Bretonnia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Regno di Bretonnia è un luogo fittizio dell'universo immaginario del wargame tridimensionale Warhammer Fantasy Battle. È un regno feudale abitato da umani, ispirato alla Francia medioevale, secondo solo all'Impero. I suoi re vivono nel lusso più sfrenato ma, dietro i modi cortesi di ogni Bretonniano, si trova un guerriero nato per la battaglia. Fin dalla più tenera età, i Bretonniani vengono rigidamente addestrati a brandire armi tradizionali, cavalcare e sopportare le asprezze della guerra.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Bretonnia è uno dei grandi regni umani del Vecchio Mondo e compete con l'Impero in quanto a ricchezza e potere; è infatti una terra ricca e militarmente potente, spesso coinvolta in conflitti internazionali. A Ovest e a Nord si affaccia sul Grande Oceano Occidentale (le coste dell'isola di Albione sono relativamente vicine), mentre è delimitata a Est e a Sud da catene montuose, che offrono rifugio a Orchi e Goblin giunti dalle Malelande, pronti a scendere nelle pianure per portare devastazione. Bretonnia ha un clima mite che favorisce l'agricoltura e in molte regioni sono presenti foreste e zone selvagge; tra di esse la più famosa è la foresta di Loren, al cui interno è nascosta la terra di Athel Loren, un regno leggendario e rifugio degli Elfi Silvani, l'ultima stirpe elfica del Vecchio Mondo.

Città Fortificate[modifica | modifica sorgente]

Le città bretonniane dell'entroterra sono di dimensioni più ridotte rispetto a quelle dell'Impero. Sono vere e proprie cittadelle imperniate sui castelli dei nobili, dotati di fortificazioni maestose ed estremamente protetti. Queste roccaforti sono poste a difesa di passi montani o di zone di confine, in modo da poter difendere al meglio le frontiere bretoniane.

  • Couronne è la capitale del regno, luogo dove avviene l'incoronazione del Re di Bretonnia. La guarnigione del castello include diverse migliaia dei più valorosi Cavalieri del Regno, che convergono alla Capitale per porsi al servizio del Re.
  • Montfort è una città di frontiera che sorge alle pendici dei Monti Grigi; è molto fortificata poiché è posta alla difesa dei confini con l'Impero, precisamente del passo Morsodascia. L'accesso alla città è costituito da un solo ponte percorribile, costruito in precedenza dal popolo elfico.
  • Gisoreux, situata sul fiume Ois, è di guardia al passo tra i monti chiamati "Le Pallide Sorelle". Come tutte le città di confine è notevolmente protetta.
  • Quenelles, si trova ai confini della Foresta di Loren; l'architettura elfica è ancora presente all'interno della città, famosa per i suoi vini pregiati e per i suoi continui tornei. Dalle sue torri si possono vedere diverse cappelle del Graal sorte nelle radure della Foresta di Loren.

Città Portuali[modifica | modifica sorgente]

Molto più grandi delle cittadelle fortificate, le città portuali sono abitate da tutti coloro che hanno abbandonato la vita di campagna per dedicarsi al commercio con mercanti stranieri. Nonostante questo la tradizione rurale del popolo bretonniano si nota anche in questi centri urbani, le cui case sono per la maggior parte in paglia e legno e ammassate il più possibile vicino alle mura dei palazzi dei nobili, per ottenere un senso di protezione. Molte di queste città sono costruite sulle fondamenta di insediamenti elfici abbandonati dopo la Guerra delle Barbe.

