Breno
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Breno | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 343 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 58 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 86 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Astrio, Mezzarro, Pescarzo | ||||||||
| Comuni contigui: | Bagolino, Bienno, Braone, Ceto, Cividate Camuno, Condino (TN), Daone (TN), Losine, Malegno, Niardo, Prestine | ||||||||
| CAP: | 25043 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0364 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 017028 | ||||||||
| Codice catasto: | B149 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Class. climatica: | zona F, 3425 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | brenesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Valentino | ||||||||
| Giorno festivo: | 14 febbraio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Ascendendo verso tramontana s'incontra la terra di Breno seggia el Regimento. Ha questa terra un pote sopra l'Ollio alla chiesa della Madonna. In questo luogo la Valle si stringe molto, così che la rocca anticha, che vi è, se ben quasi ditrutta, doveva esser nelli andati tempi custodia molto forte del passo. » | |
|
(Lodovico Baitelli, XVII secolo[1])
|
Breno (Bré in camuno[2]) è un comune italiano di 5.014 abitanti[3], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
Il suo territorio è attraversato dalla strada Statale 42 del Tonale e della Mendola lungo tre gallerie e possiede una delle principali stazioni ferroviarie della linea Brescia-Iseo-Edolo.
Il territorio di Breno confina con diversi comuni: a est quello di Bagolino, Condino e Daone, a nord quello di Niardo, Braone, Ceto e Losine, ad ovest quello di Malegno e ancora Losine, ed a sud quello di Bienno e Prestine.
Il paese è un importante centro amministrativo con la sede della Comunità Montana di Valle Camonica e del BIM della Valle Camonica.
|
Il territorio di Breno in Valle Camonica
|
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
L'abitato di Breno sorge in una forra naturale dalla direzione nord-sud, tra la collina del Castello ed il Corno Cerreto. Il professore Fedele ritiene che la forra fosse stata anticamente l'alveo dell'Oglio, che oggi scorre invece più a est, di là del colle del Castello.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Breno. |
I dati provenienti dalla stazione meteorologica di Breno indicano, in base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, che la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -1,0 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +20,5 °C [4].
| BRENO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 3,8 | 7,1 | 10,4 | 14,8 | 19,1 | 23,0 | 26,4 | 25,3 | 21,9 | 15,8 | 10,3 | 5,6 | 5,5 | 14,8 | 24,9 | 16 | 15,3 |
| T. min. media (°C) | -5,8 | -3,4 | 0,0 | 3,9 | 8,1 | 12,1 | 14,5 | 14,1 | 10,6 | 5,7 | 0,9 | -3,5 | -4,2 | 4 | 13,6 | 5,7 | 4,8 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
| Le origini del nome |
|
Il nome del comune potrebbe derivare dal celtico Brig (monte).[5]
|
In cima al colle del Castello è stata ritrovata un'abitazione risalente al neolitico.
In località Spinera, presso il fiume Oglio, è presente il santuario di Minerva del I secolo ev, andato bruciato nel V secolo .[1]
Nel medioevo viene ricordato che presso il castello di Breno vi fossero due torri: una guelfa, appartenente alla famiglia Ronchi, l'altra ghibellina, della famiglia Alberzoni.[1]
Nel XII secolo è riportata una lotta tra Breno e Niardo per il possesso del monte Stabio.[6]
In data compresa tra il 1206 ed il 1230 la contrada di Onera venne seppellita da un'esondazione del fiume Oglio.[7]
Nel 1304 Fra' Dolcino, supportato dal Signori di Breno, entra in Val Camonica tramite il Passo Crocedomini e raggiunge la pianura bresciana per incontrare Matteo Visconti.[8]
Il 19 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Astrio, Monno e Ossimo Girardo del fu Giovanni Ronchi di Breno.[9]
Il 28 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Borno, Pescarzo, Cerveno e Corteno Bertolino e Giacomo Alberzoni di Breno.[9]
Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di Mù.[9]
Il 31 dicembre 1397 avviene la pace di Breno tra gli schieramenti guelfi e ghibellini. I rappresentanti della comunità di Breno si schierarono sia sulla sponda ghibellina (Betino di Giovanni e Clarino Marone Ronchi) che su quella guelfa (Francescino di Pasolino Ronchi).[10]
Il 14 agosto 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno e Borno Andriolo Ronchi di Breno.[9]
Durante l'età veneziana in Valle Camonica Breno era sede della Comunità di Valle Camonica.
