Boris Kaufman

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Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore fotografia 1955

Boris Abramovič Kaufman (Białystok, 24 agosto 1897New York, 24 giugno 1980) fu un direttore della fotografia russo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fratello minore del regista Dziga Vertov (Denis Kaufman), lasciò la Russia nel 1917, viaggiando attraverso Germania e Belgio per poi arrivare a Parigi nel 1927. Durante questi anni i suoi fratelli gli diedero lezioni di cinema per corrispondenza. Conobbe Léon Moussinac e Jean Lods.

Dopo un cortometraggio nel 1927 (Les Halles centrales, cf. Remarque), Boris Kaufman debuttò concretamente nel 1928 con la compagine cinematografica di Jean Lods, documentarista con cui lavorerà a più riprese (Le Mile, La Vie d'un fleuve). Nello stesso anno partecipò a La Marche des Machines d'Eugène Deslaw.

Incontrò Jean Vigo e divennero amici. Boris Kaufman fu il direttore della fotografia di tutti e quattro i film del regista francese: À propos de Nice, Taris, roi de l'eau, Zero in condotta e L'Atalante.

Inoltre collaborò con Christian-Jaque, Marc Allégret, Henri Chomette (fratello di René Clair), Abel Gance, Dimitri Kirsanoff, Léo Joannon, René Le Hénaff e altri.

Nel 1939 combatté nell'esercito francese. Dopo la sconfitta francese del 1940 si trasferì negli Stati Uniti ma non trovò lavoro a Hollywood. Lavorò ancora nel mondo del documentario nell'Office National Film Board del Canada (fondato da John Grierson nel 1939), con l'Ufficio di informazione di guerra (Toscanini, L'Hymne des nations, 1944), poi con il Servizio di informazioni degli Stati Uniti (Un Voyage au pays de la médecine, 1946).

Durante gli anni cinquanta collaborò in film di Elia Kazan e Sidney Lumet, negli anni sessanta con Jules Dassin e Otto Preminger; nel 1965 fu il direttore della fotografia nell'unico cortometraggio di Samuel Beckett: Film.

Si ritirò a vita privata nel 1970 e più tardi andò a vivere a New York, dove in seguito sarebbe morto.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Boris Kaufman ottenne un Oscar alla migliore fotografia in bianco e nero nel 1955 per Fronte del porto di Elia Kazan e venne candidato nella stessa categoria nel 1957 per Baby Doll - La bambola viva dello stesso Kazan.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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