  • L'Anguille respinge da sempre frequenti assalti dal mare, difesa da un enorme flotta a guardia della foce del fiume Sannez. Ha mura imponenti ed è costruita sulle rovine di un castello degli Alti Elfi. La torre più alta del castello funge da faro.
  • Brionne, sorta anch'essa su rovine elfiche, si occupa della difesa della costa occidentale. Come in molte città costiere nei dintorni del porto si estendono quartieri poveri, facilitando la diffusione di malattie ed esponendo molto la città a incursioni da parte degli Skaven.
  • Bordeleaux edificata anch'essa sulle rovine di una colonia elfica, è la più grande città portuale del regno, nonché base della più imponente flotta della marina bretoniana. Da questa città partono i commerci con gli Alti Elfi dell'Ulthuan. All'interno di Bordeleaux vi sono diversi quartieri abitati da Elfi, Nani e numerosi umani di altre regioni del Vecchio Mondo.
  • Mousillon la capitale dell'omonimo ducato è una città ormai in rovina e praticamente disabitata: i suoi abitanti si sono trasferiti quasi tutti in altre città costiere e solo pochi vi risiedono ancora. A seguito dello spopolamento dell'agglomerato urbano, numerose creature e mostri si sono insediati al suo interno. Per questo tutt'intorno alla città stanno sorgendo, su ordine del Re, una serie di castelli in attesa di una Guerra dell'Erranza per la sua riconquista.

Ordinamento politico[modifica | modifica sorgente]

Il regno di Bretonnia è diviso in quattordici grandi ducati. Ogni duca posto a governare in queste regioni è un rappresentante del Re. Sotto il loro comando vi è un esercito di Cavalieri, armigeri ed arcieri. L'attuale Re del regno è Louen Leoncoeur, il Cuordileone.

Storia di Bretonnia[modifica | modifica sorgente]

La Bretonnia è stata unificata dal famoso cavaliere Gilles le Breton, colui che uccise un drago da solo. Come Sigmar Heldenhammer è famoso nell'Impero, così Gilles è famoso in Bretonnia. Questi, insieme alle tribù locali e ai suoi fedeli, scacciò le tribù di Orchi e Goblin che erano rintanate nei Monti Grigi e capitanate da Bruza il Grozzo. In tempi recenti è stato incoronato re Louen Leoncoeur, che durante la Tempesta del Caos è accorso in aiuto dell'Impero attaccato da Archaon il Prescelto, Dominatore della Fine dei Tempi.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

