Blackhawk

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Blackhawks
Lingua orig. Inglese
Alter ego Blackhawk
Autori
Editore Quality Coomics
DC Comics
1ª app. 1941
1ª app. in Military Comics n. 1

Blackhawk, una serie a lungo termine, fu anche un serial, un programma radio a puntate, ed un romanzo. Il fumetto fu inizialmente pubblicato dalla Quality Comics e successivamente dalla National Periodical Publications, la prima compagnia a divenire la DC Comics. La serie fu creata da Will Eisner, Chuck Cuidera e Bob Powell, ma l'artista più associato al fumetto è Reed Crandall. Il futuro artista di Justice League of America Dick Dillin gli succedette negli anni cinquanta continuando la serie, adesso pubblicata dalla DC.

Lo Squadrone Blackhawk, solitamente chiamati Blackhawks, erano un piccolo gruppo di piloti di aerei da combattimento dell'epoca della Seconda guerra mondiale di varie nazionalità, ognuno conosciuto con un nome, o con il cognome o con un soprannome.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Formazione originale[modifica | modifica sorgente]

Il team originale, che comparve per la prima volta in Military Comics n. 1 (agosto 1941) e l'ultima volta in Blackhawk n. 273 (novembre 1984), includeva:

  • Blackhawk, il leader del gruppo, fu originariamente identificato come polacco, ma nei numeri successivi ci si riferì a lui come ad un americano. Il suo nome fu sconosciuto fino a Blackhawk n. 242 (agosto-settembre 1968) in cui si scoprì che il suo nome era Bart Hawk, un americano di estrazione polacca.
  • Andre Blanc Dumont è francese.
  • Olaf Bjornson è norvegese.
  • Chuck Wilson è un texano.
  • Hans Hendrickson è tedesco.
  • Stanislaus (il cognome è sconosciuto) è polacco.
  • Chop-Chop (chiamato Liu Huang in Blackhawk n. 203; Mark Evanier lo chiamò Wo Cheng in Blackhawk dal n. 251 al n. 273) è cinese.
  • Zinda Blake (Lady Blackhawk) è americana.

Altri membri visti per poco furono Zeg (polacco), Boris (russo), e Baker (inglese), che scomparvero dopo la loro comparsa iniziale nei numeri originali degli anni quaranta. Il Luogotenente Theodore Gaynor, USMC, americano, è un membro a breve termine introdotto nella serie degli anni ottanta, che prese servizio all'inizio della Guerra. Un altro personaggio di rilevanza fu Miss Paura, che non si unì mai formalmente alla squadra ma comparve ripetutamente come un'alleata negli anni '40.

I Blackhawks venivano descritti sempre in un modo molto stereotipato per l'epoca. Andre, che portava un paio di piccoli baffi e parlava con un forte accento francese, è rinomato per il suo amore per una bellissima donna. Olaf è tipicamente descritto come uno svedese grosso e stupido che non parla l'inglese molto bene. Hedrikson è un duro, con un paio di baffi perfetti, e che parla con un forte accento tedesco. La parlata di Stanislaus è piena di oscenità con epiteti in polacco. Blackhawk e Chuck sono gli ultimi stereotipati, entrambi parlanti un inglese ordinario. Durante il corso della serie, ogni personaggio sviluppò un proprio modo di dire.

Chop-Chop[modifica | modifica sorgente]

