Breno

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Breno
Panorama di Breno
Breno - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Brescia
Coordinate: 45°57′0″N 10°18′0″E / 45.95, 10.3
Altitudine: 343 m s.l.m.
Superficie: 58 km²
Abitanti:
4.957
Densità: 85 ab./km²
Frazioni: Astrio, Pescarzo, Mezzarro 
Comuni contigui: Bagolino, Bienno, Braone, Ceto, Cividate Camuno, Condino (TN), Daone (TN), Losine, Malegno, Niardo, Prestine
CAP: 25043
Pref. tel: 0364
Codice ISTAT: 017028
Codice catasto: B149 
Nome abitanti: brenesi 
Santo patrono: San Valentino 
Giorno festivo: 14 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Il territorio di Breno in Valle Camonica
Il territorio di Breno in Valle Camonica

Breno (dialetto camuno: Bré)[1] è un comune di 4.957 abitanti della Valle Camonica, in provincia di Brescia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

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[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Breno.

I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0°C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5°C [2].


BRENO Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temp. max. media (°C) 3.8 7.1 10.4 14.8 19.1 23.0 26.4 25.3 21.9 15.8 10.3 5.6 15.3
Temp. min. media (°C) -5.8 -3.4 0.0 3.9 8.1 12.1 14.5 14.1 10.6 5.7 0.9 -3.5 4.8


[modifica] Storia

Nel XII secolo è riportata una lotta tra Breno e Niardo per il possesso del monte Stabio.[3]

Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[4]

Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[4]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[4]

Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Borno Andriolo Ronchi di Breno.[4]

[modifica] Feudatari locali

[modifica] Simbolo

[modifica] Descrizione ufficiale

« Aquila reale con apertura alare completa, corona sul capo, su sfondo azzurro, su cervo adagiato su manto erboso verde »
( Fonte: [5])

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Geografia antropica

Breno è il principale centro amministrativo della Valle Camonica. L'economia locale è fondata essenzialmente sui servizi: Scuole, Tribunale (sezione distaccata del Tribunale di Brescia), fino a pochi anni fa l'Ospedale (ora trasferito nella vicina Esine).

[modifica] Toponimo

Il nome del comune potrebbe derivare dal celtico Brig (monte).[6]

[modifica] Frazioni

Le frazioni del comune di Breno sono:

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Castelli e fortificazioni

Il Castello di Breno sorge sopra una collina abitata già nella preistoria, fu il principale baluardo per il controllo della Valle Camonica fino al XVII secolo.

[modifica] Chiese

  • Chiesa di Sant'Antonio, conserva notevoli opere artistiche: tra di esse va innanzi tutto menzionato l'importante ciclo di affreschi realizzato dal Romanino.
  • Chiesa di Santa Maria al Ponte (o della Minerva), del '500; addossato alla struttura vi è il tempietto della Minerva.
  • Parrocchiale di San Salvatore, di struttura seicentesca, con affreschi di Antonio Guadagnini e del Romanino. Gli altari sono in marmo occhialino di Ono San Pietro.
  • Chiesetta di San Carlo, del XVII secolo, con notevole serie di ex-voto.
  • Chiesa di San Maurizio, antica parrocchiale.
  • Cappella di Sant'Apollonia, lungo la strada che porta a San Valentino.
  • Chiesa di San Valentino, costruzione quattrocentesca, interni forse di Giovanni Pietro da Cemmo.

[modifica] Palazzi

  • Case-torri, in via Mazzini, le mura di Casa Domenighini e Gobbetti (via Cappellini).

[modifica] Cultura

Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa di Sant'Antonio

[modifica] Feste e sagre

  • 15 agosto:Ferragosto Brenese, con fiera medievale e fuochi d'artificio che illuminano il castello

[modifica] Folklore

Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Breno è Maia càrte (mangia carte) oppure Pèla pàsser.[7]

Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Lozio:

  • Cumudàla sa de sùra de Bré. Sistemarla al di sopra di Breno: con questo modo di dire si intendeva, un tempo, di risolvere una questione senza fare ricorso al tribunale di Breno.[8]

[modifica] Musei

[modifica] Economia

[modifica] Industria

E' presente sul territorio del comune l'acciaieria Carlo Tassara e piccole attività artigianali e di trasformazione dei prodotti locali.

[modifica] Turismo

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il territorio comunale è attraversato dalla Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola in tre gallerie, a oriente dell'abitato. Dal paese diparte la Strada Statale 345 delle Tre Valli che porta fino al Passo di Crocedomini.

[modifica] Ferrovie

La stazione di Breno è una delle principali della Valle Camonica si trova nella parte nord dell'abitato. È una fermata della linea Brescia-Iseo-Edolo.

[modifica] Sport

Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Dilettantistica Breno.

La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Breno, che attualmente milita in Seconda Categoria.

Sul finire degli anni '90 la società era però riuscita a conquistare la Serie D e a vincere la Coppa Italia Dilettanti.

[modifica] Amministrazione

A Breno vi è la sede della Comunità Montana della Valle Camonica.

Sindaco: Edoardo Andrea Mensi (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0364 22041
Email del comune: info@comune.breno.bs.it

[modifica] Note

  1. ^ Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 164
  2. ^ Tratto da: Tabella climatica ENEA
  3. ^ Romolo Putelli. Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo. Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989. 20
  4. ^ a b c d Tratto da: Roberto Celli. Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica. Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
  5. ^ Comuni Italiani.it. URL consultato il 21-01-2008.
  6. ^ Tratto da: Eugenio Fontana. Terra di Valle Camonica. Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 59
  7. ^ Tratto da: Lino Ertani. Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica. Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 165
  8. ^ Tratto da: Lino Ertani. Vita camuna d' un tempo. Esine, Litotipografia San Marco, 1979.

[modifica] Voci correlate

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