Briga Marittima

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Briga (Alpi marittime))
Vai a: navigazione, cerca
Briga Marittima
comune
La Brigue
Briga Marittima – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Francia
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra – stemma Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Alpi Marittime – stemma Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Tenda
Sindaco Bernard Gastaud dal 2008
Territorio
Coordinate 44°03′47″N 7°37′01″E / 44.063056°N 7.616945°E / 44.063056; 7.616945 (Briga Marittima)Coordinate: 44°03′47″N 7°37′01″E / 44.063056°N 7.616945°E / 44.063056; 7.616945 (Briga Marittima)
Altitudine 748 m s.l.m.
Superficie 88,29 km²
Abitanti 680[1] (2009)
Densità 7,7 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 06430
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06162
Localizzazione
Briga Marittima è posizionata in Francia
Briga Marittima
Sito istituzionale

Briga Marittima (in francese La Brigue, dal 1947 al 1976 La Brigue de Nice, in brigasco Ra Briga, in ligure Briga, in piemontese Briga Marìtima), è un comune francese di 680 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Gli abitanti sono chiamati brigaschi.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio di Briga Marittima è compreso nel bacino del fiume Roia e fa parte, dal punto di vista oro-idrografico, della regione fisica italiana. La città apparteneva alla provincia di Cuneo ed è stata ceduta dall'Italia alla Francia con il trattato di pace di Parigi del 12 febbraio 1947 e ribattezzata come "La Brigue". La parte rimasta in Italia è stata divisa tra il nuovo comune piemontese di Briga Alta (comprendente le frazioni di Piaggia, Upega e Carnino), mentre la frazione Realdo è passata al comune ligure di Triora (IM).

[modifica] Storia

L'attuale comune francese di La Brigue, che comprende la frazione di Morignolo (in francese Morignole), prima del 1947 era capoluogo del comune italiano di Briga Marittima, comprendente anche le frazioni di Piaggia, Upega e Carnino (oggi nel comune di Briga Alta in provincia di Cuneo), Realdo (oggi nel comune di Triora, in provincia di Imperia).

La prospettiva del cambio di nazionalità divise la famiglia socialista, comunque minoritaria a Briga: da una parte il Partito Socialista Italiano favorevole all'annessione, e paradossalmente dall'altra il capo carismatico dei socialisti francesi, Léon Blum, molto critico sul progetto espansionistico transalpino. In ogni caso, nell'apposito plebiscito del 1947 i brigaschi optarono per il passaggio di sovranità. Il plebiscito si svolse quando ormai materialmente la sovranità era passata alla Francia, e quindi i brigaschi che avevano lasciato il paese per riparare in Italia, non poterono votare in quanto non avevano cambiato la loro cittadinanza in quella francese. Tuttavia il confronto fra i dati del voto del 1946 per la Costituente e quello del 1947 per il Trattato mostra come tali esuli non sarebbero stati in grado di ribaltare l'esito della seconda votazione.[2][3]

Monumento ai caduti a Briga Marittima

[modifica] Cultura

Attualmente il comune fa parte dell'area di lingua ligure in territorio francese.

È di lingua e cultura brigasca anche la frazione di Viozene (nel comune di Ormea, CN), situata tra la Colla di Carnino e il torrente Regioso (alta Val Tanaro), che però non ha mai fatto parte del comune di Briga Marittima. Testimonianze del passato italiano sono comunque ancora sia a Briga che nel resto dell'Alta Roia, e passeggiando per i borghi ci si può anche imbattersi in antiche scritte nella lingua di Dante. In tutta la zona la Francia ha conservato intatti i monumenti ai caduti della Grande Guerra che vide Francia e Italia alleate, ma a Briga ha francesizzato i nomi di battesimo dei caduti, sostituendo la lapide originale con una nuova; si veda anche per il monumento a Giovanni Pastorelli e la lapide sulla Fondazione Arnaldi. Sull'ingresso del municipio campeggia ben tenuta una lapide in ricordo della battaglia di Vittorio Veneto e in onore del generale Diaz in lingua italiana. Trattasi con più precisione del "Bollettino della Vittoria" che essendo stato redatto dal Diaz, è ovviamente in lingua italiana. Gli anziani di origine brigasca, forti delle loro tradizioni locali, mantengono ancora oggi stile di vita, idioma ed usanze tipicamente liguri.

