Blue Noah - Mare spaziale

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Blue Noah - Mare spaziale
serie TV anime
BlueNoah.jpg
Titolo originale Uchū Kūbo Burū Noa
Autore Yoshinobu Nishizaki
Regia
Soggetto Yoshinobu Nishizaki Ideazione,progettazione e produzione esecutiva
Sceneggiatura
Character design Yoshiyuki Hane
Mecha design
Studio Office Academy
Musiche
1ª TV 13 ottobre 1979 – 30 marzo 1980
Episodi 27 (completa)
Durata ep. 25 min
Reti italiane
1ª TV it. 1980
Episodi it. 27 (completa)
Doppiaggio it.

Blue Noah - Mare spaziale (宇宙空母ブルーノア Uchū Kūbo Burū Noa?) è un anime televisivo prodotto dalla Office Academy nel 1979, e trasmesso in Italia nel 1980.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama di questo anime è ambientata nella seconda metà del XXI secolo. L'umanità è tranquilla, libera da guerre, e la vita di ogni individuo si svolge nella serenità più assoluta. Ad un tratto tutto però viene sconvolto. Nell'anno 2052 la Terra è invasa dagli alieni del pianeta Gotham, giunti nel sistema solare a bordo di un enorme satellite che accoglie 200 milioni di persone. Grazie ad uno speciale dispositivo, il satellite artificiale inizia a ruotare attorno alla Terra, sbilanciandone l'asse di rotazione e provocando numerose catastrofi naturali, aggravando ulteriormente la situazione a seguito degli attacchi alieni. Durante uno di questi, Makoto Kusaka, il protagonista, perde il padre, Kenshiro Kusaka — esimio scienziato — che però prima di morire gli consegna un ciondolo e un messaggio da tenere a mente: Blu Noah. Makoto, a bordo di una navicella recupera alcuni compagni di università e una ragazza, Kei, partendo poi per un'isola presso la quale si fermano per un tuffo tra le onde. Uno dei ragazzi è risucchiato da un gorgo e, raggiunto dagli altri arriva di fronte ad un pannello a tenuta stagna situato in una grotta. Makoto, usando il ciondolo, riesce a farlo aprire e, proseguendo, scopre di essere a bordo di un sottomarino. Azionando il comando vocale la nave emerge dall'isola rivelandosi per quello che è: il sottomarino Blue Noah. Caso vuole che ad assistere alla fortuita emersione della Blue Noah vi sia il capitano Domon a bordo dello Sheila, sorpreso dell'inavvertita messa in funzione del sottomarino. Grazie al pilota automatico, lo Sheila si aggancia alla chiglia della Blue Noah e il capitano Domon scopre il gruppo di ragazzi (fra i quali anche sua figlia Kei). Questi chiedono e ottengono di entrare a far parte dell'equipaggio, e vengono assegnati allo Sheila, un'unità semi-indipendente, agli ordini del comandante Shimizu. Inizia così il viaggio della Blue Noah verso le Bermuda, dove verrà equipaggiata con il motore antigravitazionale che la trasformerà in sottomarino spaziale. Durante il viaggio la Blue Noah distrugge diverse basi gotamiane, ma è costretta a riparare al Polo Nord per i danni subiti, e l'equipaggio perde il comandante Shimizu prima e il cuoco di bordo poi (reso inspiegabilmente napoletano dal doppiaggio italiano). Giunta al punto numero 9, la Blue Noah viene modificata e resa nave spaziale. Dopo aver distrutto l'ultimo avamposto gotamiano sulla Terra, situato nel Sahara, la Blue Noah parte all'attacco del satellite Gotham.

