità con la maggior parte delle sue clienti. Il puppo (letteralmente il polipo, ma può anche significare gay in alcune varianti della lingua siciliana, spesso in maniera dispregiativa), è un qualsiasi omosessuale che tenta di approcciare con Turi e Carmelo senza successo (sebbene ogni tanto Carmelo non disdegni affatto l'approccio omosessuale) e nelle canzoni questo succede spesso, ha la stessa voce di Osvaldo, tanto da far pensare che i due personaggi siano poi in realtà riassumibili in uno solo; c'è da precisare che le canzoni di Brigantony risultano omofobe solo quando il protagonista è Turi, in altre l'omosessualità è quasi esaltata (come in "'a minchia ô suli" dove dice "ci su tanti puppiteddi e fimminazzi strade strade/ ca su t'abbruci, ti l'haiu a diri, mi ddispiaci - ci sono tanti omosessuali e ragazze in giro, che se ti bruciassi [il pene, al sole] sarebbe un guaio). U zu Arazziu c'a tigna (lo zio Orazio il pelato), pericoloso boss mafioso della zona che Turi e Carmelo ostacolano senza volerlo e rimediando sempre delle attenzioni indesiderate da parte di quest'ultimo. Altri personaggi da menzionare sono i due colleghi di Turi, che lavorano con lui nella ditta "Spaccatutto": l'elettricista Stringibaddi (Stringipalle) e l'idraulico Sucameli (Succhiamiele) (caratterizzato da una voce incomprensibile, simile a un raglio d'asino). Questo personaggio, assieme a gran parte dei personaggi secondari, sono stati protagonisti di due album interi Hotel del Macco e Lido Paffias, che in sostanza sono entrambi una lunghissima scenetta.

Altri personaggi che compaiono nelle scenette o nelle canzoni di Brigantony sono Fra Carota, Patri Cannarozzu (Padre Gargarozzo), Patri Cozzula (Padre Cozza), Enzu (amico di Turi e Cammelu, apostrofato "ddu bestia e'Enzu" - "quel cretino di Enzo" - in una scenetta), Gesuadda (Gesualda), fidanzata di uno dei figli del raggiuneri Lattuca, Patri Mbudda (Padre Vescichetta, per dare una traduzione approssimativa), e moltissimi altri che spesso vengono citati per una sola canzone, come U Palummaru (Il palombaro), Pippu Lampadina, Cammelu U 'ngigneri, Cumpari Cuncettu, Cummari Teresa, Tanu (Gaetano), Tina a cuttigghiara (Tina la pettegola), u 'ngigneri Nicola, l'avvocatu Vitu Sucabroru (Vito Succhiabrodo), Sanguinello (nipote del conte Sanguinaccio. Anch'esso ride sempre, come Iachino il figlio di Lattuga), il Conte Sanguinaccio (pericoloso vampiro inglese che si scoprirà in seguito essere il nonno du zzu Araziu ca tigna).

Politica [modifica]

Nel 2005 si candidò a Catania come consigliere comunale, ma gli furono annullati più di 1000 voti perché nelle schede veniva trovato scritto "Brigantony" anziché "Antonino Caponnetto". In questa occasione, infatti, nelle liste elettorali, vicino al nome, non era stato specificato "Detto Brigantony".[1]

Discografia [modifica]

Album in studio [modifica]

Raccolte [modifica]

Dal vivo [modifica]

Filmografia [modifica]

  • Telemelaviro (1992)
  • Stuppai na fanta (2007)

Note [modifica]

  1. ^ Storia su Brigantony.org

Collegamenti esterni [modifica]