Chop-Chop è sia il membro più giovane che quello più stereotipato. Il personaggio fu originariamente il cuoco del gruppo, descritto come grasso, con i denti da coniglio, ed un taglio di capelli a nodo ed un vestito tipicamente coolie invece dell'uniforme dei Blackhawk e parlava un inglese spezzato. Questa versione del personaggio è essenzialmente la spalla di Blackhawk, e stava nel suo aeroplano invece di averne uno suo come i suoi compagni. Fu un personaggio popolare all'epoca, tanto che ebbe anche una propria serie all'interno di quella dei Blackhawk, dal 1946 al 1955. La sua descrizione iniziale era una tipica descrizione degli asiatici della Seconda guerra mondiale. Questa descrizione che fu sempre la stessa dal 1941 fino alla metà degli anni '50, si trasformò lentamente dal 1955 al 1964 finché non divenne un membro a tempo pieno del team che non solo indossava un'uniforme dei Blackhawk, ma aveva anche un suo aeroplano. Qualche storia successiva si riferì al fatto che sebbene indossasse l'uniforme dei Blackhawk non riceveva lo stesso rispetto dei suoi compagni. Dopo che Crisi sulle Terre Infinite della DC rinnovò e semplificò molte delle linee temporali delle proprietà della DC, fu suggerito che la vecchia descrizione di Chop-Chop era in un formato fumetto dentro un fumetto che presentava le avventure della squadra, in cui Chop-Chop giocava sempre il ruolo di spalla. Successivamente fu disegnato in un modo più realistico in un'uniforme standard.

La squadra Chaykin[modifica | modifica sorgente]

Nel 1987, l'innovatore dei fumetti Howard Chaykin rinnovò i Blackhawk con personaggi più adulti ed una storia in Formato Prestigio, in una serie limitata in tre libri. La squadra rinnovata di Chaykin consistette di:

  • Janos Prohaska (Blackhawk) il loro leader, era polacco;
  • Andre Blanc-Dumont era francese;
  • Olaf Friedriksen era danese;
  • Carlos "Chuck" Sirianni era nato in Italia ma crebbe a Hoboken (New Jersey), Stati Uniti;
  • Ritter Hendriksen era tedesco;
  • Stanislaus Drozdowsky era polacco;
  • Weng Chan (Chop-Chop) era nato in Cina ma crebbe a San Francisco, California, Stati Uniti;
  • Natalie Reed (Lady Blackhawk) era americana;

Altri membri aggiunti ai Blackhawk della serie ispirata di Chaykin furono sufficientemente un successo da dargli un posto in Action Comics Weekly e successivamente in una loro serie di breve durata. La versione di Chaykin dei Blackhawk rimpiazzò il team originale nella continuità della DC da lì in poi, con alcune eccezioni:

  • La serie limitata del 1999 JLA: Un Anno Dopo, di Mark Waid, Brian Augustyn, e Barry Kitson, incluse un cameo del team originale che si mostrò mentre mettevano da parte le proprie uniformi da super eroi che ostentarono per un breve periodo negli anni sessanta.
  • Zinda Blake (Lady Blackawk) fu temporaneamente tolta dalla serie a causa dell'evento del 1994, Ora zero: Crisi nel Tempo, e divenne un personaggio regolare nei fumetti iniziando con il personaggio di Guy Gardner. Dal 2004 al 2009, comparve come personaggio pilota di supporto per i combattenti del crimine in costume raffigurati in Birds of Prey.

Storia della pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

I Blackhawk debuttarono in Military Comics n. 1 della Quality Comics, nell'agosto 1941, e furono i protagonisti di quella pubblicazione per molti anni così come in una propria serie. Military Comics fu rinominato "Modern Comics" ed infine fu cancellato con il n. 102 (ottobre 1950), ma la loro serie omonima (che debuttò nel 1944) continuò ad essere pubblicata dalla Quality fino al n. 107 nel 1956. La stessa Quality era stata piegata da allora, ma il titolo fu integrato nell'Universo DC e pubblicato continuamente fino al n. 243 (novembre 1968), in cui il genere divenne troppo anacronistico per competere con i sorgenti nuovi fumetti dei super eroi.