Nel 1591 viene stabilito il monte di pietà per impulso della signora Barbara Leoni Alberzoni.[11]
Nel 1629 si spica una montagna et dirupando cade con grandissima ruina, fracassando il cimiterio della chiesa et poi una mano di case et fienili, con la morte di moltissime persone.[7]
Nel 1630, durante la peste, viene fondato un lazzaretto in contrada Valmorina.[7]
Agli inizi del seccento operava in paese l' Accademia, una istituzione scolastica di livello superiore.[11]
Con l'arrivo della rivoluzione francese nel 1797 fu a capo del Cantone della Montagna (comuni di: Anfurro, Angolo, Artogne, Berzo, Berzo Demo, Bienno, Borno, Braone, Breno, Capo di Ponte, Ceto, Cerveno, Cevo, Cedegolo, Cimbergo, Cividate, Cemmo, Corteno, Cortenedolo, Darfo, Demo, Do e Ono, Edolo, Esine, Erbanno, Gorzone, Grevo, Gianico, Incudine, Lozio, Loveno, Losine, Mazzunno, Malegno, Malonno, Monno, Mù, Nadro, Niardo, Osimo, Paisco, Paspardo, Pisogne, Pezzo, Ponte di Legno, Prestine, Piano, Pontagna, Rogno, Sciano, Saviore, Sonico, Santicolo, Sellero, Temù, Terzano, Vezza, Villa e Vione)[12]. Nell'assetto definitivo della Repubblica Cisalpina, Breno fu inclusa nel Dipartimento del Mella come capoluogo del distretto XI di Breno (1798-1801; comuni: Malegno; Lozio; Cividate; Bienno; Prestine; Berzo inferiore; Esine; Borno; Ossimo; Losine; Niardo)[13] e infine nel Dipartimento del Serio (1801-1815), distretto IV di Breno, cantone I di Breno (1805-1815; comuni: Anfurro, Angolo con Mazzunno**, Artogne, Berzo Inferiore, Bienno con Prestine, Breno, Borno, Braone, Cemmo e Capo di Ponte, Cerveno, Ceto e Nadro, Cividate, Darfo, Erbanno, Esine, Gianico, Gorzone e Sciano, Losine, Lozio, Malegno, Niardo, Ono, Piano, Ossimo, Cimbergo con Paspardo*, Pisogne Rogno Terzano)[14].
Sotto il Regno d'Italia (1805-1814) fu incluso, col decreto dell'8 giugno 1805, nel distretto IV del dipartimento del Serio, assieme a Anfurro, Angolo con Mazzunno, Artogne, Berzo Inferiore, Bienno con Prestine, Borno, Braone, Cemmo e Capo di Ponte, Cerveno, Ceto e Nadro, Cividate, Darfo, Erbanno, Esine, Gianico, Gorzone e Sciano, Losine, Lozio, Malegno, Niardo, Ono, Piano, Ossimo, Cimbergo con Paspardo, Pisogne Rogno Terzano.[15]
Nel Regno Lombardo-Veneto (1815-1859) Breno fece parte della Provincia di Bergamo quale sede del distretto XVII di Breno (comuni: Anfurro, Angolo, Mazzunno, Artogne, Berzo Inferiore, Bienno e Prestine***, Breno, Borno, Braone, Capo di Ponte e Cemmo, Cerveno, Ceto con Nadro, Cimbergo, Cividate, Darfo, Erbanno con Angone, Esine, Gianico, Gorzone con Sciano, Losine, Lozio, Malegno, Niardo, Ono, Piano con Beata, Solato e Vissone, Ossimo, Paspardo, Pisogne, Rogno****, Terzano.[16]
- * Cimbergo e Paspardo separati il 12 ottobre 1816
- ** Angolo e Mazzuno separati il 15 ottobre 1817
- *** Bienno e Prestine separati il 1 agosto 1818
- **** Nel 1838 Rogno fu aggregato al distretto di Lovere
Una lapide presso la vasa Vielmi ricorda:
| « La notte 12-13 luglio nel fatidico cinquantanove Giuseppe Garibaldi in questa casa fu di Carlo Vielmi illustre e caro ospite » |
Oggi Breno è sede della Comunità Montana di Valle Camonica.
