Bon da Malamocco
Bon da Malamocco (Metamauco) fu un personaggio leggendario veneziano.
Nominato tribuno dal decimo doge di Venezia Angelo Partecipazio, come onorificenza, dopo la guerra del 810 contro il franco Pipino, re d'Italia, era uso farsi portavoce delle istanze della plebe come garante della giustizia sociale. I tribuni sin dai tempi dell'Impero romano erano inviolabili.
La casa di Buono era come da tradizione aperta sia di giorno che di notte in modo da accogliere ogni eventuale denuncia. Per la gioia di sua moglie Maddalena e dei loro tre figli, quando Buono non era per mare, era uso prendere molto sul serio il suo impegno e rimaneva seduto su una semplice panca per ore ad ascoltare i suoi concittadini.
Buono da Metamauco era insieme all'allora Tribuno Angelo Partecipazio ed Andrea il torcellese detto "Rustico", su una delle galee veneziane che affrontarono vittoriose, in una coraggiosa e disperata battaglia, che ebbe luogo poco lungi dalle isole realtine, contro le navi di Pipino che entrano nel 810 in laguna con una flotta proveniente dalla vicina Ravenna.
Era poi rimasto nel mondo marinaro, armando una nave la "San Nicola" e viaggiandoci come capitano, scortando i mercanti veneziani, per tutto il mediterraneo soprattutto verso le rotte orientali di Alessandria e di Costantinopoli.
Era conosciuto da tutti come l’unico veneziano così esperto capace di navigare in inverno con il mare grosso e senza le stelle.
A bordo della "San Nicola" tenne con sé un suo compagno d'armi, un ex carpentiere, divenuto un abile mercante Andrea 'Rustico" di Torcello, che dal 822 diviene anche suo socio, nonché primo ufficiale della San Nicola ed un ebreo, un vecchio medico che combatte con entrambi contro i francesi, Elihu ben Mosche.
Nel novembre 827, su ordine del nuovo doge Giustiniano Partecipazio, contravvennero ai decreti dell'imperatore bizantino Leone V l'Armeno (813 - 820) e confermati dallo stesso duca Giustiniano, che proibiva il commercio con gli arabi , si allontanarono dalla flotta di 10 navi, con cui erano partiti, i primi giorni di dicembre 827 da Venezia, attraccando nel porto di Alessandria d'Egitto, con lo scopo di rubare le reliquie di San Marco l'Evangelista,
Riuscendo ad occultare le spoglie del santo dentro una cassa colma di quarti di maiale e cavolfiori, cosi' da evitare i controlli dei doganieri musulmani : al grido "Kinzir - Kinzir" (maiale, maiale) si allontanano sputando.
Arrivarono a Venezia nella gloria a loro attribuita il 31 di gennaio del 828.
Il doge Giustiniano pago' Buono e Rustico con 100 libbre d'argento con le quali i due eroi, secondo la tradizione, finanziarono la costruzione dell'oratorio della chiesa di San Marco a Torcello.
Equipaggio della San Nicola:
- Buono da Malamocco (Capitano)
- Andrea da Torcello, " Rustico" (Primo Ufficiale)
- Pietro, (Secondo Ufficiale)
- Giacomo (marinaio)
- Emilio (marinaio)
- Giuseppe Baseio "Giusto" ( legato dogale)
- Brutus, "Brutto" (militare)
- Hubert di Gascoyne "Franco" (militare)
- Elihu ben Moische (medico di bordo)
- Rebekah ben Moische (assistente del medico di bordo)
- Nikos (marinaio)
- Medes (marinaio)