Bodrum

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Bodrum
ilçe belediyesi
Bodrum – Veduta
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Regione Egeo
Provincia Muğla
Distretto Bodrum
Territorio
Coordinate 37°02′N 27°25′E / 37.033333°N 27.416667°E37.033333; 27.416667 (Bodrum)Coordinate: 37°02′N 27°25′E / 37.033333°N 27.416667°E37.033333; 27.416667 (Bodrum)
Abitanti 33 358 (2010)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Bodrum
Sito istituzionale

Bodrum (anticamente Alicarnasso, in greco Αλικαρνασσός; nel periodo medievale Petronium) è una città della Turchia, centro dell'omonimo distretto della provincia di Muğla.

Bodrum è diventata, a partire dagli anni sessanta, un centro turistico grazie agli sforzi dello scrittore Cevat Şakir. Oggi è una stazione turistica assai frequentata, in particolare dalla borghesia di Istanbul e dai turisti stranieri. Bodrum è inoltre base di partenza o di arrivo di numerose crociere marittime.

La città è servita dall'aeroporto di Milas-Bodrum (codice IATA: BJV).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alicarnasso.

L'antica Alicarnasso dette i natali al celebre storico greco Erodoto (circa 484 - circa 420 a.C.).

Le rovine del Mausoleo di Mausolo, una delle sette meraviglie del mondo antico.
Vestigia del teatro dell'antica Alicarnasso.

Il re Mausolo, satrapo di Caria (la parte dell'Asia Minore inclusa nell'Impero achemenide persiano) dal 377 alla sua morte nel 353 a.C., fu inumato nella sontuosa tomba costruitagli ad Alicarnasso. Di tale monumento, considerato come una delle sette meraviglie del mondo nell'antichità, sopravvivono solo alcune rovine informi. Il nome di Mausolo, associato alla sua tomba, è all'origine della parola "mausoleo".

Nei primi anni del XV secolo, verosimilmente a partire dal 1403, i cavalieri di Rodi (Cavalieri dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme) edificarono sopra l'antica cittadella un possente castello, cui dettero il nome di San Pietro, da cui deriva il nome dell'attuale Bodrum (derivante dal latino Petreum, o Petronium). Costoro ne migliorarono costantemente le difese fino al 1521, come testimoniato dagli stemmi, ancor oggi visibili, posti ai differenti angoli della piazzaforte da quei capitani del castello o dai dignitari dell'Ordine che ne comandarono i lavori.

Nel 1522, gli Ottomani, sotto il comando del Sultano Solimano il Magnifico, entrarono a Rodi al termine d'un assedio durato sei mesi. Il Sultano, sensibile all'austerità di vita dei «monaci-soldati» e al coraggio da essi manifestato nel corso dell'assedio, sotto la guida del loro Gran Maestro, Philippe Villiers de L'Isle-Adam, permise loro di abbandonare Rodi in tutta libertà (1º gennaio 1522) dopo essersi fatto consegnare tutti i possedimenti dell'Ordine degli Ospitalieri nel Dodecanneso, come pure il castello San Pietro. Il villaggio di Bodrum si sviluppò in seguito, grazie al commercio delle spugne.

Il castello fu utilizzato come prigione fra il 1895 e il 1915, ma fu abbandonato in seguito a un bombardamento della corazzata francese Duplex nel maggio del 1915, che danneggiò seriamente l'edificio. Questo fu restaurato fra il 1960 e il 1964 e trasformato in museo. Il castello ospita anche un importante museo di archeologia marina; alcuni oggetti in mostra datano all'età del bronzo.

Persone legate al Bodrum[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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