Blender

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Blender

Screenshot di Blender 2.41
Sviluppatore Blender Foundation
Ultima versione 2.45 / 19 settembre 2007
SO Multi piattaforma
Genere Computer grafica 3D
Licenza GPL
Sito web www.blender.org

Blender è un programma libero per la modellazione e il rendering di immagini ed animazioni tridimensionali. Può essere utilizzato anche per lo sviluppo di oggetti tridimensionali (UV unwrapping), simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lienari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi inclusi Microsoft Windows, Mac OS X, Linux, IRIX, Solaris, NetBSD, FreeBSD, OpenBSD assieme a porting non ufficiali per BeOS, SkyOS, AmigaOS, MorphOS and Pocket PC. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D come Softimage|XSI, Cinema 4D, 3D Studio Max, Lightwave and Maya. Tra le funzionalità di Blender sono incluse l'utilizzo di raytracing e di script (in Python).

Indice

[modifica] Storia

In origine, il programma è stato sviluppato come applicazione interna dallo studio di animazione olandese NeoGeo. L'autore principale, Ton Roosendaal, fondò la società Not a Number Technologies (NaN) nel 1998 per continuare lo sviluppo e distribuire il programma che inizialmente fu distribuito come software proprietario a costo zero (freeware) fino alla bancarotta di NaN nel 2002. I debitori acconsentirono di rilasciare Blender come software libero, sotto i termini della licenza GNU General Public License, per il pagamento una-tantum di 100.000,00. Il 18 giugno 2002 fu iniziata da Roosendaal una campagna di raccolta fondi e il 7 settembre 2002 fu annunciato che l'obiettivo era stato raggiunto e il codice sorgente di Blender fu rilasciato in ottobre. Ora Blender è un progetto open source molto attivo ed è guidato dalla Blender Foundation; l'ultima versione, rilasciata il 19 settembre 2007, è la 2.45.

[modifica] Caratteristiche

Elementare animazione creata dal programma
Elementare animazione creata dal programma

Blender richiede poco spazio per essere installato e può essere eseguito su molte piattaforme. Sebbene sia spesso distribuito senza documentazione o esempi il software è ricco di caratteristiche tipiche di sistemi avanzati di modellizzazione. Tra le sue potenzialità, possiamo ricordare:

  • Supporto per una grande varietà di primitive geometriche, incluse le mesh poligonali, le curve di Bezier, le NURBS, le metaball e i font vettoriali.
  • Conversione da e verso numerosi formati per applicazione 3D, come Wings 3D, 3D Studio Max, Lightwave e altri.
  • Strumenti per gestire le animazioni, come la cinematica inversa, le armature (scheletri) e la deformazione lattice, la gestione dei keyframe, le animazioni non lineari, i vincoli, il calcolo pesato dei vertici e la capacità delle mesh di gestione delle particelle.
  • Gestione basilare dell'editing video non lineare.
  • Caratteristche interattive, come la collisione degli ostacoli, il motore dinamico e la programmazione della logica, permettendo la creazione di programmi stand-alone o applicazioni real time come la visione di elementi architetturali o la creazione di videogiochi.
  • Motore di rendering interno versatile ed integrazione nativa col motore esterno YafRay (un raytracer open source)
  • Scripting in python per automatizzare e/o controllare numerosi aspetti del programma e della scena

[modifica] Interfaccia utente

Blender ha fama di essere un programma difficile da imparare. Quasi tutte le funzioni possono essere richiamate con scorciatoie e per questo motivo quasi tutti i tasti sono collegati a numerose funzioni. Da quando è stato rilasciato come opensource, la GUI è stata notevolmente modificata, introducendo la possibilità di modificare il colore, l'uso di widget trasparenti, una nuova e potenziata visaulizzazione e gestione dell'albero degli oggetti e altre piccole migliorie (scelta diretta dei colori, ...)

L'interfaccia di Blender si basa sui seguenti princìpi:

