Bohumil Mathesius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bohumil Mathesius (Praga, 14 luglio 1888Praga, 2 giugno 1952) è stato un poeta, traduttore, linguista e giornalista ceco esperto della letteratura russa. Professore della facoltà di filosofia dell'Università di Praga, era cugino del linguista Vilém Mathesius.

Mathesius poeta[modifica | modifica sorgente]

Mathesius ha arricchito la tradizione della poesia araldica prafrasando alcune poesie cinesi:

  • Zpěvy staré Číny (Canzoni dell'antica Cina)
  • Nové zpěvy staré Číny (Nuove canzoni dell'antica Cina)
  • Třetí zpěvy staré Číny (Un terzo libro di canzoni dell'antica Cina)

Mathesius traduttore[modifica | modifica sorgente]

Il suo modo particolare di tradurre mise a disposizione della letteratura ceca i lavori di Aleksandr Puškin, Michail Lermontov, Nikolaj Gogol', Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj, Vladimir Majakovskij, Sergej Esenin, Michail Šolochov. Ha anche tradotto dal tedesco, dal francese e dal norvegese. Uno tra i suoi lavori più importanti è Peer Gynt di Henrik Ibsen.

Mathesius linguista[modifica | modifica sorgente]

Mathesius ha dato il suo contributo anche alle teorie sulla traduzione. Egli sosteneva che

« un traduttore deve violare l'autore quando è necessario, deve saper togliere, aggiungere, ricomporre, insomma aiutare, l'infelice autore... Il miglior traduttore è quello che traduce dell'autore soltanto il titolo, soprattutto se l'autore gode di una certa popolarità: il resto deve essere una sua personale creazione letteraria. »
(in Georges Mounin, Teoria e storia della traduzione, Einaudi, Torino 1965)

La sua teoria fu spesso aspramente criticata, soprattutto da Bronislaw Malinovski. Controllo di autorità VIAF: 13299391 LCCN: n87857024

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie