Blocco nervoso

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Il blocco nervoso (chiamato anche blocco nervoso regionale) è un'alterazione transitoria della trasmissione nervosa, a fine diagnostico o terapeutico (anestesia per chirurgia o terapia del dolore), ottenuta mediante somministrazione di agenti chimici (farmaci anestetici locali) o fisici (correnti elettriche, basse temperature).[1][2] Un blocco nervoso permanente può invece essere la conseguenza di una distruzione del tessuto nervoso.

Nell'ambito dei blocchi nervosi rientrano l'anestesia subaracnoidea (cosiddetta "spinale"), quella epidurale, e quella regionale, ottenuta mediante più blocchi nervosi a carico dei vari nervi responsabili della sensibilità della zona interessata.[2]

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Di un blocco nervoso possono giovarsi i pazienti sofferenti di intenso dolore nella parte bassa del dorso (dorsalgia), di dolore al rachide cervicale (cervicalgia)[3][4][5][6] di dolore lombare (lombalgia),[7][8][9] di dolore sciatico[10][11][12] (sciatalgia, spesso correlata ad ernia del disco intervertebrale o discopatia degenerativa), di stenosi spinale , di distrofia simpatica riflessa (una sindrome dolorosa dovuta ad una stimolazione del sistema nervoso autonomo, estremamente complessa da diagnosticare), di dolore da herpes zoster, dolore neoplastico, ed arteriopatia obliterante periferica.[13]

Procedura[modifica | modifica wikitesto]

L'ecografia può essere utilizzata nel guidare un blocco nervoso femorale.

Blocchi nervosi temporanei si possono ottenere iniettando un cocktail di farmaci quali un anestetico locale (ad esempio lidocaina), uno steroide (corticosteroide), epinefrina ed un oppiaceo.
L'epinefrina è un vasocostrittore, e conseguentemente ritarda la diffusione sistemica dell'anestetico e delle altre sostanze; gli steroidi possono aiutare a ridurre e tenere sotto controllo un'eventuale infiammazione; gli oppioidi contribuiscono con le loro caratteristiche di antidolorifici. Si può ricorrere ai blocchi nervosi sia in caso di trattamenti isolati, che per la necessità di iniezioni molteplici nell'arco di un determinato periodo di tempo, che in caso di infusioni continue. Un blocco nervoso periferico continuo, ad esempio, può essere eseguito per un arto che debba essere sottoposto ad un intervento chirurgico (come nel caso del blocco del nervo femorale per prevenire il dolore a seguito di un intervento di protesi del ginocchio).

Un blocco del nervo permanente può essere effettuato ricorrendo ad altri farmaci o metodi, e fra questi l'etanolo o il fenolo, idonei per distruggere selettivamente il tessuto nervoso. La crioanalgesia determina una distruzione da congelamento del nervo, mentre con l'ablazione a radiofrequenza la distruzione del tessuto nervoso avviene tramite lo sviluppo ed utilizzo di calore.

I blocchi nervosi sono procedure sterili che di norma vengono eseguite ambulatorialmente o, talvolta, in ambito ospedaliero. La procedura può essere eseguita con l'ausilio di una ecografia, fluoroscopia (una tecnica radiologica che si avvale di immagini ottenute in tempo reale attraverso l'uso di un fluoroscopio) o una TC. L'uso di una qualsiasi di queste modalità di imaging consente al medico di visualizzare con più sicurezza e precisione il corretto posizionamento dell'ago. L'esecuzione di una stimolazione elettrica può fornire informazioni sulla prossimità dell'ago al nervo bersaglio.

Blocco nervoso digitale[modifica | modifica wikitesto]

Il blocco nervoso delle dita implica una infiltrazione locale di anestetico intorno ai due nervi che forniscono l'innervazione alle dita stesse. Storicamente questo tipo di blocco è stato effettuato con un anestetico locale senza epinefrina (adrenalina) perché ritenuta una possibile causa di lesioni ischemiche gravi sino alla gangrena. Dati recenti suggeriscono che l'uso di adrenalina nel blocco nervoso delle dita possa essere del tutto sicuro.

Vantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il ricorso ad un blocco nervoso periferico offre diversi vantaggi rispetto all'anestesia generale od a quella locale.