  • -1000 Le terre intorno ad Athel Loren sono colonizzate dagli umani della tribù dei Bretonni, che commerciano con gli Elfi Silvani.
  • 577 Gli Orchi attaccano Bretonnia.
  • 700 I Signori della Guerra Bretonni invadono la foresta di Loren con l'intenzione di rivendicarne il dominio: alcuni scompaiono senza lasciare traccia, altri fuggono dalla foresta in preda al terrore.
  • 936 IL matrimonio di Maud du Goiscin, figlia del Duca Simon Beaumanoir di Moussillon, con Arnot van Daalen, erede della Baronia di Westerland, cementa l'alleanza contro L'Anguille.
  • 977 Gilles le Breton comincia a riunire i Bretoniani in una sola nazione. Combatte dodici grandi battaglie ed esce vittorioso da ognuna di esse.
  • 995 Gilles le Breton è ferito a morte e viene portato presso un lago poco distante. Là è depositato su un vascello soprannaturale e prende il largo nella nebbia, per unirsi alla Dama del Lago. Alcuni ritengono che continui a vivere dopo aver assunto le sembianze del Cavaliere Verde.
  • 1001 Louis l'Avventato è il primo a indossare la corona d'Oro di Bretonnia.
  • 1005 Louis l'Avventato, primo Re di Bretonnia, invia delegati al Re e alla Regina della Selva e riconosce Athel Loren come un reame indipendente; Orion e Ariel offrono eterna amicizia a Bretonnia.
  • 1123 Un'orda di Goblin comandata da Zannadiferro distrugge l'esercito del Barone de Fette; i sette cavalieri superstiti difendono da soli un villaggio dai Goblin. Ancora oggi la loro impresa è cantata in tutta Bretonnia.
  • 1142 Il Re Guillaume sconfigge gli Orchi nella battaglia di Amandur e li scaccia da Bretonnia.
  • 1175 Il Re dei Sepolcri Settra guida un grosso raid navale contro Bretonnia. È sconfitto presso Punta Selvaggia dall'Ammiraglio Henri Lamorte.
  • 1245 Re Baudoin di Bretonnia uccide il dragone Mergaste.
  • 1275 La cripta della famiglia Lamorte è profanata, il corpo di Henri Lamorte è rubato. La marina fa rapporto di un nuovo e molto abile Lord Spettro a capo di una flotta nonmorta di Settra.
  • 1325 Torneo della Damigella d'Artois.
  • 1390 Nascita di Lady Melissa d'Acques.
  • 1402 Lady Melissa d'Acques si trasforma in vampiro.
  • 1425 Torneo di Ravola. Cavalieri bretoniani battuti dai cavalieri tileani, la fine delle pretese Bretonniane in Tilea.
  • 1449 Cavalieri Bretonniani aiutano i regni dell'Estalia, invasa dal Sultano Jaffar d'Arabia.
  • 1452 Molti Cavalieri Erranti viaggiano verso l'Estalia via terra e combattono i Pelleverde nel passare il Fiume di Sangue. Cavalieri Bretoniani costruiscono castelli ai confini delle Malelande per respingere gli Orchi e i loro lord chiamano quei feudi Principati di Confine. Cavalieri combattono i Re dei Sepolcri di Zandri.
  • 1588 Il Torneo di Guyenne. Re Giulio affronta nella finale della giostra un cavaliere elfo e risulta vincitore.
  • 1597 Marienburg è assediata da un esercito Bretonniano al comando del Duca di L'Anguille. L'occupazione, durata cinque anni, finisce quando l'esercito guidato dal Granduca del Middenland si avvicina alla città.
  • 1635 Battaglia di Castellet. Una banda di predoni attacca L'Anguille ed è massacrata dall'esercito di Re Filippo.
  • 1715 Gli Orchi invadono Bretonnia e sono sconfitti.
  • 1796 La Morte Rossa è scatenata su Bordeleaux dagli Skaven.
  • 1813 Il Duca di Parravon e gli Elfi Silvani accorrono in aiuto dei cittadini di Brionne e Quenelles assediati dagli Skaven.
  • 1839 Nascita di Genevieve Dieudonne di Parravon.
  • 1847 Il Duca Tudal du L'Anguille finanzia una spedizione nelle giungle di Lustria. Guidata da suo figlio, la spedizione approda a Port Reaver. La città-tempio degli Uomini Lucertola di Huantl è saccheggiata di artefattisacri. Non si ebbero più notizie della spedizione.
  • 1851 Un conte Vampiro saccheggia Parravon.
  • 1855 Geneviève è trasformata in un vampiro da Chandagnac.
  • 2001 L'Alto Elfo Finubar parte dal Vecchio Mondo, sbarca al porto di L'Anguille in Bretonnia. Egli viaggia per tutti il Vecchio Mondo, intessendo relazioni con l'Impero, con Bretonnia e persino con i Nani.
  • 2006 Un'enorme flotta della Pestilenza approda a Bretonnia. Condotta dal Condottiero del Caos Kharan, l'armata di veneratori di Khorne sconfigge i Bretonniani nella Battaglia dei Lamenti. Courunne viene assediata. Cade circa la metà di tutti i cavalieri di Bretonnia.
  • 2007 Battaglia di Couronne. Repanse de Lyonesse, la Demoiselle de Guerre, sconfigge l'armata del Caos guidata da Kharan, il quale trova la morte sul campo di battaglia.
  • 2201 Il Re Louen Sventraorchi dichiara la Guerra dell'Erranza per liberare Bretonnia dalla piaga degli Orchi. Un numero incalcolabile di Orchi sono massacrati.
  • 2202 Le tribù di Orchi messe in fuga da Bretonnia durante la Guerra dell'Erranza sono vittima di un'imboscata da parte degli Elfi Silvani e vengono completamente annientate.
  • 2297 L'affare del Falso Graal. Il duca Maldred di Mousillon e la sua consorte strega sono disonorati.
  • 2300 Le genti di Mousillon muoiono a causa della Morte Rossa (Red Pox), il Duca e la sua consorte si barricano all'interno del palazzo.
  • 2320 Gli Skaven compiono attacchi nei porti occidentali di Bretonnia.
  • 2420 Il Re di Bretonnia Charlen rinnova le Guerre dell'Erranza, schiere di cavalieri recano assistenza ai Principati di Confine.
  • 2479 Geneviève entra al convento della Notte Eterna e Consolazione.
  • 2488 Fine della Guerra dell'Erranza. Il Barone Jules de Fontainbleu e il suo esercito sono annientati nel Passo della Morte.
  • 2491 Heinrich Kemmler, il Signore dei Liche, trova la tomba di Krell e riporta il campione del Caos in vita. Risvegliano un'armata di nonmorti e lanciano un assalto a Bretonnia. All'Abbazia de la Maisontaal il loro esercito è costretto a ritirarsi verso i Monti Grigi dal Duca di Quenelles.
  • 2500 Louen Leoncoeur è incoronato re di Bretonnia.
  • 2523 La Tempesta del Caos. Re Louen Leoncoeur marcia in aiuto dell'Impero. Cavalieri Erranti liberano il Gran Teogonista di Sigmar, Volkmar il Tetro, dalle grinfie del Demone Be'Lakor.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La Dama del Lago ed il Graal[modifica | modifica sorgente]

