Brainstorm - Generazione elettronica

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Brainstorm - Generazione elettronica
Brainstоrm (film 1983).png
una scena del film
Titolo originale Brainstorm
Paese di produzione USA
Anno 1983
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Douglas Trumbull
Soggetto Philip Frank Messina, Robert Stitzel
Produttore Metro-Goldwyn-Mayer
Musiche James Horner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Brainstorm - Generazione elettronica (Brainstorm) è un film di fantascienza del 1983 diretto da Douglas Trumbull e interpretato da Christopher Walken, Natalie Wood, Louise Fletcher e Cliff Robertson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di scienziati ha inventato "The Hat", un'interfaccia computerizzata che permette la registrazione delle sensazioni dal cervello di una persona su un nastro in modo che altre persone le possano rivivere. All'inizio vengono registrati semplici esperimenti come sentire il gusto dei cibi o sensazioni visive, ma via via vengono provate le sensazioni di un pilota da caccia militare in situazione di simulazione di volo e infine sensazioni sessuali.

Il direttore del progetto, la dottoressa Lillian Reynolds, sofferente di crisi cardiopatiche un giorno, mentre lavora ha un infarto cardiaco. Malgrado il dolore decide di registrare le proprie sensazioni e durante questo esperimento muore. Il suo più diretto collaboratore, Michael Brace, preso dalla curiosità, si infila le cuffie e risente il nastro ma è costretto a togliersele subito, perché prova l'intenso dolore dell'infarto. Quindi disconnette le sensazioni fisiche, risente il nastro e vede l'anima della dottoressa Reynolds staccarsi dal corpo e volare via, insieme a ricordi piacevoli.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in varie località del North Carolina.[senza fonte]

Durante la lavorazione avvenne la morte dell'attrice Natalie Wood.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne accolto in modo tiepido alla sua uscita.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Brainstorm è uno di quei film che con il tempo andrebbero rivalutati, non tanto per la traccia narrativa quanto per l'originalità dell'idea e la ingegnosità delle soluzioni cinematografiche proposte. Esperto nelle tecniche degli effetti speciali, Douglas Trumbull fu tra i primi a comprendere le eccezionali possibilità della computer graphic e la storia che egli racconta anticipa singolarmente la riflessione su una realtà "virtuale" parallela a quella "oggettiva" [...] Un avveniristico intreccio di esperienze esistenziali [...] che sollecita l'uomo a nuovi modelli culturali. [...] Da gustare [...] preferibilmente sul grande schermo dove è più facile apprezzare i trucchi pensati appositamente per una pellicola a 70 mm. »
(Fantafilm[1])

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Brainstorm - Generazione elettronica in Fantafilm.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]