Blat

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Il termine blat (russo: блат, blat, dalla parola yiddish blat a sua volta dal tedesco Blatt: pagina, foglia) veniva utilizzato in Unione Sovietica per denotare l’uso di forme d'accordo informali, contatti tra partiti o affari conclusi nel mercato nero per ottenere maggiori vantaggi.

In Unione Sovietica le aziende spesso dovevano contare su persone con contatti influenti che potessero usare il blat per aiutarli a raggiungere le quote dei piani quinquennali[senza fonte]. Con il termine Blatnoj (russo: блатной, blatnoj) si indicava una persona che aveva ottenuto un lavoro o era entrato in università grazie a contatti personali (blat) oppure all'aver fatto regali e doni. Era infatti molto difficile riuscire ad ottenere un buon lavoro (soprattutto nella parte alta della piramide gerarchica) o entrare in una prestigiosa università senza raccomandazioni o referenze influenti.[senza fonte] Il termine blat è dunque traducibile, in un’accezione negativa, con corruzione.

Vocaboli corrispondenti in altre lingue: Guanxi (Cina), Kone (Giappone), Bapakism (Indonesia)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristina Mazzacurati, Dall'URSS alla Russia post-sovietica: il "blat". Reti di solidarietà e reciprocità in Slavia - Rivista trimestrale di cultura, 2004 n.3
  • Ledeneva, A.V., Russia's Economy of Favours: Blat, Networking, and Informal Exchanges, Cambridge University Press, Cambridge, 1998