  • Il paziente durante la procedura può rimanere sveglio e respirare in autonomia, evitando in questo modo il pericolo di aspirazione del contenuto gastrico nei polmoni. Grazie a questa modalità anche i pazienti con reazioni avverse agli anestetici generali possono essere trattati con successo. Similmente, quei soggetti che soffrono di fastidiosi effetti collaterali secondari all'anestesia generale (ad esempio la nausea ed il vomito oppure l'eccessiva sonnolenza) vedono ridursi notevolmente il rischio di sviluppare questi sintomi.
  • Non si pone la necessità di eseguire una intubazione tracheale, e pertanto è possibile evitarne le note complicanze.
  • I nervi simpatici dell'arto che deve essere operato risultano anestetizzati, il che porta alla vasodilatazione di questa regione corporea. Questo fatto migliora il flusso di sangue all'arto interessato e rende le procedure chirurgiche microvascolari tecnicamente più facili.
  • L'arto rimanere insensibile o scarsamente sensibile per diverse ore dopo l'intervento, la qual cosa fornisce un eccellente sollievo dal dolore.
  • Le strutture superficiali e profonde dell'arto risultano anestetizzate, permettendo così un'ampia esplorazione e le eventuali necessarie correzioni chirurgiche. In questo il blocco nervoso è decisamente superiore all'anestesia locale, la quale tende solo a desensibilizzare le strutture superficiali che si trovano nelle immediate vicinanze del sito di iniezione dell'anestetico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DeAgostini Sapere.it
  2. ^ a b tecniche anestesiologiche - Clinica Montallegro (pdf).
  3. ^ RA. Gordon, Diagnostic and therapeutic nerve blocks for head and neck pain. in Can J Otolaryngol, vol. 4, nº 3, 1975, pp. 475-9, PMID 1182603.
  4. ^ R. Rizzi, [Nerve block in the treatment of cranio-facial pain]. in Minerva Stomatol, vol. 24, nº 3, pp. 112-22, PMID 1062670.
  5. ^ RF. Catchlove, R. Braha, The use of cervical epidural nerve blocks in the management of chronic head and neck pain. in Can Anaesth Soc J, vol. 31, nº 2, marzo 1984, pp. 188-91, PMID 6704782.
  6. ^ S. Ischia, GF. Maffezzoli; A. Luzzani; L. Pacini, Subdural extra-arachnoid neurolytic block in cervical pain. in Pain, vol. 14, nº 4, 1982, pp. 347-54, PMID 7162838.
  7. ^ NA. Sehested, A. Bloch, [Lumbar sympathetic nerve block in acute lumbago]. in Ugeskr Laeger, vol. 127, nº 40, ottobre 1965, pp. 1267-8, PMID 4223679.
  8. ^ KO. Cho, Therapeutic epidural block with a combination of a weak local anesthetic and steroids in management of complicated low back pain. in Am Surg, vol. 36, nº 5, maggio 1970, pp. 303-8, PMID 4245293.
  9. ^ A. Stout, Epidural steroid injections for low back pain. in Phys Med Rehabil Clin N Am, vol. 21, nº 4, novembre 2010, pp. 825-34, DOI:10.1016/j.pmr.2010.08.001, PMID 20977965.
  10. ^ JP. Racle, A. Benkhadra; MC. de la Vernette; JY. Poy; O. Gantheret, [Sciatic nerve block by the anterior approach in surgery of the legs]. in Ann Fr Anesth Reanim, vol. 5, nº 5, 1986, pp. 486-9, PMID 3813144.
  11. ^ P. Bruelle, L. Muller; B. Bassoul; JJ. Eledjam, [Block of the sciatic nerve]. in Cah Anesthesiol, vol. 42, nº 6, 1994, pp. 785-91, PMID 7767730.
  12. ^ P. di Benedetto, A. Casati; L. Bertini; G. Fanelli; JE. Chelly, Postoperative analgesia with continuous sciatic nerve block after foot surgery: a prospective, randomized comparison between the popliteal and subgluteal approaches. in Anesth Analg, vol. 94, nº 4, aprile 2002, pp. 996-1000, table of contents, PMID 11916811.
  13. ^ MJ. Cousins, PO. Bridenbaugh, Il Blocco Nervoso in Anestesia e nel trattamento del Dolore in Piccin Editore, Padova, 1987.
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