Boston Navy Yard

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Boston Navy Yard conosciuto anche come Charlestown Navy Yard[1] è stato uno dei più antichi cantieri navali impiantati negli Stati Uniti d'America al servizio della US Navy.

Le prime attività cantieristiche nel Massachusetts iniziarono a Charlestown nel corso della guerra di indipendenza americana. Il terreno per potere impiantare un cantiere navale venne acquistato nel 1800 e nel 1801 dopo che vennero ultimati i lavori di costruzione il cantiere iniziò le sue attività con la denominazione Charlestown Navy Yard realizzando il suo primo vascello l'Independence nel 1814. Il cantiere svolse principalmente lavori di riparazione fino all'ultimo decennio dell'ottocento quando inizio a realizzare navi in acciaio per la United States Navy e proprio in quel periodo la sua denominazione venne cambiata in Boston Navy Yard quando Charlestown, originalmente un comune separato, dopo essere diventata una città nel 1847 venne annessa da Boston il 5 gennaio 1874.

Il 24 giugno 1833 una delegazione di cui facevano parte il Vicepresidente Martin Van Buren, il Segretario alla Guerra Lewis Cass, il Segretario alla Marina Levi Woodbury insieme ad autorità del Massachusetts furono testimoni di uno dei più grandi eventi della stria navale americana: l'inaugurazione del primo bacino di carenaggio del New England da parte della fregata Constitution[2] che nel 1830 era stata giudicata non più in grado di navigare, ma l'indignazione pubblica, alla prospettiva della demolizione della nave, spinse il congresso a deciderne la ricostruzione rientrando in servizio nel 1835 prestando servizio come nave ammiraglia nel Mediterraneo e nel Sud Pacifico e compiendo un viaggio di 30 mesi intorno al mondo nel marzo 1844. La stessa nave, il 14 marzo 1975 sarebbe stata l'ultima ad uscire da un bacini di carenaggio dello stabilimento per essere ancorata nel vecchio cantiere ed aperta al pubblico per visite.[3]

All'inizio del novecento venne aggiunto un secondo bacino di carenaggio. Il cantiere ha registrato la massima attività produttiva nel corso della seconda guerra mondiale soprattutto con la riparazione di unità navali alleate danneggiate dai tedeschi. Nel secondo dopoguerra lo stabilimento fu uno degli arsenali in cui vennero modificate le navi che avevano preso parte alla secondo conflitto mondiale per renderle adeguate ai nuovi scenari della guerra fredda nell'ambito del Programma FRAM.

Il cantiere è stato ufficialmente chiuso il 1° luglio1974 e i 30 acri (121 406 m²) di superficie occupati dagli stabilimenti trasferiti al National Park Service che li avrebbe destinati al Boston National Historical Park un'associazione che si occupa dei siti storici che rievocano il ruolo della città di Boston nelle guerre di indipendenza americane.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Charlestown Navy Yard, National Park Service
  2. ^ Historic Naval Ships Association
  3. ^ Charlestown Navy Yard: The Shipyard on the Charles