Breda Ba.44

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Breda Ba.44
Un Breda Ba.44 nella livrea mimetica della Regia Aeronautica
Un Breda Ba.44 nella livrea mimetica della Regia Aeronautica
Descrizione
Tipo aereo di linea
aereo da trasporto
Equipaggio 2
Progettista Giuseppe Panzeri
Costruttore Italia Breda
Data primo volo giugno 1934
Esemplari 11 [1][2]
Sviluppato dal de Havilland DH.89 Dragon Rapide
Dimensioni e pesi
Lunghezza 10,5 m
Apertura alare 14,65 m
Altezza 3,2 m
Superficie alare 31,2
Peso a vuoto 1 520 kg
Peso max al decollo 2 820 kg
Passeggeri 6
Propulsione
Motore 2 de Havilland Gipsy Six
Potenza 200 hp (149 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 248 km/h
Velocità di crociera 196 km/h
Autonomia 860 km

[senza fonte]

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Il Breda Ba.44 era un biplano bimotore di linea a corto raggio prodotto dalla divisione aeronautica dell'azienda italiana Società Italiana Ernesto Breda a partire dalla metà degli anni trenta.

Derivato dal britannico de Havilland DH.89 Dragon Rapide, del quale la Breda aveva acquistato i diritti per la produzione su licenza, benché destinato al mercato dell'aviazione commerciale, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale trovò utilizzo anche in campo militare nei reparti della Regia Aeronautica.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 la Breda stipulò un contratto con la de Havilland per la costruzione su licenza del loro Dragon Rapide con la possibilità di introdurre alcune varianti. A differenza del modello britannico vennero utilizzati motori di produzione nazionale, il Colombo S.63, posizionando le gondole motore tra le due ali, queste in configurazione sesquiplana, con l'ala superiore leggermente più grande di quella inferiore.

Il prototipo volò per la prima volta nel giugno 1934 ai comandi del comandante Ambrogio Colombo confermando, pur risultando sottopotenziato, la bontà del progetto e delle modifiche in esso introdotte. Per ovviare al problema si ritenne di ritornare alla soluzione originale riposizionando le gondole motore sull'ala inferiore ed utilizzando i più potenti de Havilland Gipsy Six. Introdotte le nuove modifiche venne avviato alla produzione.

Dopo essere stato acquistato dalla Società Aerea Mediterranea, venne utilizzato dall'Ala Littoria a seguito dell'assorbimento di questa ed altre compagnie aeree italiane del periodo.

Con l'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, i cinque esemplari prodotti vennero requisiti il 16 giugno 1940, quindi militarizzati e destinati al trasporto truppe nelle operazioni nei Balcani prima nella conquista dell'Albania e poi nella Campagna italiana di Grecia.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il Ba.44 era un velivolo caratterizzato dalla configurazione alare sesquiplana, realizzato in tecnica mista con struttura in tubi di acciaio saldati ed intelaiatura in legno rivestite in tela, tranne il muso, realizzato in un unico pezzo in lega leggera. La fusoliera era a sezione rettangolare, dotata di cabina di pilotaggio a due posti affiancati e di scompartimento passeggeri capace di 6 posti a sedere. Posteriormente la fusoliera terminava in una coda dall'impennaggio classico monoderiva di grandi dimensioni. Le ali, a scalamento positivo, erano di diversa misura, con l'inferiore leggermente spostata verso coda, collegate tra loro da una serie di montanti e tiranti in filo d'acciaio. La propulsione era affidata a due motori de Havilland Gipsy Six da 200 hp (149 kW) ciascuno, montati in due gondole fissate all'ala inferiore che integravano anche il carrello d'atterraggio anteriore, fisso e carenato, completato da un ruotino d'appoggio posteriore posto sotto la coda.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia

Militari[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
Paraguay Paraguay

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dunning 1998
  2. ^ Dunning 1988

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Brotzu, Gherardo Cosolo (a cura di), Dimensione Cielo, Aerei Italiani nella 2ª Guerra Mondiale Vol.7, Trasporto Vol.1, Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, settembre 1977, pp. 19-24, ISBN non esistente.
  • (EN) Chris Dunning, Courage Alone, Aldershot, Hikoki Publications, 1998, ISBN 1-902109-02-3.
  • (EN) Chris Dunning, Combat Units of the Regia Aeronautica: Italian Air Force, 1940-43, Air Research Publications, 1988, ISBN 1-871187-01-X.

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