Boris Christov

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Christov nel 1961 alla Scala di Milano

Boris Christov (alla nascita Boris Kirilov Christov, in lingua madre Борис Кирилов Христов; Plovdiv, 18 maggio 1914Roma, 28 giugno 1993) è stato un basso bulgaro, diffusamente noto come Boris Christoff.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Si laureò in giurisprudenza ed ebbe una breve carriera di magistrato, ma continuò a coltivare lo studio del canto.

Iniziò ad esibirsi come voce solista nel Coro Gusla di Sofia e fu udito da re Boris di Bulgaria che nel 1942 lo inviò a un corso di perfezionamento in Italia, dove fu allievo di Riccardo Stracciari. Partito come baritono, in grado di dominare anche la tessitura inferiore, si scoprì presto un vero basso, contrastando l'opinione di Stracciari che gli pronosticava una migliore carriera come baritono.

Debuttò nel 1946 a Reggio Calabria nella Bohème ed acquisì rapidamente notorietà toccando importanti teatri in Italia (Roma, Venezia, Napoli) e all'estero (Royal Opera House di Londra, Barcellona, Lisbona, Rio de Janeiro). Memorabili in particolare alcune recite di Boris Godunov al Teatro alla Scala nella stagione 1948-1949 e nel 1950.

Venne richiesto una prima volta dal Metropolitan di New York nel 1950, ma l'amministrazione americana gli negò il visto in quanto cittadino del blocco sovietico e dovette attendere il 1956 per il debutto americano alla San Francisco Opera. In seguito rifiutò i ripetuti inviti del massimo teatro statunitense.

Si distinse nel repertorio verdiano interpretando, tra gli altri, i ruoli di Filippo II (Don Carlo), Fiesco (Simon Boccanegra), Procida (I vespri siciliani), Attila. Si cimentò con successo anche nel repertorio tedesco (Gurnemanz nel Parsifal) e francese (Faust, Don Chisciotte), oltre che, anche grazie alla padronanza della lingua, in quello russo (Boris Godunov, Una vita per lo Zar, Il principe Igor).

La carriera continuò fino alla fine degli anni sessanta per poi rallentare notevolmente, vedendo soltanto sporadiche esibizioni in concerti, che si conclusero nel 1986 con un recital presso l'Accademia di Bulgaria a Roma.

Unì all'indubbio fascino vocale una grande presenza scenica ed eccezionali doti teatrali, che ne hanno fatto un cantante-attore tra i più completi, consentendogli di continuare la grande tradizione dei bassi slavi che ha in Feodor Chaliapin il capostipite.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Incisioni in studio[modifica | modifica sorgente]

Registrazioni dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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