[modifica] Luoghi di interesse

Carta dell'alta val Roia con i confini del 1940 e del 1947

A Briga vi sono i resti del castello dei Conti Lascaris. Notevole è la chiesa della Madonna del Fontan (Notre Dame des Fontaines) con i pregevoli affreschi di Giovanni Canavesio rappresentanti la Passione del Signore.
Inaugurata il 12 ottobre del 1492, sorge su un sito sotto il quale vi sono sette sorgenti che già nell'antichità emettevano acqua ad intermittenza. Pare che gli abitanti del luogo avessero invocato l'intercessione della Madonna affinché le sorgenti continuassero a far sgorgare acqua.

Altri edifici religiosi sono:

Pregevole, inoltre, il ponte medievale del gallo (Le pont du coq).

Innumerevoli i sentieri che da Briga (m 784 s.l.m.) portano al Monte Saccarello (Italia), a Piaggia (capoluogo dell'attuale comune di Briga Alta) ed al Colle Sanson per poi scendere a Realdo, Verdeggia e infine a Triora.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Frazioni

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Bernard Gastaud (Avenir La Brigue) dal 09/03/2008

[modifica] Sindaci di Briga Marittima

  1. Hippolyte Lamberti (1947-1949), primo sindaco francese
  2. Aimable Gastaud (1949-1965)
  3. André Merquiol (1965-1983)
  4. Jean-Pierre Bronda (1983-2008)
  5. Bernard Gastaud (dal 2008)

[modifica] Risultati dei plebisciti

Plebiscito del 15 aprile 1860
Paese Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione alla Francia Contro l'annessione Schede bianche e nulle
Briga Marittima 15 aprile 1860 329 329 323 6 0
Fonte: Risultati plebiscito
Plebiscito del 12 ottobre 1947
Paese Data Iscritti Votanti Favorevoli all'annessione alla Francia Contro l'annessione Schede bianche e nulle
Briga Marittima 12 ottobre 1947 831 790 759 26 5
cfr. Ugo 1989, op. cit., p. 172 e Risultati plebiscito

[modifica] Personalità legate a Briga

[modifica] Benedetto Croce e Briga

Nel suo discorso del 24 luglio 1947, all'Assemblea Costituente, contro la ratifica del Trattato di pace, Benedetto Croce affermò: "E perfino le avete come ad obbrobrio strappati pezzi di terra del suo fronte occidentale da secoli a lei congiunti e carichi di ricordi della sua storia".

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Archivio elettorale online del Ministero italiano degli interni, dati 1946; dati del plebiscito del 1947 da Le Monde, 13 octobre.
  3. ^ Mario Giovana, "Frontiere, nazionalismi e realtà locali", Torino, 1996

[modifica] Bibliografia

  • Giorgio Beltrutti, Briga e Tenda, Bologna, Cappelli, 1952. (ISBN non disponibile)
  • Mario Giovana, Frontiere, nazionalismi e realtà locali - Briga e Tenda (1943-1947), Torino, EGA - Edizioni Gruppo Abele, 1996. ISBN 88-7670-264-4
  • G. Marcolini, Val Roia mutilata, Milano, Edizioni Team 80, 1987. (ISBN non disponibile)
  • Achille Ragazzoni (1997). La cessione di Briga e Tenda. Il Pensiero di Nizza-Quaderno (1): p. 3.
  • Gianluigi Ugo, Il confine italo-francese - Storia di una frontiera, Milano, XENIA Edizioni, 1989. (ISBN non disponibile)
  • Giulio Vignoli, I territori italofoni non appartenenti alla Repubblica Italiana, Milano, Giuffrè, 1995. ISBN 88-1404-990-4
  • Giulio Vignoli, Gli Italiani dimenticati, Milano, Giuffrè, 2000. ISBN 88-1408-145-X
  • Giulio Vignoli, Rettifiche confinarie, mutilazioni territoriali, cessioni coloniali: da Briga a Fiume, da Asmara a Rodi in Atti del Convegno Nazionale di Studi «La sconfitta rimossa: 1947-2007. A sessant'anni dal Trattato di pace» - Trieste, 9 marzo 2007, Trieste, Edizioni Italo Svevo, 2008, p. 17. (ISBN non disponibile)
  • Giulio Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Lamezia Terme, Edizioni Settecolori, 2011. (ISBN non disponibile) URL consultato il 21-4-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue