Bolla (documento imperiale)
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La parola bolla deriva dal latino bulla (bolla, ma anche "oggetto rotondo") e, nel medioevo e sino al XVIII secolo, indicava un documento che sanciva atti di grande importanza giuridica, per lo più nella sfera di ciò che oggi chiameremmo "diritto pubblico". A partire dal secolo XIII anche il papa promulga le cosiddette "bolle papali", che riguardano decisioni molto importanti nella vita della chiesa. L'origine della bolla risale alla prassi della cancelleria dell'Impero Bizantino.
Il nome deriva dalla capsula metallica impiegata per proteggere il sigillo in cera, e che, quando realizzata in metalli nobili, serviva anche a impreziosire ulteriormente il sigillo stesso. Col tempo il terminde bulla passò ad indicare il sigillo, ed infine il documento medesimo. Durante il medioevo le bolle venivano scritte in latino su fogli di pergamena. Le bolla papali sono indicate normalmente con le prime parole del testo (il cosiddetto incipit).
I documenti più importanti che hanno assunto questa forma sono la Bolla d'oro, 1356, e il Bill of rights, del 1689.
[modifica] Elenco delle bolle più importanti
- la Bulla Aurea di Sicilia del 1136 dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero;
- la Bulla Aurea del 1213 dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero;
- la Bulla Aurea del 1214 dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero sulle cessioni territoriali al re Valdemaro I di Danimarca;
- la Bulla Aurea del 1222 del re Andrea II d'Ungheria;
- la Goldenen Freibrief del 1224 del re Andrea II d'Ungheria;
- la Bulla Aurea di Rimini del 1226 dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero;
- la Bulla Aurea del 1267 del re Bela IV d'Ungheria;
- la Bulla Aurea del 1348 del re Carlo I di Boemia;
- la Bulla Aurea del 1356 dell'imperatore Carlo IV del Sacro Romano Impero e del Reichstag sulle norme di successione imperiale;
- la Bulla Aurea del 1702 dell'imperatore Leopoldo I del Sacro Romano Impero.

