Bobby Driscoll

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Bobby Driscoll nel 1946
Statuetta dell'Oscar Oscar giovanile 1950

Robert Cletus Driscoll, conosciuto meglio Bobby Driscoll (Cedar Rapids, 3 marzo 1937New York, 3 marzo 1968), è stato un attore statunitense, vincitore di un Oscar giovanile nel 1950 come migliore ragazzo-attore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bobby Driscoll nel 1944
Bobby Driscoll nel 1950

Bobby Driscoll venne scelto per un piccolo ruolo non accreditato nel film L'angelo perduto (1943), interpretato da Margaret O'Brien, dopo aver superato un'affollata selezione alla MGM[1]. Divenuto celebre come attore-bambino, giunse a guadagnare 800 dollari la settimana e a essere costantemente impegnato sui set cinematografici, poiché la MGM lo cedeva abitualmente ad altre case di produzione[1].

Messo sotto contratto dagli studi di Walt Disney, all'età di dieci anni Driscoll raggiunse l'apice del suo successo, grazie al film I racconti dello zio Tom (1946), cui seguirono Tanto caro al mio cuore (1948) e La finestra socchiusa (1950), che gli valsero entrambi il Premio Oscar giovanile[1].

Tra gli altri film interpretati per la Disney, sono da ricordare Lo scrigno delle sette perle (1948), e L'isola del tesoro (1950), in cui vestì i panni del memorabile personaggio di Jim Hawkins[1]. Prestò inoltre la propria voce al personaggio di Peter Pan nel film Le avventure di Peter Pan (1953).

Divenuto adolescente, Driscoll vide declinare la propria popolarità, fino al punto che non riuscì più a ottenere delle scritture. Fu uno dei molti attori bambini di Hollywood che non riuscirono a mantenere lo stesso successo da adulti e a vivere serenamente il passaggio di età[1]. A tal proposito, egli stesso ebbe a dichiarare: «Mi portavano in giro seduto su un cuscino di seta, e d'improvviso mi hanno lasciato cadere in una pattumiera»[1]. La sua partecipazione al film The Party Crashers (1958), un fosco dramma sui problemi giovanili, non servì a rilanciare la sua carriera[1].

Driscoll iniziò ad avere problemi con la droga e tornò sulle prime pagine dei giornali nel 1961 quando subì una condanna al carcere per uso di stupefacenti[1]. Completamente dimenticato e in miseria, morì a New York nel 1968, all'età di appena 31 anni[1].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1957 sposò Marilyn Jean Rush, dopo che il matrimonio era stato rimandato di tre mesi rispetto alla data inizialmente prevista per il dicembre 1956. Dall'unione, che sarebbe terminata con il divorzio nel 1960, nacquero tre figli.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 155

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