Bordertown

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Bordertown

Titolo originale: Bordertown
Lingua originale: Inglese e spagnolo
Paese: Usa/Gran Bretagna
Anno: 2006
Durata: 112'
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1.85:1
Genere: Thriller, Drammatico
Regia: Gregory Nava
Soggetto:
Sceneggiatura: Gregory Nava
Produttore: Simon Fields, Jennifer Lopez, Gregory Nava
Produttore esecutivo: David Bergstein, Cary Epstein, Tracee Stanley
Casa di produzione: Mobius Entertainment, El Norte Productions, Nuyorican Productions,Mosaic Media Group
Distribuzione (Italia): Medusa
Storyboard:
Art director:
Character design:
Mecha design:
Animatori:
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Episodi:
Fotografia: Reynaldo Villalobos
Montaggio: Padraic McKinley
Effetti speciali: Randy Moore e la società Great FX
Musiche: Graeme Revell
Tema musicale:
Scenografia: Miguel Ángel Álvarez
Costumi: Elisabetta Beraldo
Trucco: Enid Arias
Sfondi:
vedere paragrafo 5
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Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film

'Bordertown' è un film di produzione americana e britannica uscito il 23 febbraio 2007 nella sale cinematografiche italiane, scritto e diretto da Gregory Nava. Le star del film sono: Jennifer Lopez (anche produttrice), Antonio Banderas e Martin Sheen. Il film narra la vera storia di numerose donne assassinate in Ciudad Juarez e di una repoter americana mandata sul posto dal suo giornale per redigere informazioni.

Indice

[modifica] Trama

I titoli iniziali affermano che le società americane stanno usando il North American Free Trade Agreement per aprire grandi maquiladora vicino al confine con gli Stati Uniti. Le maquiladora assumono soprattutto donne messicane per farle lavorare molte ore e pagandole poco in confronto alla grande quantità di beni che producono (1 televisore ogni 3 secondi, 1 computer ogni 7).

Lauren Adrian (Jennifer Lopez), un'appassionata reporter americana per il “Chicago Sentinel” vuole essere assegnata a seguire qualcosa di estero, come per esempio la guerra in Iraq, invece, il suo editore George Morgan (Martin Sheen) l'assegna a investigare in una serie di crimini irrisolti che si sono svolti ai danni delle giovani donne che lavorano nelle maquiladora in una cittadina di confine messicana.

Eva (Maya Zapata), una di queste lavoratrici, originaria dal sud Messico (e precisamente dallo stato di Oaxaca), prende un bus per tornare a casa sua nella città-barraccopoli dove vive. Passano le fermate e tutti i passaggeri scendono dal bus, a quel punto l'autista le chiede se ha qualche problema se prima di portarla a casa si ferma a fare benzina, ed Eva accetta. Tuttavia, lui si dirige verso una zona molto isolata e l'assale e la stupra assieme ad un altro uomo, tentando alla fine di strangolarla. I due uomini, credendo Eva morta, la sotterrano viva. Più tardi, con quel poco di energie che le son rimaste, Eva riesce a dissotterarsi e a scappare.

Lauren va a Ciudad Juarez, Chihuahua, sul confine Usa-Messico per investigare su questi omicidi. A Juarez reincontra Diaz (Antonio Banderas), con il quale aveva gia lavorato insieme circa sei anni fa. Diaz è il caporedazione del giornale locale El Sol de Juarez, giornale al quale Eva, cosciente del fatto che la polizia non la possa aiutare, va a chiedere giustizia.

Lauren inizia a lavorare in una di quelle fabbriche, per servire da esca. Infatti, quando al termine del lavoro sale sull'autobus, l'autista si comporta proprio come fece con Eva, portandola in un luogo isolato con la scusa di fare benzina. Nonostante tutto fosse organizzato, la polizia e Diaz sono appostati in un posto sbagliato. Lauren riesce comunque a scappare dal suo aggressore ferendolo gravemente. Più tardi Diaz verrà ucciso da degli sconosciuti in macchina che spareranno alla cieca contro la redezione del suo giornale. A questo punto Eva deciderà di non voler più testimoniare per la paura di venir assassinata per vendetta, e prova ad emigrare negli Stati Uniti, con altri emigranti nel bagagliaio di una macchina. Viene scoperta dalla polizia americana e quindi arrestata per poche ore. Lauren riesce a convincerla a testimoniare per tutte le altre vittime del Messico. Per ragioni politiche, il Chicago Sentinel rifiuta di pubblicare l'articolo di Lauren, che per questo si licenzia e prenderà il posto di Diaz al El Sol de Juarez cambiando vita, combattendo per la libertà e la speranza di queste donne emarginate dal Mondo.

