Brezel
| Brezel | |
|---|---|
| Origini | |
| Altri nomi | laugenbrezel, pretzel, pretzl, breze, brezn, covrig |
| Luoghi d'origine | |
| Regioni | Baviera Alto Adige |
| Diffusione | Nazionale |
| Dettagli | |
| Categoria | antipasto |
| Ingredienti principali |
|
| Varianti | con sale, sesamo o semi di papavero (in Romania) |
Il brezel è un tipo di pane molto popolare in Svizzera, in Germania e tra le altre popolazioni di lingua tedesca, compreso l'Alto Adige. A seconda delle regioni, viene detto anche laugenbrezel, pretzel, pretzl, breze o brezn. A Monaco di Baviera accompagna tradizionalmente il Weißwurst insieme alla senape.
Viene preparato secondo il metodo di panificazione detto Laugengebäck. In Germania indica il pane che, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica (NaOH). La soda conferisce il particolare aspetto lucido caratteristico di questo prodotto e perde la sua causticità durante la cottura in forno. Tuttavia la soda caustica non viene mai usata se non in preparazioni industriali, mentre viene utilizzato il bicarbonato di sodio per evitare le difficoltà legate alla pericolosità della soda caustica.
Il Brezel ha la forma di un anello con le due estremità annodate.
Indice |
[modifica] Ingredienti e preparazione
Gli ingredienti del brezel sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, oltre al bicarbonato di sodio. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale, di farro o di altri cereali. Sulla glassatura di uovo sbattuto viene spolverato del sale grosso oppure dei semi di sesamo.
I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al brezel in meno di un secondo la sua forma caratteristica. Generalmente ci vogliono anni di esercizio per accorciare i tempi di questo movimento.
[modifica] Origine
Si racconta che sia il cibo da merenda più antico del mondo. La sua origini si colloca nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610, dove i monaci producevano con i resti dell'impasto delle striscioline che ricordavano le braccia di un bambino incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la Santissima Trinità.[1]
I monaci davano i brezel come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Furono chiamati per tal motivo pretiola, ovvero ricompensa, e poi italianizzati come brachiola. In seguito i pretiola attraversarono le Alpi e in Germania divennero conosciuti come brezel. Prima consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.
Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Divennero anche cibo pasquale in Germania nel 1450.
La leggenda racconta che i brezel arrivarono nel nuovo mondo sul Mayflower; è certo comunque che i brezel arrivarono in America nel 1710, grazie agli immigrati tedeschi.
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Brezel
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