Breno
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| Breno | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | |||||||||
| Altitudine: | 343 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 58 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 85 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Astrio, Pescarzo, Mezzarro | ||||||||
| Comuni contigui: | Bagolino, Bienno, Braone, Ceto, Cividate Camuno, Condino (TN), Daone (TN), Losine, Malegno, Niardo, Prestine | ||||||||
| CAP: | 25043 | ||||||||
| Pref. tel: | 0364 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017028 | ||||||||
| Codice catasto: | B149 | ||||||||
| Nome abitanti: | brenesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Valentino | ||||||||
| Giorno festivo: | 14 febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Breno (dialetto camuno: Bré)[1] è un comune di 4.957 abitanti della Valle Camonica, in provincia di Brescia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
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[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Breno. |
I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0°C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5°C [2].
| BRENO | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temp. max. media (°C) | 3.8 | 7.1 | 10.4 | 14.8 | 19.1 | 23.0 | 26.4 | 25.3 | 21.9 | 15.8 | 10.3 | 5.6 | 15.3 |
| Temp. min. media (°C) | -5.8 | -3.4 | 0.0 | 3.9 | 8.1 | 12.1 | 14.5 | 14.1 | 10.6 | 5.7 | 0.9 | -3.5 | 4.8 |
[modifica] Storia
Nel XII secolo è riportata una lotta tra Breno e Niardo per il possesso del monte Stabio.[3]
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[4]
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[4]
Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di Mù.[4]
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Borno Andriolo Ronchi di Breno.[4]
[modifica] Feudatari locali
[modifica] Simbolo
[modifica] Descrizione ufficiale
| « Aquila reale con apertura alare completa, corona sul capo, su sfondo azzurro, su cervo adagiato su manto erboso verde » | |
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( Fonte: [5])
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[modifica] Demografia
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Geografia antropica
Breno è il principale centro amministrativo della Valle Camonica. L'economia locale è fondata essenzialmente sui servizi: Scuole, Tribunale (sezione distaccata del Tribunale di Brescia), fino a pochi anni fa l'Ospedale (ora trasferito nella vicina Esine).
[modifica] Toponimo
Il nome del comune potrebbe derivare dal celtico Brig (monte).[6]
[modifica] Frazioni
Le frazioni del comune di Breno sono:
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Castelli e fortificazioni
Il Castello di Breno sorge sopra una collina abitata già nella preistoria, fu il principale baluardo per il controllo della Valle Camonica fino al XVII secolo.
[modifica] Chiese
- Chiesa di Sant'Antonio, conserva notevoli opere artistiche: tra di esse va innanzi tutto menzionato l'importante ciclo di affreschi realizzato dal Romanino.
- Chiesa di Santa Maria al Ponte (o della Minerva), del '500; addossato alla struttura vi è il tempietto della Minerva.
- Parrocchiale di San Salvatore, di struttura seicentesca, con affreschi di Antonio Guadagnini e del Romanino. Gli altari sono in marmo occhialino di Ono San Pietro.
- Chiesetta di San Carlo, del XVII secolo, con notevole serie di ex-voto.
- Chiesa di San Maurizio, antica parrocchiale.
- Cappella di Sant'Apollonia, lungo la strada che porta a San Valentino.
- Chiesa di San Valentino, costruzione quattrocentesca, interni forse di Giovanni Pietro da Cemmo.
[modifica] Palazzi
- Case-torri, in via Mazzini, le mura di Casa Domenighini e Gobbetti (via Cappellini).
[modifica] Cultura
[modifica] Feste e sagre
- 15 agosto:Ferragosto Brenese, con fiera medievale e fuochi d'artificio che illuminano il castello
[modifica] Folklore
Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Breno è Maia càrte (mangia carte) oppure Pèla pàsser.[7]
Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:
- Cumudàla sa de sùra de Bré. Sistemarla al di sopra di Breno: con questo modo di dire si intendeva, un tempo, di risolvere una questione senza fare ricorso al tribunale di Breno.[8]
[modifica] Musei
[modifica] Economia
[modifica] Industria
E' presente sul territorio del comune l'acciaieria Carlo Tassara e piccole attività artigianali e di trasformazione dei prodotti locali.
[modifica] Turismo
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il territorio comunale è attraversato dalla Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola in tre gallerie, a oriente dell'abitato. Dal paese diparte la Strada Statale 345 delle Tre Valli che porta fino al Passo di Crocedomini.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Breno è una delle principali della Valle Camonica si trova nella parte nord dell'abitato. È una fermata della linea Brescia-Iseo-Edolo.
[modifica] Sport
| Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Dilettantistica Breno. |
La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Breno, che attualmente milita in Seconda Categoria.
Sul finire degli anni '90 la società era però riuscita a conquistare la Serie D e a vincere la Coppa Italia Dilettanti.
[modifica] Amministrazione
A Breno vi è la sede della Comunità Montana della Valle Camonica.
Sindaco: Edoardo Andrea Mensi (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 22041
Email del comune: info@comune.breno.bs.it
[modifica] Note
- ^ Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 164
- ^ Tratto da: Tabella climatica ENEA
- ^ Romolo Putelli. Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo. Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989. 20
- ^ a b c d Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
- ^ Comuni Italiani.it. URL consultato il 21-01-2008.
- ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 59
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 165
- ^ Tratto da: Lino Ertani. Vita camuna d' un tempo. Esine, Litotipografia San Marco, 1979.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Breno
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Breno
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Breno
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