[modifica] Dietro le quinte

Il film è basato su una serie di assassini irrisolti a Ciudad Juarez, Chihuahua, una città/fabbrica lungo il confine statunitense col Messico, fra Rio Bravo del Norte e El Paso, Texas. Stime ufficiali parlano di circa 400 donne che sono state rapite, torturate (spesso stuprate) e assassinate dal 1993 in e nei dintorni di Juarez, ma probabilmente la stima reale è molto superiore.

Quando Gregory Nava è venuto a sapere per la prima volta degli assassini a Juarez lui ha voluto fare qualcosa. Ha detto che la sua volontà era di raccontare la storia come un thriller drammatico molto emozionante e ricco di suspance.

Nava chiese a Jennifer Lopez di fare questo film gia nel 1998 e lei accettò con molto entusiasmo. La Lopez disse: Fin dalla prima volta che venni a sapere di queste atrocità nel 1998, quando Gregory Nava venne da me parlandomi di questo progetto, ho voluto disperatamente raccontare questa storia. Ho iniziato a lavorare sul come poter realizzare il film e su come far porre l'attenzione del mondo su questra tragedia in modo da creare pressioni al governo messicano sperando che la giustizia faccia il suo corso.

[modifica] Sceneggiatura

L'ispirazione per la storia, secondo Nava, è stata l'opera dello scrittore Miguel Angel Asturias (scritto originario del Guatemala), il magico realismo del romanziere Gabriel Garcia Marquez e il dramma sociale dell'inghilterra di Charles Dickens. Nava ha anche detto che la sceneggiatura si rifà al film (dello stesso Nava) El Norte, che venne canditato all'Oscar proprio per la sceneggiatura. In “El Norte” lui ha creato la sceneggiatura basandosi su molte interviste da lui stesso condotte. Dice di aver fatto lo stesso per Bordertown.

[modifica] Finanziamenti

Mobius Entertainment, la compagna di produzione, prese in prestito dei soldi per completare il progetto dal New Mexico State Investment Council (NMSI) ma è in ritardo con i pagamenti dal marzo del 2006.

Un secondo prestito da 12.650.000$ potrebbe essere chiesto all'NMSI prima del Novembre del 2008 a causa dei ritardi del pagamento. Il secondo prestito sarebbe a interessi zero perché lo stato del New Mexico prenderebbe il 10% di tutti i profitti generati dal film. I produttori del film hanno detto che sono indietro con i pagamenti a causa di alcune riprese che sono durate più di quanto fosse previsto.


[modifica] Produzione

Il regista Gregory Nava e il produttore esecutivo Barbara Martinez-Jitner previsero che il film avrebbe suscitato forti reazioni. Nava disse che la produzione ha ricevuto delle minaccie contro il cast e contro se stessa. Ancora, quando hanno girato le scene in Messico hanno ricevuto intimidazione e son stati derubati delle loro attrezzature.

Secondo la Martinez-Jitner quando hanno girato le scene a Ciudad Juarez, la polizia iniziò a minacciare le persone del posto che aiutavano la produzione. Un furgone-camerino è stato oggetto di vandalismo e circa $100.000 di equipaggiamento sono stati rubati.

Bordertown da la colpa per gli omicidi al governo messicano, al governo statunitense e alle maquiladora la cui nascita è stata accelerata dal North American Free Trade Agreement.

[modifica] Luoghi di ripresa

Il film è stato girato a: Albuquerque in New Mexico (Usa); a Nogales,Sonora e a Ciudad Juarez, Chihuahua in Messico.

[modifica] Accoglienza della critica

Bordertown fu scelto per il corcorso al Berlin International Film Festival del 2007.

Le critiche iniziali al festival furono dure. Kirk Honeycut, scrisse per l'Hollywood Reporter che il film non gli piacque: “Il film vuole essere un triller, con una parte di giornalismo investigativa, una critica politica ed un veicolo per Jennifer Lopez, e non riesce per nessuna di queste cose” Scrisse anche che la sceneggiatura è piena di buchi.

Secondo i giornalisti, il pubblico reagì con un mix di fischi e senza applausi quando il film finì di essere proiettato.

Il critico Leslie Felperin del magazine Variety criticò il film dicendo che il problema non era solo colpa del NAFTA e che la possibilità che persone americane passassero il confine per uccidere liberamente non è stata presa in considerazione.

[modifica] Premi

Al Berlin International Film Festival Jennifer Lopez vinse il “Artist for Amnesty”, premio presentato da Amnesty International. Lei vinse il premio per il suo ruolo di produttrice e attrice.

Il film venne anche nominato per l'orso d'oro allo stesso festival.

[modifica] Arresti

Nel corso degli anni varie persone sono state arrestate per gli omicidi a Juarez. L'ultimo arrestato è Edgar Alvarez Cruz. Cruz è sospettato di un omicidio dell'8 settembre 2006 ma è sospettato di essere l'omicida anche di molti altri delitti. La famiglia di Cruz dice che lui ha un solido alibi che lo discolperebbe completamente.

[modifica] Collegamenti esterni

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