Boris Fëdorovič Godunov

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Boris Fëdorovič Godunov
Ritratto di Boris Godunov

Boris Fëdorovič Godunov (tra il 1551 e il 1552Mosca, 13 aprile 1605) fu zar di Russia dal 1598 alla morte.

Boris Godunov, dopo il 1570, a circa 24 anni, sposò Maria Grigorievna Skuratova-Belskaya figlia di un favorito dello zar Ivan IV detto Ivan il Terribile (zar dal 16 gennaio 1547) e ottenne incarichi vari a corte fino a diventare boiaro intorno al 1580.

A partire da questo momento la fortuna di Boris presso lo zar si presentò in ascesa costante nonostante alcuni momenti drammatici di contrasto. Il legame si rafforzò con il matrimonio tra il figlio maggiore di Ivan, Fëdor Ivanovic, e la sorella di Boris, Irene (Irina).

Verso l'inizio del 1584 Ivan IV si ammalò gravemente e, capendo di essere in punto di morte, chiamò a sé il figlio Fëdor nominandolo proprio erede al trono. Ivan IV morì il 18 marzo 1584.

Credenza popolare vuole che Ivan sia morto mentre giocava a scacchi, molto probabilmente con il boiaro Bogdan Belskij. Un'altra tradizione riferisce che tre giorni prima della morte Ivan aveva cercato di stuprare Irina, sorella di Godunov e moglie di Fëdor. Le urla della donna attirarono i boiari Boris Godunov e Bogdan Belskij che, anche se Ivan aveva nel frattempo lasciato scappare Irina, dopo essere stati testimoni di tale fatto dovettero considerarsi vicini alla morte. La tradizione riferisce che entrambi avvelenarono o strangolarono Ivan temendo per le proprie vite.

Due settimane più tardi, il 31 marzo 1584, venne eletto zar il figlio maggiore di Ivan, Fëdor I, benché considerato debole mentalmente, incapace di governare e tutto dedito alla religione. Era dunque indispensabile che accanto a lui ci fosse qualcuno destinato a tenere effettivamente il potere, e dopo vicende alterne Boris Godunov venne nominato reggente de facto nel 1588.

Il 7 gennaio 1598 lo zar Fëdor I morì, senza lasciare eredi.

Il Patriarca di Mosca Giobbe, un alleato di Boris, convocò allora, molto probabilmente su ordine dello stesso Boris, uno Zemskij Sobor, un'assemblea composta da rappresentanti della chiesa, dei boiari, delle alte cariche dello stato, degli agricoltori, dei commercianti e degli artigiani, che votò in una seduta regolare il 17 febbraio 1598 l’elezione di Boris, che all’epoca aveva circa 47 anni.

Negli anni seguenti combatté con successo contro la Svezia, stimolò il commercio estero aprendo almeno parzialmente le frontiere russe agli stranieri, inviò diversi giovani a studiare in Europa, avviò lavori di restauro e nuove costruzioni nel Cremlino moscovita. Si dimostrò spietato con le famiglie di boiari che gli si opposero.

Nel 1604, l'opposizione di parte dei boiari unita all'insoddisfazione popolare sfociarono in una rivolta sostenuta dalla comparsa di un falso discendente di Ivan IV (Falso Dimitri I), veicolo anche di ingerenze dell'aristocrazia polacca; ne seguì l'inizio di un periodo di crisi politica detto "Periodo dei Torbidi".

Boris Godunov morì improvvisamente per cause sconosciute, ma quasi certamente naturali, il 23 aprile 1605, dopo solo sette anni di regno, lasciando l'instabile regno al figlio Fëdor II Borisovič, che fu ucciso dai boiari pochi mesi dopo.

Alla vita di questo zar sono ispirate il dramma di Aleksàndr Sergeevič Puškin e l'opera di Modest Petrovič Musorgskij.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Boris Fëdorovič Godunov in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

Predecessore Zar di tutte le Russie Successore
Fëdor I dal 1598 al 1605 Fëdor II

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