Bonifacio Veronese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maria con tre virtù teologali di Bonifacio de' Pitati (c. 1534), Wiltshire.

Bonifacio Veronese, vero nome Bonifacio de' Pitati (Verona, 1487Venezia, 19 ottobre 1553), è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Addestrato sotto la guida di Palma il Vecchio e influenzato dagli studi delle opere di Tiziano e di Giorgione, sin da giovane si trasferì a Venezia e la documentazione storica lo segnalò iscritto nella Fraglia dei pittori nel 1530.

Durante la stessa annata si occupò della decorazione del palazzo dei Carmerlenghi, che ultimò quindici anni dopo, grazie alla collaborazione di molti allievi, tra i quali Jacopo Tintoretto, Andrea Schiavone e Jacopo Bassano.

Dopo aver conosciuto la scuola manieristica romana e le opere di Raffaello, le sue qualità narrative si evolvettero in forme compositive più articolate raggiungendo intense espressività notevoli.[1]

Dalla Pala dei Sartori del 1533, l'artista seguì il suo percorso stilistico, pur tenendo conto dell'ascesa creativa di Tintoretto, passando attraverso le opere a sfondo religioso, come il Ritrovamento di Mosè, il Giudizio di Salomone e il Ritorno del figliol prodigo per arrivare fino al Convitto del ricco Epulone, caratterizzate da un variegato e ricco colore e una atmosfera serena.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.343-344

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71666584 LCCN: no2003079572