La più importante figura dei miti e delle leggende bretonniane è la divinità venerata dai Bretonniani: la Dama del Lago. Gli aristocratici del paese la ritengono la dea dell'Onore della Virtù e i popolani credono anche che doni il suo soffio vitale ai terreni coltivati. La Dama del Lago si manifesta nei luoghi più remoti ed isolati della terra di Bretonnia, dove le energie del suolo sorgono in superficie; pochissimi sono riusciti a vederla e chi l'ha vista la descrive come una donna bellissima che tiene tra le mani un calice sacro contenente luce liquida: il Graal. I prescelti che hanno l'onore di incontrarla (pensiero comune è che sia la Dama del Lago a scegliere a chi manifestarsi) potranno sorseggiare l'energia incantata dal calice, che ha effetti miracolosi. Il culto della Dama del Lago e la ricerca del Graal sono riservati all'aristocrazia (i plebei sono considerati immeritevoli di venerare personalmente la Dama) e fondamentali per codice di cavalleria bretonniano: infatti le regole d'onore in esso contenute, sviluppate a seguito delle tradizioni militari e dalle virtù guerriere, si sono andate a mescolare con le leggende sulla Dama del Lago.

Cappelle del Graal[modifica | modifica sorgente]

Edificate in tutta Bretonnia, le Cappelle del Graal sono state costruite nei luoghi in cui è apparsa la Dama del Lago; possono sorgere anche all'interno di villaggi e città, ma in questi casi si tratta di offerte votive di cavalieri, che sperano un giorno di poter incontrare la Dama. I Cavalieri detti "della Cerca" viaggiano di cappella in cappella poiché hanno più possibilità di incontrarvi la Dama, oppure perché è lei stessa a condurli in quei luoghi tramite visioni. In queste antiche costruzioni sono custodite numerose reliquie di diverso tipo e talvolta sono sepolti Cavalieri del Graal del passato; questi, del resto, possono diventare Eremiti, proteggendo una determinata cappella da possibili profanatori. Alcune Cappelle, ampliate nel corso dei secoli, sono divenute Abbazie del Graal, all'interno delle quali generalmente sono conservate una serie di reliquie particolarmente preziose; di conseguenza numerosi Cavalieri Eremiti si pongono a difesa di questi luoghi sacri. Nelle Abbazie abitano anche le Daimoiselles du Graal, le sacerdotesse del Culto della Dama del Lago, che vivono in queste strutture in clausura, curando servizi ospedalieri per i nobili e badando ai bisogni spirituali del popolo.

