Bolognino (pavimentazione)
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Il bolognino, è il nome del cubetto di porfido utilizzato per la realizzazione del lastricato stradale di uso comune nel centro storico di molte città per pavimentare strade o piazze.
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[modifica] Caratteristiche
Il bolognino è il nome correntemente utilizzano nell'Italia settentrionale in quanto utilizzato anticamente per la pavimentazione delle strade di Bologna che funse da modello per quelle città o paesi che, lontani dai corsi d'acqua, non potevano usufruire dei ciottoli. Nell'Italia centrale si concentra l'utilizzo della denominazione sampietrino. Il bolognino si differenzia sostanzialmente ed in modo inequivocabile dal sampietrino in quanto è ottenuto con un diverso materiale di partenza. Il bolognino si ottiene dal porfido, mentre il sampietrino si ottiene dalla lavorazione del basalto.
Il bolognino rappresenta una tipologia di pavè.
[modifica] Vantaggi
Questo tipo di pavimentazione ha il pregio di "lasciar respirare il terreno" grazie agli spazi tra una cubetto e l'altro; inoltre si può adattare molto facilmente all'irregolarità del terreno ed è molto resistente.
[modifica] Svantaggi
Tra i lati negativi sono che non garantisce un terreno uniforme e se bagnato ed eccessivamente levigato per usura, può diventare piuttosto scivoloso. Il fatto di costituire una superficie irregolare lo rende inadatto a velocità sostenute. Altro aspetto negativo è il fatto di presentare una superficie poco regolare, quindi poco confortevole e anche rumoroso durante il transito dei mezzi di trasporto.
[modifica] Uso
Oggigiorno è ancora usato per luoghi caratteristici dei centri storici dove il traffico va comunque limitato o escluso e le velocità di transito sono comunque molto limitate.

