Bradamante

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Bradamante è un personaggio immaginario femminile che compare nell'Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, nell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto e ne Il cavaliere inesistente di Italo Calvino. La bella e valorosa Bradamante è paladina di Francia, figlia del Duca Amone (fratello di Milone) e di Beatrice (figlia del Duca Namo), sorella di Rinaldo e cugina di Orlando. Sposerà Ruggiero Re di Bulgaria (vittima di un sortilegio che lo tiene lontano dall'amore ad opera del mago Atlante che lo ha allevato, ma che Bradamante, aiutata dalla maga Melissa, riesce a rompere liberando così il suo amato. Bradamante, tornata alla battaglia contro gli infedeli, viene a sapere che Ruggiero era stato ferito e curato dalla guerriera Marfisia e che presto i due si sarebbero sposati. Allora Bradamante va alla ricerca di Ruggiero, a cui segue un'aspra battaglia prima tra Bradamante e Marfisia e poi tra Ruggiero e Marfisia. Proprio quando Ruggiero sta per uccidere Marfisia, viene fermato dallo spirito del mago Atlante che gli rivela che Marfisia in verità altri non è che sua sorella.

Il padre di Bradamante comunque contrario al matrimonio tra la figlia e il pagano Ruggiero, preferisce vedere sua figlia in sposa al più ricco Leone. Alla fine i due innamorati riescono a sposarsi. Una volta convertito Ruggiero al Cristianesimo, anch'esso diventerà paladino di Carlo Magno.

Si anticipa inoltre che dal loro matrimonio discenderà la casa d'Este. Questo è ovviamente un panegirico di Ippolito d'Este offerto da Ariosto (e inventato prima da Boiardo sempre per gli Este), con cui tuttavia il poeta ebbe un rapporto burrascoso. Vi sono tuttavia molte lodi e descrizioni degli Este discendenti da Bradamante e Ruggiero. Un esempio, anzi il primo del Furioso è il discorso di Melissa nella grotta di Merlino nel canto quinto.

Si profetizza inoltre che Ruggiero morirà a sette anni dalla sua conversione, anche se la moglie porterà già in grembo suo figlio, anch'egli di nome Ruggiero. Ruggiero morirà ad opera di un maganzese, e il tradimento non sarà manifesto alla moglie o alla sorella Marfisa per molto tempo, ma quando lo sarà le due in gran clamore distruggeranno la città di Pontieri, feudo del traditore Gano di Maganza.

Nell'opera dei Pupi siciliani si dice che dall'unione di Bradamante e di Ruggiero discenderà la prosapia di Guido Santo.

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