Lo stemma della provincia di Brescia rappresenta l'insieme di cinque blasoni: quello di Brescia al centro, quello del comune di Chiari, di Breno, di Verolanuova e di Salò.
[modifica] Antichi Originari
Breno, sede amministrativa della Valle Camonica, annoverava tra le famiglie della Vicinia numerosi nobili originari del paese.
Questi sono i nomi degli Antichi Originari di Breno:[17]
- Ronchi
- Alberzoni
- Bazoli
- Cattaneo
- Guizzardi
- Falocchi
- Clarini
- Pagnoncini
- Leoni-Galuzzi
- Tassi
[modifica] Feudatari locali
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Ronchi | 1336 - ? | |
| Alberzoni | 1350 - ? | |
| Federici | 1365 - ? | |
| Ronchi | 1423 - ? |
[modifica] Simbolo
Lo stemma di Breno si compone dei colori Azzurro, Verde e di due simboli, l'Aquila e il Cervo. Esso deriva dal vessisso della storica Comunità di Valle Camonica che aveva sede amministrativa a Breno.
| « Aquila reale con apertura alare completa, corona sul capo, su sfondo azzurro, su cervo adagiato su manto erboso verde » | |
|
( Fonte: [18])
|
[modifica] Ricorrenze
- 15 agosto:Ferragosto Brenese, con fiera medievale e fuochi d'artificio che illuminano il castello
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Parrocchiale di San Salvatore (Duomo), di struttura seicentesca posizionata al centro del paese, con affreschi di Antonio Guadagnini e del Romanino. Gli altari sono in marmo occhialino di Ono San Pietro.
- Chiesa di Sant'Antonio, conserva notevoli opere artistiche: tra di esse va innanzi tutto menzionato l'importante ciclo di affreschi realizzato dal Romanino.
- Chiesa di Santa Maria al Ponte (o della Minerva), del '500; addossato alla struttura vi è il tempietto della Minerva.
- Chiesetta di San Carlo, del XVII secolo, con notevole serie di ex-voto.
- Chiesa di San Maurizio, antica parrocchiale.
- Cappella di Sant'Apollonia, lungo la strada che porta a San Valentino.
- Chiesa di San Valentino, costruzione quattrocentesca, interni forse di Giovanni Pietro da Cemmo.
[modifica] Architetture civili
- Case-torri, in via Mazzini, le mura di Casa Domenighini e Gobbetti (via Cappellini).
[modifica] Architetture militari
Il Castello di Breno sorge sopra una collina abitata già nella preistoria, fu il principale baluardo per il controllo della Valle Camonica fino al XVII secolo.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scotöm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Breno è Maia càrte (mangia carte) oppure Pèla pàsser.[19]
Esistono nel folklore della Val Camonica alcuni proverbi in dialetto camuno riguardanti Breno:
- Cumudàla sa de sùra de Bré. Sistemarla al di sopra di Breno: con questo modo di dire si intendeva, un tempo, di risolvere una questione senza fare ricorso al tribunale di Breno.[20]
[modifica] Geografia antropica
Breno è il principale centro amministrativo della Valle Camonica. L'economia locale è fondata essenzialmente sui servizi: Scuole, Tribunale (sezione distaccata del Tribunale di Brescia), fino a pochi anni fa l'Ospedale (ora trasferito nella vicina Esine).