Esercito[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'attuale edizione del regolamento di Warhammer (l'ottava) un esercito bretonniano può comprendere i seguenti tipi di truppe:

  • Grandi Eroi: I più potenti comandanti a disposizione dell'esercito.
    • Re Louen il "Cuordileone": Il Re di Bretonnia, grande guerriero che scende in battaglia in sella al suo splendido ippogrifo Beaquis.
    • Il Cavaliere Verde: Essere etereo e immortale che soccorre i Bretonniani in pericolo per conto della Dama del Lago. Si dice che sia la personificazione dello spirito di Bretonnia o persino Gilles le Breton.
    • La Fata incantatrice: La portavoce della Dama del lago, maga dagli immensi poteri.
    • Lord bretonniani: I duchi di Bretonnia, come Teodorico di Brionne e Boemondo di Bastonne, l'uccisore dei draghi, combattono il male con tutte le loro forze. Sono i più valorosi guerrieri del regno, pesantemente armati e sellati sui destrieri purosangue bretonniani, rinomati in tutto il Vecchio Mondo per la loro velocità abbinata alla resistenza (di fatto non hanno penalità per muoversi con la bardatura). Possono anche cavalcare pegasi reali (pegasi più grandi e resistenti rispetto agli altri ma facile bersaglio per le armi da tiro) e ippogrifi (grandi mostri volanti metà aquila e metà cavallo che, potentissimi nel combattimento, incutono terrore agli avversari, ma sono anch'essi potenziali vittime del tiro).
    • Profetesse della Dama: Le sacerdotesse più potenit della Dama del Lago sono maghe versate negli incantesimi appartenenti ai Saperi delle Bestie, della Vita e dell'Empireo. Possono muoversi a piedi o in sella a un destriero bretonniano.
  • Eroi: I generali ordinari, meno potenti dei Grandi Eroi ma più abbordabili.
    • Paladini bretonniani: I membri di rango minore dell'aristocrazia bretonniana sono inferiori ai Lord, ma sono comunque buoni guerrieri. Possono spostarsi in sella a un Pegaso reale, a un destriero bretonniano o a piedi (così da potersi aggregare ai reggimenti di fanti popolani). Uno di loro può essere l'Alfiere dello Stendardo di Battaglia.
    • Damigelle della Dama: Le sacerdotesse minori della Dama del Lago sono incantatrici meno potenti delle Profetesse, capaci di controllare i Saperi delle Bestie o della Vita. Si spostano anch'esse a piedi o in sella a un destriero bretonniano.
  • Truppe: Le forze che compongono la spina dorsale dell'esercito.
    • Cavalieri Erranti: Gli esponenti più giovani dell'aristocrazia bretonniana, che vagano per il paese dimostrando il proprio valore in battaglia. Sono cavalieri pesanti di poco inferiori ai Cavalieri del Regno.
    • Cavalieri del Regno: Terminato il periodo da Cavalieri Erranti, tutti i nobili bretonniani raggiungono il rango di Cavalieri del Regno e sono tenuti a scendere in battaglia agli ordini dei feudatari loro superiori. Cavalleria dotata di lance e di discreta potenza, costituiscono il nerbo di ogni armata bretonniana.
    • Armigeri: I Bretonniani di famiglia plebea sono legati da un legame vassallatico alle terre in cui vivono e al nobile che le governa, il quale può arruolare i popolani più robusti nel corpo degli armigeri: soldati armati di spade e alabarde che proteggono il feudo e lo seguono in battaglia. Gli armigeri sono truppe di fanteria poco potenti e sacrificabili, adatte a impegnare il nemico o a supportare le cariche dei cavalieri.
    • Arcieri popolani: Se il loro signore li chiama alle armi, i popolani non appartenenti al corpo degli armigeri scendono in campo armati con archi lunghi, di cui talvolta incendiano le frecce. Sono le truppe bretonniane più adatte a danneggiare macchine da guerra e piccole formazioni nemiche e possono diventare schermagliatori.
  • Unità Speciali: Le truppe specialistiche
    • Cavalieri su Pegaso: I cavalieri più ricchi e in particolare quelli provenienti da Parravon possono permettersi di acquistare i pegasi, grandi e resistenti cavalli alati, che pur potendo portare meno armatura rispetto alle cavalcature terrestri sono ben più agili e resistenti. I cavalieri su Pegaso sono le truppe ideali per effettuare assalti repentini contro le aree sguarnite dello schieramento nemico.
    • Cavalieri della Cerca:
    • Reliquiario del Graal e Pellegrini Guerrieri: Alcuni popolani combattono in nome della reliquia del cavaliere del Graal che portano in battaglia come stendardo
    • Valvassini in arcione: I popolani che si sono distinti in battaglia possono essere promossi al massimo grado a cui può aspirare un plebeo, cioè a quello di valvassino. Costoro sono i luogotenenti dei comandanti aristocratici e hanno il diritto di combattere in sella a cavalli da tiro, armati di lance ed archi. Sono la cavalleria leggera delle armate bretonniane, adatta a compiere assalti mordi e fuggi e a coprire l'avanzata del grosso delle forze.
  • Unità rare:
    • Cavalieri del Graal: i cavalieri più forti del fantastico mondo di Warhammer, quelli che hanno potuto bere dal sacro calice
    • Trabocco da campo: macchine da guerra che lanciano rocce o palle infuocate. I trabucchi sono funzionanti soltanto se azionati dagli addetti, i servienti.

