Bria dei Furlani

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Bria dei Furlani
insediamento
Brje (na Vipavskem)
Dati amministrativi
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Aidussina
Territorio
Coordinate 45°52′06.4″N 13°48′54.94″E / 45.868444°N 13.815261°E45.868444; 13.815261 (Bria dei Furlani)Coordinate: 45°52′06.4″N 13°48′54.94″E / 45.868444°N 13.815261°E45.868444; 13.815261 (Bria dei Furlani)
Altitudine 167.3 m s.l.m.
Superficie 5,34 km²
Abitanti 382 (2002)
Densità 71,54 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5263
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Slovenia
Bria dei Furlani

Bria dei Furlani[1](in sloveno Brje, in tedesco Bria[2][3]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Aidussina.

La località , che si trova a 167.3 metri s.l.m. ed a 20.3 kilometri dal confine italiano, è situata sulla sponda sinistra del fiume Vipacco a 10.5 km dal capoluogo comunale.

L’insediamento (naselje) è costituito dagli agglomerati di: Cinchi (Cinki), Codrovi (Kodrovi), Furlani (Furlani), Kasovlje, Martini (Martini), Micheli (Mihelji), Most, Mussini/Mozini (Možini),Nečilec, Pecenchi/Pencecovi (Pečenkovi), San Martino (Sveti Martin) e Zuli (Žulji).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nel 887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; nel 957 la Carniola passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.
In seguito il Ducato di Carinzia passò, come ricompensa per i servigi resi all’imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia, a Mainardo II di Tirolo-Gorizia; il suo territorio entrò quindi nella Contea di Gorizia e in seguito, nel 1500 passando alla Casa d’Asburgo, nella Contea di Gorizia e Gradisca[4].
Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche.
Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca divenendo comune autonomo[5].
Dopo la Prima guerra mondiale entrò a far parte del Regno d'Italia nella Provincia del Friuli[1] come frazione del comune di Rifembergo; passò nel 1927, assieme a tale comune, alla ricostituita Provincia di Gorizia[6]; passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Corsi d’acqua[modifica | modifica sorgente]

fiume Vipacco (Vipava); torrente Svino (Svinjšček)

Alture principali[modifica | modifica sorgente]

Camencello[7] (Cerovo), mt 202; (Glink), mt 312

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ Gemeinde Bria – Catasto austriaco franceschino
  3. ^ Bria (presso San Martino) – catasto austriaco franceschino 1822
  4. ^ rielaborazione G.I.S. con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soca n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  5. ^ Bria – catasto austriaco franceschino 1822
  6. ^ Archivio di Stato di Gorizia
  7. ^ Camencello e il torrente Branizza – catasto austriaco franceschino 1822
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