Boletus appendiculatus

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Boletus appendiculatus
Appendiculatusisle.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Sottodivisione Agaricomycotina
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Boletus
Specie B. appendiculatus
Nomenclatura binomiale
Boletus appendiculatus
Schaeff., 1763
Nomi comuni

Boleto radicante

Caratteristiche morfologiche
Boletus appendiculatus
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Pores icon.png
Imenio pori
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
Olive spore print icon.png
Sporata oliva
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Virante icona.svg
Carne virante
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Foodlogo.svg
Commestibile

Boletus appendiculatus Schaeff., Fungorum qui in Bavaria et Palatinatu circa Ratisbonam nascuntur 2: tab. 130 (1763).

Il Boletus appendiculatus è un fungo edule della famiglia delle Boletaceae.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

8-20 cm di diametro, prima arrotondato, poi convesso; cuticola vellutata, bruno-castana o bruno-ocracea.

Pori[modifica | modifica sorgente]

Fitti, concolori al gambo, rotondi e piccoli, al tocco virano al blu-verdastro.

Tubuli[modifica | modifica sorgente]

Corti e fini, giallastri, azzurrognoli al tocco, annessi al gambo.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

5-15 x 3-6 cm, massiccio, obeso, giallo o giallo-citrino, ricoperto di fine reticolo concolore, piede bulboso e radiciforme.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Compatta e poi tenera, giallognola, ma all'aria vira nell'azzurro tenue.

  • Odore: di pane fresco al taglio.
  • Sapore: dolce e gradevole.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Sub-fusiformi, olivastre in massa, lisce, 12-15 x 3,5-5 μm.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Cresce solitario o anche in piccoli gruppi, nei boschi di latifoglie (specialmente castagno e quercia), misti o di aghifoglie, in estate-autunno su terreni argillosi. Lo si trova di frequente anche in zone percorse da incendio e su terreni calcarei.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Foodlogo.png
Buona.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino appendicula, piccola radice, per il gambo leggermente radicante.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Tubiporus appendiculatus (Fr.) Maire, (1937)

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

  • È molto simile al Boletus edulis, di cui alcuni autori lo ritengono una varietà, ma da questo si distingue per il colore dei pori, di un giallo più marcato e per una sia pur lieve tendenza della carne a virare al taglio verso il blu.
  • Si può confondere anche con il Boletus regius, che ha una cuticola di un colore rosso-rosa antico e la carne molto meno mutabile al taglio.
  • Anche il Boletus fechtneri ha caratteristiche morfologiche simili, ma si distingue per il colore del cappello più chiaro, quasi caffellatte con sfumature grigiastre, senza sfumature rossastre.
  • Il Tylopilus felleus ha tonalità simili ma più tendenti al grigio.
  • È molto simile anche allo Xerocomus impolitus che però ha pori più larghi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(EN) Boletus appendiculatus in Index Fungorum, CABI Bioscience.

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