Lo stesso tempo giocò un ruolo nella cancellazione. I Blackhawk come concetto erano pesantemente tirati per la Seconda Guerra Mondiale, e dato che gli anni passavano fu sempre più complicato sospendere l'incredulità circa le avventure contemporanee dei personaggi. Ciò indusse una serie di iniziative mal ricevute per aggiornare i fumetti: inizialmente, la squadra cominciò a combattere contro avversari sempre più simili a super criminali, e più tardi fu fatto un disastroso tentativo di trasformare la stessa squadra in super eroi, sotto la cosiddetta Era dei Nuovi Blackhawk (n. da 228 a 241). Sebbene fossero ritornati alle loro radici originali, il danno era già stato fatto, e solo due numeri dopo la fine della Nuova Era dei Blackhawk il fumetto fu cancellato per la prima volta. Una miserie negli anni '70 tentò un rinnovo, ma da allora tutti gli avvistamenti dei Blackhawk (lontani e vicini) sono solo dei flashback. Una serie ben ricevuta negli anni ottanta, scritta da Mark Evanier ed illustrata da Dan Spiegel, fu ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. Negli anni '80 una miniserie di Howard Chaykin reinventò il team durante la Guerra, in cui le loro avventure continuarono nelle storie post-Guerra in Action Comics Weekly, e quindi nella loro serie di breve durata degli anni novanta.

Da allora, solo i accenni moderni del team comparvero, di solito con il "Blackhawk Espress" o con la viaggiatrice temporale Lady Blackhawk. Uno dei migliori esempi di questo fu nelle comparse di Chop-Chop degli anni '90 in alcuni numeri della serie Blackhawk della DC, che lo descrivono abbastanza naturale come un uomo in età avanzata, pieno di risorse e rispettabile, che cercò a lungo di liuberarsi della sua intrappolazione nello stereotipo razziale. Tuttavia, gli altri piloti Blackhawk furono mostrati nel presente o in eventi nel futuro alternativo come Our Worlds at War e Kingdom Come. Non è chiaro quale connessione abbiano, se ce n'è, oltre all'omaggio e all'ispirazione, questi Blackhawk con quelli originali. Oggi, i Blackhawk sono un'estensione di Checkmate.

Tre settimane dopo l'11 settembre, la DC Comics coincidentalmente ristampò il numero pre-Pearl Harbor di Military Comics in Blackhawk Archives vol. 1 (2001) come parte del rilegato DC Archive Editions.

I Blackhawk comparvero nel numero 9 di The Brave and The Bold del febbraio 2008, in cui si allearono con i Boy Commandos.

I Blackhawk comparvero in Superman & Batman: Generations 2, in cui aiutarono Superman, lo Spettro ed Hawkman a sconfiggere un robot durante la guerra. Nel corso della battaglia, Chuck si sacrificò per distruggere un missile.

Durante la stessa storia, nel 1997, un'eroina di nome Blackhawk comparve e sconfisse Sinestro. Sembrò essere basata su Hawkwoman, utilizzando una mazza sonica nella battaglia e facendosi chiamare "Janet". Menzionò anche che non andava d'accordo con Hal Jordan.

Incarnazioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Il concetto ed i personaggi dei Blackhawk si provarono popolari nel mercato internazionale così come negli Stati Uniti. Quality ebbe la licenza sui diritti di Blackhawk, così come per molti degli altri personaggi, fino al Boardman Books di Londra che li utilizzò in serie di ristampe in tre colori dal 1948 al 1954. La Boardman ristampò anche le storie di Blackhawk nella loro serie Adventure Annual della rilegatura delle pubblicazioni di Natale. Molte delle ristampe inglesi di Blackhawk furono presi in ricreazione dal direttore artistico della Boardman, Denis McLoughlin, che creò almeno una storia inglese originale dei Blachawk così come le illustrazioni per parecchi testi. Dopo che il contratto di Loughlin scemò, la Strato Publications lanciò una serie da 68 pagine, in rilegatura quadrata che ebbe un'uscita di 38 numeri tra il 1956 ed il 1958.