[modifica] Frazioni
Le frazioni del comune di Breno sono:
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Breno
- Guglielmo Ghislandi politico (Breno, 15 agosto 1877 – 25 giugno 1965)
- Fortunato Canevali architetto
- don Romolo Putelli
- don Lino Ertani
[modifica] Economia
[modifica] Industria
È presente sul territorio del comune l'acciaieria Carlo Tassara e piccole attività artigianali e di trasformazione dei prodotti locali.
[modifica] Turismo
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il territorio comunale è attraversato dalla Strada Statale 42 del Tonale e della Mendola in tre gallerie, a oriente dell'abitato. Dal paese diparte la Strada Statale 345 delle Tre Valli che porta fino al Passo di Crocedomini.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Breno è una delle principali della Valle Camonica si trova nella parte nord dell'abitato. È una fermata della linea Brescia-Iseo-Edolo.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Sandro Farisoglio (Lista civica Gruppo Civico per il Rinnovamento di Breno) dal 8/06/2009
Indirizzo: Piazza Ghislandi, 1 - 25043 Breno (BS)
Centralino del comune:
Posta elettronica: info@comune.breno.bs.it
Il sindaco è stato eletto con il 52,08% dei voti.
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Edoardo Andrea Mensi | Lista civica | Sindaco |
| 8 giugno 2009 | in carica | Farisoglio Sandro | Lista civica "Gruppo Civico per il Rinnovamento di Breno" | Sindaco | %[21] |
[modifica] Unione di comuni
Berzo Demo fa parte dell' Unione Comuni della Valsaviore, assieme ai comuni di Cedegolo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Malonno, Paisco Loveno e, dal 2003, Sellero.
L'unione di comuni, che ha sede a Cedegolo, è stata creata il 20 agosto 1999, ed ha una superficie di circa 225 km².[22]
[modifica] Altri enti
A Breno vi è la sede della Comunità Montana di Valle Camonica.
[modifica] Sport
| Per approfondire, vedi la voce Associazione Sportiva Dilettantistica Breno. |
La squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Breno, che attualmente milita in Seconda Categoria.
Sul finire degli anni '90 la società era però riuscita a conquistare la Serie D e a vincere la Coppa Italia Dilettanti.
[modifica] Galleria fotografica
|
|
|
[modifica] Note
- ^ a b c Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004. 61
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 164
- ^ Dato Istat all'31/12/2008.
- ^ Tabella climatica ENEA
- ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984. 59
- ^ Romolo Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989. 20
- ^ a b c Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004. 64
- ^ "Dante, l'eresia di Dolcino e il passo Crocedomini", atto de: Pisogne: convegno sulla caccia alle streghe
- ^ a b c d Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984. 83 ISBN 88-343-0333-4
- ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di) Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998. pg. 183
- ^ a b Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004. 63
- ^ Cantone della Montagna (1797-1798), scheda su LombardiaBeniCulturali.it. URL consultato il 30 aprile 2009.
- ^ Lombardia Beni Culturali - distretto XI di Breno (1798 - 1801). URL consultato il 23 gennaio 2009.
- ^ Lombardia Beni Culturali - cantone I di Breno (1805 - 1815). URL consultato il 23 gennaio 2009.
- ^ Lombardia Beni Culturali - cantone I di Breno (1805 - 1815). URL consultato il 23 gennaio 2009.
- ^ Lombardia Beni Culturali - distretto XVII di Breno (1798 - 1801). URL consultato il 23 gennaio 2009.
- ^ Bruno Passamani; AA VV, Arte in Val Camonica - vol 5, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 2004. 62
- ^ Comuni Italiani.it. URL consultato il 2-01-2009.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980. 165
- ^ Lino Ertani, Vita camuna d' un tempo, Esine, Litotipografia San Marco, 1979.
- ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 9-06-2009.
- ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni della Valsaviore. URL consultato il 26-07-2008.
[modifica] Bibliografia
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Breno
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Breno
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Breno