Finale[modifica | modifica sorgente]

A causa delle sconfitte riportate, i generali di Gotham chiedono rinforzi al satellite orbitante ma il comandante Zetler rifiuta misteriosamente. Uno dei generali scopre la verità: il satellite partito da Gotham con la missione di cercare, non di invadere, un altro pianeta abitabile dai gothamiani è difettoso e tutta la popolazione del satellite è morta. Alcuni sospetti erano emersi già prima, infatti la scelta della Terra non era coerente col progetto iniziale, che aveva una funzione meramente esplorativa, ecco perché i gothamiani erano costretti a mutare la biosfera terrestre, producendo acqua pesante nelle loro basi oceaniche, alimentate col diossido di deuterio. Zetler aveva invaso la Terra perché a conoscenza del fatale difetto del satellite, ed aveva anche progettato di fuggire assieme al patrimonio genetico dei gothamiani, abbandonando quelli in carne ed ossa al loro destino. Intanto la Blue Noah attacca, danneggia il satellite e un'esplosione uccide Zetler, ormai messo alle strette dai tre generali rimasti. Uno di questi informa la Blue Noah del destino che spetta al satellite e parte con l'ultima nave da guerra rimasta, con un equipaggio di 12 soldati, per l'ultima battaglia contro la Blue Noah, nell'orbita di Marte. La Blue Noah vince ancora ma il capitano Domon è ferito e muore tra le braccia della figlia Kei, dopo aver lasciato il comando a Makoto. Resta da fermare il satellite la cui avaria rischia di farlo schiantare contro la Terra. Con una manovra disperata, gli ultimi due superstiti della spedizione gothamiana frenano la corsa del satellite che finisce bruciato nel Sole. L'anime si chiude così, con la Blue Noah che fa ritorno sulla Terra, che attende di essere ricostruita.

Riferimenti ad altre opere[modifica | modifica sorgente]

Nella storia sono evidenti i prestiti da Starblazers, in particolare il mecha della Blue Noah (corrispettivo marino della Yamato) assomiglia ad un mix tra la Yamato stessa e l'astronave Andromeda della seconda serie di Starblazers.

Altra similitudine è la presenza di un "arma finale" (sul modello del "cannone a onde moventi" della Yamato) ovvero un raggio neutronico sparato da una bocca da fuoco posta a prua. Blue Noah ricalca anche la linea grafica di Starblazers (in particolare la serie 2), infatti pur essendo diverso il character designer (Akiyoshi Hane in Blue Noah e Kenzo Koizumi in Starblazers II) vi sono gli stessi direttori dell'animazione (Kazuhiko Udagawa e Kenzo Koizumi). Medesimo è anche l'ideatore e produttore (Yoshinobu Nishizaki), assieme a Eichi Yamamoto, il maggior sceneggiatore dell'intera saga di Starblazers e il musicista Hiroshi Miyagawa.

A parte le similitudini, le caratteristiche delle due storie sono comunque differenti. Blue Noah si prospetta come una storia autoconclusiva che narra l'unico grande viaggio della Blue Noah, mentre Starblazer si profila come una saga in costante divenire. Inoltre in Starblazers emergono sostanzialmente due personalità, il capitano Avatar e il suo erede designato Derek Wildstar, mentre in Blueh Noah il personaggio di Makoto è sì centrale ma guida la Blue Noah solo nell'ultimissimo segmento di battaglia, senza dare mai l'impressione di essere stato prescelto o di esservi naturalmente portato.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

La serie è stata doppiata dallo studio Tony Fusaro&co.

Personaggio Doppiatore
Makoto Kusaka Tony Fusaro
Kei Domon Cristina Piras
Comandante Eiji Domon Mauro Bosco
Professor Kusaka Mauro Bosco
Shimizu - comandante dello Sheila Tony Fusaro
Cuoco Tony Fusaro
Computer Blue Noah Tony Fusaro
Nishiro Massimo Dapporto
Gen. Hulgens Massimo Dapporto
Zetler Franco Odoardi
Narratore Tony Fusaro

