Borderlands

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Borderlands
Sviluppo Gearbox Software
Pubblicazione 2K Games
Data di pubblicazione Stati Uniti 20 ottobre 2009
Europa 23 ottobre 2009
Genere Action RPG, Sparatutto in prima persona
Tema Fantascienza
Modalità di gioco giocatore singolo, multiplayer (sia online che split screen)
Piattaforma PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows
Distribuzione digitale Mac App Store
Motore grafico Willow Engine[1]
Motore fisico PhysX
Fascia di età ACB: MA15+
BBFC: 18
CERO: D
ESRB: M
OFLC (AU): MA15+
PEGI: 18
USK: 18
Periferiche di input Sixaxis o DualShock 3, Tastiera e mouse
Espansioni
  • Zombie Island of Dr.Ned
  • Mad Moxxi's Underdome Riot
  • The Secret Armory of General Knoxx
  • Claptrap's New Robot Revolution
Seguito da Borderlands 2

Borderlands è un videogioco sviluppato dalla Gearbox Software per Playstation 3, Xbox 360, Microsoft Windows e Macintosh. È uno sparatutto in prima persona con elementi tipici degli action RPG, ed è dotato di una grafica realizzata con la tecnica del cel-shading. Sono state prodotte quattro espansioni: Zombie Island of Dr.Ned (24 novembre 2009), Mad Moxxi's Underdome Riot (29 dicembre 2009), The Secret Armory of General Knoxx (23 febbraio 2010) e Claptrap's New Robot Revolution (28 settembre 2010). Tutte e quattro sono state incluse, insieme al gioco base, nella edizione "Game of The Year" uscita il 15 ottobre 2010.

Durante il Gamescom 2011 la 2K Games annunciò con tanto di gameplay[2] il sequel di Borderlands, intitolato Borderlands 2. L'uscita del sequel era prevista per il 21 settembre 2012.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un lontano futuro numerose navi colonizzatrici atterrano su Pandora, un pianeta ai margini della galassia; i coloni sono alla ricerca di una vita migliore e sperano di diventare ricchi sfruttando le risorse minerarie del loro nuovo mondo. Ben presto però molti capiscono che il pianeta ha ben poco da offrire e la situazione degenera quando le compagnie minerarie abbandonano il pianeta lasciando gli abitanti degli insediamenti alla mercé dei criminali addetti ai lavori forzati. A quel punto alcuni coloni tentano di arricchirsi depredando le misteriose rovine aliene sparse su Pandora e così essi scoprono la Cripta, un gigantesco bunker alieno che si dice contenga preziosa tecnologia e segreti dal valore inestimabile. Nessuno sa come accedere nella Cripta ma forse un nuovo colono, appena giunto nella cittadina di Fyrestone, potrebbe risolvere il mistero.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gioco può essere giocato da soli, fino a due giocatori che giocano in modo cooperativo attraverso la modalità split-screen sulle versioni console, e fino a quattro giocatori che giocano in modo cooperativo online; quando sono presenti più giocatori, il gioco provvede a cambiare le statistiche dei nemici generati e il bilanciamento della difficoltà del gioco stesso.

Classi[modifica | modifica sorgente]

All'inizio dell'avventura il giocatore può scegliere uno tra i quattro personaggi disponibili, ciascuno dotato di capacità uniche e un'affinità particolare per alcuni tipi di armi, ulteriormente migliorabili aumentandone le relative abilità.

  • Mordecai (Cacciatore) - la sua abilità speciale consiste nel lanciare un grosso uccello da preda, di nome Bloodwing, che attacca i nemici. È specializzato con fucili di precisione, revolver e pistole a ripetizione.
  • Roland (Soldato) - può evocare una torretta-mitragliatrice automatica dotata di scudo energetico. È specializzato nell'utilizzo di fucili d'assalto e a pompa.
  • Lilith (Sirena) - capace di entrare in uno stato chiamato "Passaggio Di Fase" che le permette di diventare invisibile per avvicinarsi al nemico indisturbata, muovendosi a velocità raddoppiata. Inoltre ogni volta che il suo potere si attiva o si disattiva genera un'esplosione che danneggia gli avversari attorno. Predilige armi elementali.
  • Brick (Berserker) - può entrare nella modalità berserk che gli permette di eseguire pontentissimi attacchi in mischia per fracassare chiunque gli si pari davanti. Predilige le armi esplosive e i suoi pugni.