La tattica è semplice: prima gli arcieri Popolani decimano i nemici con i loro dardi letali, mentre i cavalieri su Pegaso compiono ampli movimenti per aggirare il nemico ed i cavalieri, protetti dal tiro nemico dai valvassini, si avvicinano per poi dichiarare la carica, coadiuvati dai cavalieri su pegaso.

Cambiamenti nel corso delle edizioni di Warhammer[modifica | modifica sorgente]

Con l'avanzare delle varie edizioni del wargame di Warhammer, e di riflesso negli altri giochi ambientati in quel mondo (il gioco di ruolo in particolare), la Bretonnia è (insieme alla Lustria e, conseguentemente, all'esercito degli Uomini Lucertola) uno dei Paesi e degli eserciti che ha subito, da parte degli autori, un cambiamento radicale nello stile e nell'atmosfera, ma anche in aspetti più sostanziali quali l'esercito e la politica. Fino alla terza edizione del wargame infatti (e conseguentemente nella prima edizione del gioco di ruolo Warhammer Fantasy Roleplay, in Italia Martelli da Guerra) la Bretonnia era descritta come un paese corrotto, i cui splendori di cavalleria e nobiltà erano solo apparenza, un'apparenza che ingannava solo i suoi abitanti. I nobili sperperavano i loro averi per frivolezze mentre i cittadini morivano di fame e le città si riempivano di sporcizia, i cavalieri andavano in battaglia solo per mostrare la loro vanagloria mentre il resto dell'esercito veniva mandato al macello, il Caos all'interno del Paese (meno evidente che nell'Impero) veniva ignorato, e i cittadini erano disposti a chiudere un occhio (anzi, sembravano davvero spontaneamente inconsapevoli, anche di fronte all'evidenza) verso qualunque adoratore del Caos che sapesse apparire come un onesto cittadino. E forse era proprio dovuto ad un particolare modo di agire del potere corruttore del Caos se la mente dei bretonniani non era in grado di giudicare lo stato in cui riversava il Paese. Tale assetto si rifletteva anche nella costituzione dell'esercito delle prime edizioni: l'uso massiccio di terribili macchine da guerra, la presenza in campo di unità di cittadini e di contadini reclutati a forza, ecc. Anche i romanzi e i racconti ambientati in Bretonnia mostravano la corruzione sottile del paese, che passava per lo più inosservata dai suoi abitanti (un esempio si trova nel racconto Un Giardiniere di Parravon, uscito anche in Italia sia nell'antologia La Risata degli Dei Oscuri, della Nexus, sia nell'opera a fascicoli da edicola dedicata ai racconti di Warhammer, della Hobby & Work. In uno di questi fascicoli si può anche notare, negli inserti scritti da Andrea Angiolino che andavano a formare una piccola enciclopedia sul Mondo Conosciuto di Warhammer, un articolo "scritto da un Imperiale" che sottolinea proprio che, a parte i Bretonniani che anzi decantano le virtù del proprio paese, chiunque altro fuggirebbe urlando, dalla Bretonnia).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]