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Sigla iniziale giapponese
"Space Carrier Blue Noah: Toward the Great Ocean" è cantata da Mayo Kawasaki
Sigla finale giapponese
"Night Cruise" è cantata da Hiroshi Miyagawa
Sigla iniziale e finale italiana
"Blue Noah" di Migliacci, Tamborrelli, Meakin incisa sul singolo La spada di King Arthur/Blue Noah è cantata dai Superobots
Seconda sigla italiana trasmessa su VideoMusic (1996)
"Blue Noah" di Fabrizio Berlincioni, musiche di Silvio Amato è cantata dai Cartoon Kids.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giappone
1 Gotham: distruggete la terra (DVD) - Gotham distruggete la Terra! (tv)
「若き獅子たちの誕生」 - wakaki shishi tachino tanjō
13 ottobre 1979
2 Il ciondolo magico
「ブルーノア南下す!」 - burunoa nanka su!
20 ottobre 1979
3 La battaglia
「サンゴ礁救出作戦」 - sango shō kyūshutsusakusen
3 novembre 1979
4 Blue Noah: rotta a sud (DVD) - Blue Noah destinazione Sud (tv)
「ゴドム基地の秘密」 - godomu kichi no himitsu
10 novembre 1979
5 S.O.S. dal Mar dei Coralli
「ゴドムの地球改造計画」 - godomu no chikyū kaizō keikaku
17 novembre 1979
6 Il segreto dei figli di Gotham
「南海のアダムとイブ」 - nankai no adamu to ibu
24 novembre 1979
7 Insidia dall'oceano
「燃える南十字星」 - moe ru minamijūjisei
1º dicembre 1979
8 Assalto alla Terra
「あの塔を射て!」 - ano tō wo ite!
8 dicembre 1979
9 Adamo ed Eva nei mari del sud
「愛と怒りのハリケーン」 - ai to ikari no hariken
15 dicembre 1979
10 Operazione camaleonte d'argento
「失意の非難航路」 - shitsui no hinan kōro
22 dicembre 1979
11 Uragano dell'odio e dell'amore
「大氷壁に誓う」 - dai hyōheki ni chikau
29 dicembre 1979
12 La trappola
「ファラ、その愛」 - fara, sono ai
5 gennaio 1980
13 Attacco a sorpresa
「恐怖の赤湖地獄」 - kyōfu no aka mizūmi jigoku
12 gennaio 1980
14 L'ultima occasione
「痛快!ダミー作戦」 - tsūkai! dami sakusen
19 gennaio 1980
15 L'amore di Faula
「バミューダからの第一報」 - bamyuda karano daiippō
26 gennaio 1980
16 L'onda rossa
「壮烈!北極突入」 - sōretsu! hokkyoku totsunyū
2 febbraio 1980
17 La nave sosia
「深海の一騎打ち」 - shinkai no ikkiuchi chi
9 febbraio 1980
18 La regina dell'Egeo
「アメリカ海峡突破作戦」 - amerika kaikyō toppa sakusen
16 febbraio 1980
19 Il gorgo
「地底のブルーノア」 - chitei no burunoa
23 febbraio 1980
20 Il vulcano sotto il mare
「バミューダ48時間」 - bamyuda 48 jikan
1º marzo 1980
21 La fortezza sul canale (DVD) - La fortezza del canale (tv)
「いざ、宇宙へ」 - iza, uchū he
8 marzo 1980
22 Ore 3: operazione accerchiamento
「ゴドムの正体」 - godomu no shōtai
15 marzo 1980
23 Ce la farà lo Sheila?
「ゴドムよ、いずこへ」 - godomu yo, izukohe
22 marzo 1980
24 L'ultimo sacrificio
「地球よ、永遠に!」 - chikyū yo, eien ni!
29 marzo 1980
25 Colpo di coda
「大宇宙の放浪者」 - daiuchū no hōrōsha
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26 L'ultima battaglia
「地球の希望はこれだ!!」 - chikyū no kibō hakoreda!!
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27 Il pianeta morto
「大危機!ブルーノア」 - dai kiki! burunoa
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Nota: I primi quattro episodi sono in realtà quattro sezioni di un unico film pilota da 90 minuti dal titolo "La nascita dei giovani leoni". Per esigenze commerciali furono realizzati già in origine anche i formati da 24 minuti più adatti alla programmazione televisiva.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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