Boneschi
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La Boneschi è una carrozzeria italiana fondata nel 1919 e ancora in attività; attualmente fa parte del gruppo Savio.
[modifica] Storia
La Carrozzeria Boneschi S.r.l. fu fondata al termine della Prima Guerra Mondiale con sede a Cambiago (MI). Il fondatore, Giovanni Boneschi, indirizzò dapprima il suo campo d'azione verso alcune autovetture di prestigio di allora, ma senza molta fortuna. Fu solo nel 1922, con il lancio dell'allora innovativa Lancia Lambda, che le cose cominciarono a cambiare: Enrico Minetti, un agente Lancia per Milano e dintorni incontrò il Boneschi ed informò quest'ultimo del suo progetto di proporre alla clientela Lancia di allora dei prodotti diversi dal solito, caratterizzati da carrozzerie personalizzate. Boneschi si dimostrò interessato e di lì a poco cominciò la produzione di una serie limitata di Lancia Lambda carrozzate dallo stilista milanese.
Dopo una piccola parentesi in cui Boneschi lavorò anche per la francese Citroën, l'attività tornò presso la Lancia. Siamo a cavallo tra gli anni '20 e '30. Fu in quel periodo che Boneschi realizzò alcuni dei suoi più felici capolavori, basati sulla Lancia Dilambda, sull'Astura e sull'Aprilia.
Gli anni immediatamente precedenti allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale videro la carrozzeria Boneschi interessarsi anche ad una collaborazione con Alfa Romeo. Fu di questo periodo l'Alfa Romeo 6C 2500 personalizzata dal carrozziere milanese.
Durante la guerra l'attività fu sospesa, anche perché lo stabilimento riportò dei danni di non poco conto. Cessato il conflitto, lo stabilimento venne rimesso in sesto e l'attività riprese con una nuova interpretazione su base Alfa Romeo 6C 2500, che divenne tra l'altro un'auto di rappresentanza per alcune personalità politiche dell'epoca.
Poco dopo, nel 1953, fu la volta dell'Alfa Romeo 1900, rivista da Boneschi e prodotta in due esemplari. Dello stesso anno è una felice interpretazione su base Lancia Aurelia B53.
Il 1957 vide ancora una volta Boneschi occuparsi di un'Alfa Romeo, per la precisione una Giulietta ricarrozzata in un'inedita veste giardinetta. Nel 1960 ancora un'Alfa, stavolta una 2600, proposta sia come coupé che come cabriolet.
Nel 1962, invece fu realizzata una bella Lancia Flaminia Spider in collaborazione con Rodolfo Bonetto.
Ma a questo punto l'attività nel settore automobilistico cominciò a scarseggiare, a causa della richiesta sempre meno sostenuta. Per contro, invece, divenne più pressante la richiesta relativa alle carrozzerie industriali, quelle relative ad autobus ed autocarri.
Siamo a questo punto negli anni '70: l'azienda milanese, riconvertita alle carrozzerie industriali propose alcune rivisitazioni su base Iveco ed OM. Negli anni '80 vi fu una rivisitazione su base Lancia Thema e poi l'azienda, che non navigava più in buone acque, venne rilevata dalla Carrozzeria Savio, un'azienda torinese che con il tempo ha dovuto subire gli stessi adattamenti a scopi industriali che ha conosciuto la Boneschi stessa.
Tra gli altri marchi di cui la Boneschi si è occupata in passato, vale ancora la pena di citare la Talbot, la Rolls-Royce e la Fiat.
Oggigiorno la Boneschi è ancora attiva sia nel campo degli allestimenti sanitari, commerciali e protetti (suo è il VM90, su telaio IVECO), sia nel settore ferroviario. Alla fine del 2006 lo stabilimento produttivo storico, sito in Cambiago è stato venduto dal Gruppo Savio, che aveva già venduto lo stabilimento di Torino, ad oggi l'unica sede produttiva della società rimane lo stabilimento Germatex di Atessa, anch'esso in procinto di essere venduto per lo scarso carico di lavoro. Della Boneschi e della Savio ormai rimane soltanto il marchio,di proprietà del Gruppo Savio, a sua volta controllata da una holding con sede in Genova, più votata al business immobiliare che all'imprenditoria produttiva.
[modifica] Collegamenti esterni
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