Bongo (Guerre stellari)

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Bongo
Universo Guerre stellari
Profilo
Tipo Vascello acquatico sottomarino
Fazione Gungan
Costruttore Otoh Gunga Bongameken Cooperative[1]
Dati tecnici
Prestazioni Velocità: 85 km/h[2]
Equipaggio 1 pilota[2]
Passeggeri 2[2]
Carico 1600 kg[1]
Lunghezza 15 metri[2]

Il Bongo è un mezzo di trasporto acquatico utilizzato nell'universo fantascientifico di Guerre stellari. È un sottomarino creato con l'ausilio della bioingegneria e viene usato dai Gungan di Naboo. Viene utilizzato principalmente per il trasporto e per l'esplorazione.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La nave è equipaggiata con un impianto di produzione elettrica, un sistema di guida e il sedile del passeggero. Gli sviluppatori del Bongo furono fortemente influenzati dalle creature dell'oceano che li circondavano. Per questo motivo, molti Bongo assomigliano a razze o altre creature marine. Il sistema di propulsione comunemente equipaggiato su di un Bongo consiste in tentacoli montati a poppa che, ruotando, spingono il Bongo in avanti. I tentacoli sono alimentati da un motore a forza elettromotrice. I Bongo possiedono inoltre appositi repulsori ascensori che permettono loro di entrare ed uscire dalle baie adiacenti alla maggior parte delle città Gungan. Nella prua invece, ci sono i fari che permettono di far luce al bongo da dieci metri di distanza, a fianco (vicino ai fari) c'è una punta simile ad un'ancora, che sarebbe il punto radar più potente del Bongo.

I passeggeri del Bongo siedono in piccoli compartimenti coperti da un tetto a forma di bolla. In realtà si tratta di campi idrostatici, simili a quelli usati per creare e sostenere le città dei Gungan, come Otoh Gunga. I campi idrostatici sono generati da energia convogliata tra due poli opposti. Un pannello di accesso posto sotto la bolla della cabina ospita pezzi di ricambio temporanei per il sistema di guida.

Per il Bongo, l'energia si propaga tra uno spuntone (carico positivamente) sporgente sopra l'abitacolo e numerosi piccoli recettori (caricati negativamente), posti attorno allo scompartimento del passeggero. Una volta attivato, il campo mantiene l'aria all'interno e respinge l'acqua esterna. L'aspetto più complicato del Bongo risiede nel suo sistema di galleggiamento. Piccoli compartimenti idrostatici simili a spugne sono collocati attorno a tutto il perimetro del Bongo. Per compiere l'immersione, olio pesante viene rilasciato all'interno di questi compartimenti, cambiandone la densità. Durante l'emersione vengono invece svuotati, comportando nuovamente un cambiamento di densità. L'olio viene così completamente riciclato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi Bongo furono probabilmente inventati da una tribù chiamata "Bongomeken Collective". Millenni dopo, fu fondata la Otoh Gunga Bongameken Cooperative che costruì dalle minuscole imbarcazioni per una sola persona ai grandi Heyblibbers usati per i lunghi viaggi.

I Bongo vengono costruiti a mano, rendendo ogni nave diversa da tutte le altre. La sua costruzione avviene attorno ad uno scheletro di tipo organico, simile ad un corallo, coltivato in speciali campi subacquei dai designer Gungan. Questo scheletro forma lo scafo del Bongo ed è piuttosto resistente, sebbene non abbastanza da uscire indenne dagli attacchi di alcuni mostri marini.

Nonostante i Gungan riescano a produrre la maggior parte della tecnologia necessaria per la creazione dei Bongo, l'elettronica e l'attrezzatura specialistica come i carichi di metallo devono essere trasportati dai Naboo. I mercanti Gungan rendono reperibili questi tipi di rifornimenti scambiandoli con generi alimentari e medicinali.

I Bongo sono incredibilmente versatili e possono essere costruiti per numerosi scopi. I Bongo da trasporto sono caratterizzati da stive da carico, che vanno a sostituirsi ai posti per i passengeri, mentre un Bongo da trasporto militare Gungan può trasportare fino a cinque guerrieri armati. Sono diffusi anche i Bongo da gara "monobolla" e la tecnologia acquisita nella costruzione di tali mezzi ha permesso ai Gungan di costruire astronavi, usate per la colonizzazione della luna di Naboo, Ohma-D'un.

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Star Wars: Complete Cross-Sections
  2. ^ a b c d The Official Star Wars Fact File

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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