Bollitore

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Bollitore moderno, di forma simile alla base di un lume da tavolo.

Un bollitore è uno strumento per scaldare liquidi (solitamente acqua) sino all’ebollizione[1].

Nella sua forma più usuale è un contenitore metallico, ma il termine è usato anche in Termotecnica per definire serbatoi (in genere di grandi dimensioni) ove l'acqua è scaldata.

Un bollitore classico necessita un piano di cottura o una stufa. I bollitori hanno di solito una maniglia sulla parte laterale superiore, un beccuccio e un coperchio. Possiede talvolta un fischio a vapore (di vario tipo) che indica quando l'acqua è a ebollizione.

I bollitori moderni da piano cottura o da stufa sono fatti di acciaio inossidabile, materiale leggero durevole e di aspetto brillante. Si tratta di un materiale facile da pulire senza che venga danneggiato. Ci sono anche bollitori in rame, ferro, alluminio e ceramica.

I più moderni bollitori elettrici non hanno bisogno di essere posti sul fuoco, dato che hanno una resistenza al proprio interno che si collega alla rete casalinga.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bollitore in Vocabolario – Treccani in treccani.it. URL consultato il 18/04/2014.

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