Boletus erythropus
|
|
|
|---|---|
Boletus erythropus |
|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Boletales |
| Famiglia | Boletaceae |
| Genere | Boletus |
| Specie | B. erythropus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Boletus erythropus Person |
|
|
Caratteristiche morfologiche Boletus erythropus |
|||
|---|---|---|---|
Cappello convesso |
Imenio pori |
Lamelle libere |
Sporata oliva |
Velo nudo |
Carne virante |
Micorrizico |
Commestibile con riserva |
Boletus erythropus Pers., Observationes mycologicae (Lipsiae) 1: 23 (1796).
Indice |
Descrizione della specie [modifica]
Cappello [modifica]
Diametro fino a 20 cm, occasionalmente fino a 30 cm, prima emisferico, poi convesso per poi diventare appianato, con cuticola opaca, leggermente vischiosa con il tempo piovoso, carnoso, sodo, colore bruno, rosso, di solito uniforme, con velature olivastre, talvolta bruno seppia, con margine prima involuto, poi regolare.
Gambo [modifica]
Bulboso, corto, carnoso, robusto, prima panciuto allo stato giovanile, poi, più tardi, cilindrico, ingrossato alla base, colore di fondo sul giallo arancio, caratterizzato da granulazioni sul rosso scuro, più scuro alla base dove assume una colorazione rosastro-bruna o bruno-olivastra.
Tubuli [modifica]
Abbastanza lunghi, non aderenti, completamente liberi al gambo, gialli, alla sezione blu verdastri, sottili.
Pori [modifica]
Piccoli e rotondi, prima giallastri, poi rosso-arancio, viranti rapidamente al blu se toccati.
Spore [modifica]
12-17 x 5-7 μm, fusiformi, lisce, bruno-olivastre in massa, giallastre
Carne [modifica]
Soda, compatta, di colore giallo limone, al taglio diventa subito verde azzurro (3-4 secondi), poi si scurisce lentamente diventando grigio verdastra, all'estremità assume una colorazione vinosa.
- Odore: leggermente fruttato; forte alla cottura, come di "carciofi".
- Sapore: gradevole e di ottima resa, data la consistenza della carne. A volte sa un po' di "melanzane a funghetto".
Habitat [modifica]
Fungo simbionte, piuttosto comune, fruttifica da maggio ad ottobre sotto latifoglie e conifere in zone collinari e montuose, raramente in pianura.
A volte gregario. Cresce con particolare proliferazione sull'Etna e rappresenta nelle antiche tradizioni culinarie locali etnee un'ottima pietanza dopo le adeguate procedure di cottura.
Commestibilità [modifica]
Buona, ma richiede cottura prolungata.
In esso è presente una tossina termolabile, inattivata intorno ai 70 °C, che ne impedisce il consumo crudo. Se non cotto adeguatamente può causare gastroenteriti di lieve entità unitamente a brevi ma pur sempre fastidiosi episodi di diarrea, nausea e vomito.
[senza fonte]
Preparazione [modifica]
Il fungo va cotto a lungo. A tal proposito ci sono diversi metodi:
- Il più comune è quello di cuocere i funghi a pezzi o a fette per 10 o 20 minuti direttamente nel modo voluto.
- Il più prudente prevede, prima della cottura voluta, una prebollitura a pezzi per 30 minuti, buttando via l'acqua di cottura.
In ragione della sensibilità individuale e della concentrazione di tossina, variabile con la zona di raccolta, non è possibile specificare un metodo univoco. In assenza di consolidate abitudini personali, familiari o locali, si raccomanda prudenza.
Etimologia [modifica]
Dal greco eruthrós (ἐρυθρός) = rosso e poús (πούς) = piede, cioè dal "piede rosso".
Specie simili [modifica]
Può essere confuso altri boleti a pori rossi:
- Boletus luridus, che però ha un reticolo evidente sul gambo e la carne aranciata all'attaccatura dei tubuli
- Boletus queletii che però possiede il gambo rosso soltanto alla base ed è privo di punteggiatura o reticolo
- Boletus satanas che tuttavia possiede il cappello biancastro e mai bruno, il gambo obeso e reticolato, e la carne che vira più lentamente, prima al blu e poi al grigio
- Boletus rhodopurpureus che ha però il gambo reticolato e la testa virante al tocco
- Boletus dupainii che ha invece il cappello colore rosso sangue, brillante come se fosse laccato
Sinonimi e binomi obsoleti [modifica]
- Tubiporus erythropus (Fr.) Maire, (1937)
Nomi comuni [modifica]
- (DE) Flockenstieliger Hexenröhrling
- (FR) Bolet à pied rouge
- (SV) Blodsopp
Bibliografia [modifica]
Boletus erythropus. in www.IndexFungorum.org (CABI Bioscience Databases)
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Boletus erythropus
|
|