  • Modalità di modifica (edit): le due modalità principali sono la Modalità oggetto (object mode) e la Modalità modifica (edit mode), ed è possibile passare dall'una all'altra per mezzo del tasto tab. La modalità oggetto può essere usata per manipolare oggetti singoli, mentre la modalità modifica è usata per modificare i dati di un oggetto. Per esempio, in una mesh poligonale, la modalità oggetto può essere usata per muovere, scalare e ruotare l'intera mesh, mentre la modalità modifica è usata per modificare i vertici individuali della mesh. Ci sono anche altri modi, come la Vertex Paint, la Sculpt mode e la UV Editing mode.
  • Scorciatoie da tastiera: la maggior parte dei comandi è impartibile attraverso la tastiera. Fino alla versione 2.x e specialmente nella versione 2.3x, questo era il solo modo per impartire comandi, e questo è stato il principale motivo che ha dato a Blender la reputazione di essere un programma difficile da imparare e capire. La nuova versione ha menù molto più completi, che permettono di usare in larga misura il mouse per impartire i comandi.
  • Spazio di lavoro completamente ad oggetti: l'interfaccia di Blender è formata da una o più scene, ognuna delle quali può essere divisa in sezioni e sottosezioni che possono essere formate da una qualunque immagine o vista di Blender. Ogni elemento grafico delle viste di Blender può essere controllato nello stesso modo nel quale si controlla la finestra 3D - si possono ad esempio ingrandire i pulsanti della barra dei menù nello stesso modo nel quale si ingrandisce una immagine nella finestra di anteprima. La disposizione delle componenti dell'interfaccia di Blender è completamente personalizzabile dall'utente, in modo da rendere possibile creare interfacce per compiti specifici come il montaggio video e nascondere altre caratteristiche che non sono necessarie.

[modifica] Caratteristiche comparate con altri programmi 3D

Screenshot di Blender
Screenshot di Blender

Da quando è stato rilasciato il sorgente, blender è stato notevolmente migliorato e il codice di base ha subito numerose modifiche, soprattutto al fine di poter inserire nuove funzionalità con maggiore facilità. Sebbene Blender (fino alla versione 2.36) abbia sempre cercato di raggiungere i software 3D proprietari e adesso permetta di realizzare praticamente ogni cosa possibile nell'ambito 3D, differisce ancora da programmi come Autodesk Maya, Softimage XSI o Cinema 4D. Manca ancora un sistema NLA (Non Linear Animation) più ricco e flessibile, la possibiltà di unire armature (può solo essere emulato con un uso esteso dei vincoli), una esportazione in formato non binario, un sistema migliorato per gestire le misurazioni e, soprattutto a causa dello sviluppo rapido di Blender, una documentazione coerente e sempre aggiornata.

Il primo grande progetto professionale nel quale Blender è stato usato come strumento primario è stato la previsulizzazione dell'animatica del film Spiderman 2:

« Come artista dell'Animatic per Spiderman 2, ho usato Blender per modellare i personaggi ed i loro movimenti in 3D, per migliorare il canovaccio, ricreare le situazioni e mettere in movimento le telecamere nello spazio 3D, in modo da rendere la visione del regista la più chiara possibile agli appartenenti al progetto. »
(Anthony Zierhut, Animatic Artist, Los Angeles)

[modifica] Artisti che usano Blender come strumento di sviluppo primario

Poiché la comunità di Blender è in costante crescita, è difficile segnalare tutte le immagini e le animazioni realizzate con qualità professionale usando Blender.

Nonostante questo, è possibile ricordare alcuni artisti particolarmente influenti all'interno della comunità degli utilizzatori, spesso insigniti dei Suzanne Award, premi alle migliori opere consegnati annualmente in occasione della Blender Conference:

  • Andreas Goralczyk (@ndy) [1], vincitore di due Suzanne Awards (Migliore Animazione 2003, Migliore Immagine 2004) e direttore artistico di Elephants Dream
  • Bassam Kurdali (silkdigit) [2], Suzanne Award 2004 per la Migliore Animazione e regista di Elephants Dream
  • Sacha Goedegebure (Sago) [3], Suzanne Award 2006 per la Migliore Animazione di Personaggi

Fra gli italiani ricordiamo in particolare:

  • Stefano Selleri (S68) [4], Suzanne Award 2003 per la Migliore Immagine
  • Enrico Valenza (EnV) [5], Suzanne Award 2005 per la Migliore Animazione
  • Mauro Bonecchi (BullX) [6], Blender F1 Contest 2006 primo classificato

[modifica] Project Orange

A partire da febbraio 2005 Blender Foundation ha iniziato la realizzazione di un corto di animazione, denominato Elephant's dream, che ha portato alla produzione di un DVD nel 2006. Il filmato, finanziato in gran parte dalla prevendita del DVD stesso, è stato rilasciato sotto licenza Creative commons, così come tutti i files e gli script sorgenti realizzati dal team di sviluppo. In tal modo da un lato si procede allo sviluppo del codice di Blender, apportando le migliorie necessarie in un progetto di tale complessità; dall'altro si offre alla comunità (che ha sostenuto anche economicamente lo sviluppo) uno strumento unico dal punto di vista didattico. Per maggiori informazioni si può consultare direttamente il Blog del Progetto Orange.

[modifica] Disponibilità

Rispondendo alla sua natura open source, Blender è disponibile ufficialmente per numerosi sistemi operativi, incluso GNU/Linux, FreeBSD, IRIX, Microsoft Windows, Mac OS X e Solaris; esistono porting non ufficiali per altri sistemi operativi.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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