Modelli di aereo citati[modifica | modifica sorgente]

  • PZL.50 Jastrząb - Questo è l'aeroplano che Blackhawk utilizzò in Polonia durante l'invasione nazista nel 1939.
  • Grumman XF5F-1 Skyrocket - Questo è l'aeroplano che più si identifica con i Blackhawk. Volarono con questo aereo sia durante che dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questo è il velivolo utilizzato nell'illustrazione principale.
  • Republic F-84 Thunderjet - Nei primi anni cinquanta, i Blackhawk convertirono lo squadrone in jet. Questo fu il primo jet aircraft del Blackhawk Squadron.
  • Lockheed XF-90 - Questo velivolo fu adattato per diventare l'immaginario:
    • F-90 "B" - I Blackhawk volarono con questo aeroplano dal 1950 al 1955;
    • F-90 "C" - I Blackhawk volarono con questo aeroplano nel 1957;
  • Republic F-105 Thunderchief - I Blackhawk modificarono questo aereo per avere la capacità di decollare ed atterrare verticalmente;
  • Lockheed F-94 Starfire - Questo fu l'aereo di Lady Blackhawk.

Primi crossover[modifica | modifica sorgente]

Nel 1942 Blackhawk fu coinvolto in uno dei primi esempi di esperimenti di crossover nei fumetti quando Kid Eternity lo convocò nella sua seconda comparsa (Hit Comics n. 26).

Altri media[modifica | modifica sorgente]

  • Blackhawk fu un film in 15 parti nel 1952 basato sul fumetto, prodotto da Sam Katzman e con protagonista Kirk Aylin nei panni di Blackhawk. Aylin successivamente fu il primo Superman dello schermo.
  • La serie radio Blackhawk fu trasmessa di mercoledì alle 17.30 dalla ABC dal settembre al dicembre 1950. Michael Fitzmaurice interpretava Blackhawk.
  • Ci furono anche dei camei nella serie animata I Super Amici. Blackhawk fu raffigurato con una camicia rossa e combatteva contro quelli che si sarebbero detti quattro alieni, mentre Aquaman guardava dallo sfondo.
  • Un romanzo di William Rostler dal titolo Blackhawk fu pubblicato nel 1982.
  • Nell'episodio finale della prima stagione della serie animata Justice League "The Savage Time", figurarono le presenze di molti personaggi della Golden Age, inclusi i Blackhawk. Quando i Blackhawk si unirono a Superman ed a Hawkgirl nella battaglia, Hawkgirl notò il loro simbolo. Dopo che Blackhawk salutò Hawkgirl, Superman commentò "Amici tuoi?", a cui Hakgirl rispose, "Adesso lo sono".
  • "I Am Legion", la prima della terza stagione di Justice League Unlimited, fu mostrato un vecchio Chuck. Unico membro dei Blackhawk ancora in vita, ed era sposato con Mairzey, come la sua controparte dei fumetti. Non fu rivelato in che modo gli altri morirono. L'episodio si concentrò su Lex Luthor, la Chiave, e Dottor Polaris che fecero incursione nell'Isola Blackhawk al fine di rubare una tecnologia avanzata che i Blackhawk acquisirono durante vari missioni e che lasciarono lì. Durante l'inseguimento nel museo si può vedere un manichino, o una statua, di Lady Blackhawk.
  • La squadra dei Blackhawk comparve nel film animato Justice League: The New Frontier, ma i nomi dei piloti non sono menzionati. Si sente solo la parola "Hawkah!" da uno dei piloti, presumibilmente dallo stesso Blackhawk.
  • Un'action figure limitata dei Blackhawk nella serie G.I. Joe fu prodotta nel 2002 dalla dream & Visions, sotto licenza della DC Comics e della Hasbro. La statuina indossava la tipica uniforme nera dei Blackhawk della Seconda Guerra Mondiale con due costumi aggiuntivi e set di accessori inclusi: l'uniforme rossa e verde di Blackhawk della metà degli anni '60, e un'uniforme da sopravvivenza artica di colore blu cielo.

Giocattoli[modifica | modifica sorgente]

La Mattel rivelò che pubblicarono un'action figure di Blackhawk come parte della loro serie di pupazzi dedicati alla serie animata Justice League Unlimited. È sospetto il fatto che la pubblicarono a volte nel 2009.

Premi[modifica | modifica sorgente]

La serie di fumetti del 1989 fu nominata per lo Squiddy Award per la Nuova Serie Continuativa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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