Bombardier Challenger CL-300

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bombardier Challenger CL-300
Challenger CL-300 in decollo
Challenger CL-300 in decollo
Descrizione
Tipo business jet
Equipaggio 2 Piloti +
1 Assistente di volo
Costruttore Canada Bombardier Aerospace
Data primo volo 14 agosto 2001
Data entrata in servizio gennaio 2004
Esemplari ca. 300
Costo unitario ca. 20 milioni $
Sviluppato dal Challenger CL-600
Dimensioni e pesi
Lunghezza 20,92 m
Apertura alare 19,46 m
Altezza 6,20 m
Superficie alare 48,50
Peso a vuoto 10 591 kg
Peso carico 11 839 kg
Peso max al decollo 17 463 kg
Passeggeri da 8 a 9
Capacità 1 247 kg
522 kg con max carburante
Capacità combustibile 5 693 kg
Propulsione
Motore 2 turbofan
Honeywell HTF-7000
Spinta 30,4 kN
Prestazioni
Velocità max 0,82 Mach (ca. 870 km/h)
Velocità di crociera 0,80 Mach(ca. 850 km/h)
Corsa di decollo 1 463 m con MTOW
Atterraggio 792 m con MLW
Autonomia 5 741 km a 0,80 Mach
Quota di servizio 12 497 m
Tangenza 13 716 m

dati estratti da Bombardier.com [1]

voci di aerei civili presenti su Wikipedia

Il Bombardier Challenger CL-300 è un business jet usato per voli trans continentali. L'aereo e caratterizzato da ali lunghe e sottili con winglet in posizione bassa; ha una coppia di turbofan Honeywell HTF-7000 montati nella sezione di coda della fusoliera e un'ampia deriva verticale a T con ampi piani orizzontali.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Challenger 300 e una completamente riprogettata del CL-600, di cui mantiene le dimensioni generali; partendo da un foglio bianco per creare un velivolo che potesse fare voli trans-continentali a grande velocità.

Fu presentato al pubblico durante il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget il 13 luglio 1999. Il prototipo effettuò il primo volo il 14 agosto 2001 e la prima consegna ad un cliente del Challenger 300 avvenne nel gennaio 2004. A tutt'oggi sono stati consegnati ca. 300 esemplari.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

CL-300: versione iniziale. È anche conosciuto come BD-100 Continental.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bombardier.com

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]