Quest[modifica | modifica sorgente]

Proprio come in un GDR, il giocatore dovrà completare delle quest che gli conferiranno punti esperienza, ricompense di ogni tipo e nuove armi. La storia principale prevede un totale di 30 quest ma è possibile svolgere, tra una missione e un'altra, più di 130 missioni secondarie. I punti esperienza possono essere utilizzati per acquisire nuove abilità o incrementare l'efficacia di quelle già possedute, secondo un tipico schema ad albero.

Sistema di rigenerazione oggetti[modifica | modifica sorgente]

Il gioco possiede un sistema di generazione casuale di oggetti simile a quello presente in Diablo: esso permette di generare circa 17 milioni di armi differenti,[4][5] variando di volta in volta i numerosi parametri di cui esse sono dotate (danni, velocità di fuoco, precisione, colore, effetti elementali aggiuntivi).

Le armi sono categorizzate per rarità, dal meno al più, nei colori bianco, verde, blu, viola, arancio. Alcune armi per essere utilizzate richiedono il raggiungimento di un certo livello di esperienza.

Vendite, critica e recensioni[modifica | modifica sorgente]

Recensore Voto
GameRankings 85 (Xbox 360)[6]
83 (PS3)[7]
80 (PC)[8]
Metacritic 84 (Xbox 360)[9]
83 (PS3)[10]
81 (PC)[11]

La riuscita fusione tra Gdr e FPS, lo stile grafico cel-shading, il multiplayer altamente coinvolgente e cooperativo, insieme a tutte le sue altre particolarità, hanno reso in poco tempo Borderlands uno dei giochi più apprezzati da pubblico e critica nel corso della settima generazione. Nel 2011 IGN ha eletto Borderlands uno dei cento videogiochi più moderni della settima generazione, posizionandolo al 35º posto.[12]

Inoltre un evento legato alla trama del gioco è stato inserito da IGN, all'85º posto, nella lista dei cento migliori momenti nella storia dei videogiochi: la comparsa del Rakk Hive.[13] Ancora IGN, nel 2013, ha pubblicato la lista dei 100 migliori sparatutto in prima persona scelti dai suoi esperti, dove Borderlands ha raggiunto il 67º posto.[14]

Le prenotazioni di Borderlands nei soli Stati Uniti d'America raggiunsero la quota di oltre 80.000 copie, facendolo diventare uno dei giochi più prenotati del 2009.[15] A soli 3 mesi dal suo rilascio, Borderlands, aveva già venduto ben più di 2 milioni di copie, in tutto il mondo.[16] A febbraio 2010 poi, il gioco arrivò a toccare le 3 milioni di copie vendute[17], che nell'agosto 2011 salirono a 4,5 milioni.[18] A distanza di diversi anni, Borderlands, ha superato le 5 milioni di copie vendute; il gioco non era previsto per il mercato giapponese, ma paradossalmente è stato rilasciato da Microsoft Game Studios in Giappone nella versione Xbox 360, vendendovi solo 30.000 unità a causa del basso numero di console Microsoft nel paese.[19][20]

Grafica[modifica | modifica sorgente]

Borderlands utilizza una versione cel-shading modificata dell'Unreal Engine 3, noto come Willow Engine. Sulle versioni per console, sono riscontrabili alcune sostanziali differenze.

In primo luogo su Xbox 360 il gioco sfrutta la tecnologia ambient occlusion, assente sulla versione PlayStation 3. Tuttavia, a costo dell'ambient occlusion, su Xbox 360 sono riscontrabili anche problemi di mip mapping, e texture mapping a bassa risoluzione (armi, personaggi); problemi totalmente assenti su PlayStation 3, grazie alle SPE del Cell, texture ad alta risoluzione.

Su entrambe le console Borderlands ha una risoluzione nativa standard HDTV 1280x720 pixel, e non utilizza alcun tipo di antialiasing. Ha un framerate che oscilla tra i 28 e i 30 fps, e in determinati momenti riducibili anche a 18-17 fps; lo screen tearing varia dal 13,7 al 21,6%.[21]

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]