Bliaut

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Raffigurazione Vittoriana del bliaut: L'encomio, di Edmund Blair Leighton.

Il bliaut, o bliaud, era un indumento indossato dalle donne europee nel dodicesimo secolo, in particolar modo nelle aree di influenza francese.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il bliaut consiste in una voluminosa tunica, spesso realizzata con più strati[1] la cui gonna, spesso drappeggiata a pieghe, comincia subito sotto l'addome. Le maniche sono l'elemento che rende il bliaut immediatamente riconoscibile rispetto ad altri abiti simili indossati dalle donne nel Medio Evo. Infatti le maniche sono piuttosto strette ed aderenti dalle spalle sino al gomito, per poi allargarsi largamente, al punto spesso di arrivare sino al suolo.

Il bliaut era anche un abito maschile, anche se differiva con la sua controparte femminile per lunghezza (arrivava alle ginocchia) e per le maniche, che si allargavano soltanto ai polsi.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Non sono sopravvissuti modelli originali dei bliaut dell'aepoca, pertanto tutte le notizie ricavate sull'abito sono state ricavate dalle raffigurazioni che di esso sono state fatte da scultori o pittori.[1] Esempi di questo indumento, e della sua evoluzione, appaiono già nell'arazzo di Bayeux, in cui è rappresentata una figura femminile che indossa un indumento identificabile come un bliaut, ma le cui maniche lunghissime, sono identificative di un modello dell'abito sviluppato in tempi successivi alla sua creazione.[2] Nella Cattedrale di Chartres, realizzata in tempi più recenti, una statua raffigurante una figura femminile alla sinistra del portone di sinistra, indossa un bliaut.[3] Fra gli altri dipinti ed oggetti che raffigurano l'abito si può citare anche una miniatura chiamata La scala della virtù, del dodicesimo secolo.[4]

Materiali[modifica | modifica sorgente]

I tessuti maggiormente conosciuti nel periodo di maggiore diffusione del bliaut, erano la lana, la seta ed il lino, anche se quest'ultimo non era una opzione consigliabile, perché a differenza degli altri materiali era più difficile da tingere in maniera permanente. Le fonti dell'epoca, infatti documentano una certo gusto delle donne dell'epoca nell'utilizzare bliaut di colori variopinti.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Fashionencyclopedia
  2. ^ Boucher, François. 20,000 Years of Fashion: The History of Costume and Personal Adornment
  3. ^ Sullivan, Mary Ann. "Images of Chartres Cathedral, Chartres, France -- page 5" Bluffton College, Bluffton, OH: Sullivan, Mary Ann. Retrieved 3 April 2007 from the World Wide Web: Images of Chartres Cathedral, Chartres, France--page 5.
  4. ^ Klapisch-Zuber, Christiane, editor. A History of Women: Silences of the Middle Ages. Cambridge, Mass: Belknap Press of Harvard University Press, 1995 (Original 1990)
  5. ^ Duby, Georges. France in the Middle Ages 987 - 1460. Malden, Mass: Blackwell Publishers, Inc., 2000 (Original French 1987)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]