Borile

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Borile
Stato Italia Italia
Fondazione 1987 a Vo'
Fondata da Umberto Borile
Settore Trasporto
Prodotti Motocicli, ciclomotori
Sito web www.borile.it

Borile è una piccola azienda italiana che costruisce artigianalmente motociclette con sede a Vo' in provincia di Padova.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima moto presentata da Borile risale al 1987 ed è la Piuma 500, una fuoristrada monocilindrica a 4 tempi da 500 cm³. La prima moto da enduro al mondo ad avere il telaio perimetrale in Cr-Mo. La Piuma fu anche la prima moto da fuoristrada al mondo a montare un sofisticato sistema di sospensioni ad aria, senza molle, regolabili dal manubrio. Il peso era e rimane un record per questa categoria, 101 kg.

Nel 1997 al Salone di Milano viene presentata la B54T, una moto classica che si rifà allo stile inglese degli anni sessanta. Montava il motore da speedway GM, ed un cambio separato, costruito dallo stesso Borile. Telaio in cr-mo nero con serbatoio in alluminio lucido, nonostante le numerose richieste, rimase un prototipo, e non entrò mai in produzione.

Nel 1999, Borile, presenta all'EICMA di Milano la B500CR, una "Cafè Racer" tutta in alluminio con particolari ricavati dal pieno in lega leggera e lucidati. La moto è fatta completamente a mano, e riscuote immediatamente favorevoli critiche dal pubblico e dalla stampa specializzata, che la considera una delle più belle moto presenti al salone.

Al Salone di Milano del 2001, Borile espone la B500CR, in versione definitiva, ed infatti, nella primavera del 2002, vengono consegnate le prime ai clienti che le hanno ordinate. Borile presenta poi un supermotard che monta lo stesso motore della Cafè Racer, ma dai 40 CV della CR, a questa nuova 500SM, si passa a 56CV. Si distingue da qualsiasi altra per il monocromatismo in alluminio satinato, per la soluzione inedita di telaietto e monoammortizzatore, mettendo in mostra dal lato sinistro due cornetti cromati di aspirazione. Tutta la moto, ovviamente è realizzata completamente a mano. Rimane prototipo senza mai entrare in produzione.

Nello stesso anno Borile partecipa ad altre fiere internazionali, come Parigi e Birmingham.

Nel 2003 la Camera di Commercio di Padova consegna a Borile la medaglia d'oro per, "Il lavoro e progresso economico". Anche l'amministrazione comunale del suo paese nello stesso anno lo premia, per aver contribuito ad esportare il nome della località veneta nel mondo.

Nel 2004 al salone di Monaco, Borile presenta la 651 Scrambler, che monta un motore Suzuki, del modello LS 650, una scelta dettata dal tipo di motore un corsa lunga, che dà vantaggi di coppia a bassi giri. La moto con il serbatoio in alluminio battuto a mano e lucidato, ed i parafanghi in alluminio, ricorda la Matchless, e le BSA da cross degli anni 60, si muovono persino i vertici Suzuki, che si congratulano con il costruttore veneto.

Nel 2005, Borile cede tutte le sue quote, lascia il gruppo da lui fondato.

Nel 2006, nasce la Multiuso, una motoretta in alluminio del peso di 79,5 kg.

Nel 2010 l'azienda si rinnova, data l'entrata in società della famiglia Bassi, ed assume il nome di Umberto Borile & Co. Srl.. La compagine societaria vedrà impegnato in prima persona Umberto Borile, storico fondatore della Borile Motorcycles nel ruolo di Presidente e Alberto Bassi nel ruolo di Amministratore Delegato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]