Black Holes and Revelations

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Black Holes and Revelations
Artista Muse
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 3 luglio 2006
Durata 45 min : 28 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 11
Genere Alternative rock[1]
Rock progressivo[1][2]
Neoprogressive[1]
Space rock[2]
Hard rock[2]
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Helium 3
Warner Bros Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Rich Costey, Muse
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione Avatar Studios, New York
Miraval Studio, Nizza
Officine Meccaniche, Milano
Electric Lady, New York
Townhouse, Londra
Formati CD, vinile, digitale
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro bandiera Canada[6]
bandiera Finlandia
bandiera Germania[7]
bandiera Norvegia
bandiera Stati Uniti d'America[8]
Dischi di platino bandiera Australia[3]
Bandiera dell'Europa Europa (×2)[4]
bandiera Francia
bandiera Italia
bandiera Nuova Zelanda
bandiera Regno Unito (×3)[5]
Flag of Switzerland (Pantone).svg Svizzera
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Muse – cronologia
Album precedente Album successivo
Absolution
(2003)
H.A.A.R.P. Live from Wembley
(2008)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Black Holes and Revelations è il quarto album studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato il 3 luglio 2006.

L'album vendette 115.144 copie nella prima settimana di vendite in Inghilterra,[9] posizionandosi quindi ad un livello di vendite superiore all'album precedente Absolution. L'album ha venduto più di 3.000.000 di copie.

Indice

[modifica] Il disco

L'album mostra, nei testi e nelle melodie, influenze del genere fantascientifico[10][11] e Matthew Bellamy, frontman del gruppo, cita influenze musicali come Queen, Millionaire, Sly and the Family Stone, Depeche Mode e sonorità provenienti dal sud Italia.[12]

Black Holes & Revelations segna una svolta stilistica dagli album precedenti, e include una grande varietà di sonorità inusuali per il gruppo. L'album si mostra prevalentemente alternative rock e hard rock, e la prima traccia, Take a Bow, mostra uno stile rock intenso e drammatico molto vicino al lavoro precedente del gruppo, l'album Absolution e introduce elementi tecno nello stile della band. Altre tracce, in particolare Starlight, descritta dalla critica come "un concerto degli ABBA sulla luna",[13] segue una corrente più commerciale ed orecchiabile[14] che contrasta con il funk rock, post-disco del primo singolo pubblicato, Supermassive Black Hole.[12] Le altre tracce seguono lo stile intenso caratteristico dei primi lavori dei Muse, ma la traccia finale, Knights of Cydonia, combina elementi vicini al surf rock[13][15] e al progressive rock, per una canzone che Bellamy descrive come "trainante il lato epico della band a livelli quasi comici".[16]

[modifica] Contenuto dei testi

Black Holes & Revelations contiene riferimenti fortemente politici[17] che creano un rinnovamento nella continuità nello stile del gruppo. Sono presenti gli argomenti controversi tipici della band, come "La cospirazione del nuovo ordine del mondo, guerre ingiustificabili, potere abusivo, manipolazione cospiratoria e rivolte popolari",[16] fortemente influenzati dalla teoria cospiratoria piuttosto popolare tra i membri della band.[18] Questi temi nascono da un'idea di Bellamy: "l'ignoto stimola l'area dell'immaginazione",[16] e questo interesse per l'ignoto e per il paranormale si diffonde in tutto l'album, che include invasioni aliene, (in "Exo-Politics")[17] e una paranoia ribelle (in particolare durante "Assassin").[19]. L'album include inoltre tematiche più suggestive, come rimorso, ambizione[19] e amore,[15] ancora riprendendo lo stile romantico dei primissimi album.

Il titolo dell'album, preso dal testo di Starlight, è stato spiegato da Matthew Bellamy nella sua intervista per Q Magazine nel settembre 2006[20]:

« Buchi neri e rivelazioni - sono queste le due aree della scrittura che vengono fuori da gran parte delle canzoni dell'album. Una rivelazione su te stesso, qualcosa di personale, genuino, con cui forse le persone possono relazionarsi. Poi i buchi neri, che sono canzoni che provengono dalle più... sconosciute parti dell'immaginazione. »

[modifica] Copertina

Questa copertina, ad opera di Storm Thorgerson[17] (citato come The Men of Mystery, gli uomini del mistero, sul libretto dell'album), ritrae un fondo rosso, richiamante il suolo di Marte. Quattro persone sono sedute ad un tavolo con tre cavalli in miniatura su di esso.[21] È vagamente riconoscibile, nel cielo alle spalle delle figure, il pianeta Terra e la sua luna. Lo scenario è volto a richiamare Cydonia, la regione di marte contenente il celebre volto, e i cavalli in miniatura si riferiscono ai cavalieri, risultando una sorta di rebus che cela il singolo "Knights of Cydonia."[17] Si pensa che i cavalieri possano essere un riferimento ai Cavalieri dell'Apocalisse, dall'Apocalisse di Giovanni facente parte della Bibbia, con i loro cavalli di quattro colori diversi.[22]

[modifica] Opinioni della critica

Black Holes & Revelations è stato accolto positivamente dal mondo dei media, con Q che lo descrive come "Uno dei migliori album dell'anno... splendido ma pazzo" e Planet Sound che lo definisce "L'album dell'anno 2006".[23] Molti critici hanno sottolineato come la band abbia acquisito uno stile rock più originale e progressivo, differente dal loro album di debutto Showbiz criticato per la somiglianza fin troppo marcata allo stile dei Radiohead[24].

[modifica] Tracce

  1. Take a Bow - 4:33
  2. Starlight - 3:59
  3. Supermassive Black Hole - 3:29
  4. Map of the Problematique - 4:18
  5. Soldier's Poem - 2:12
  6. Invincible - 5:00
  7. Assassin - 3:31
  8. Exo-Politics - 3:53
  9. City of Delusion - 4:48
  10. Hoodoo - 3:41
  11. Knights of Cydonia - 6:06
Japanese bonus track
  1. Glorious - 4:38
Tour Edition bonus DVD
  1. Supermassive Black Hole (Video)
  2. Starlight (Video)
  3. Knights of Cydonia (Video)
  4. Supermassive Black Hole (Live from Paris)
  5. Starlight (Live from Copenaghen @ MTV Awards)
  6. Knights of Cydonia (Live from London)

[modifica] Formazione

Altri musicisti

[modifica] Posizioni in classifica

Classifica (2006) Posizione Certificazioni Vendite
Australian Albums Chart[25] 1 Platino 70.000+
Austrian Albums Chart[26] 4
Belgian Albums Chart[27] 2
Dutch Albums Chart[28] 2
European Albums Chart[29] 1 2x Platino [30] 2.000.000+
Finnish Albums Chart[31] 3 Oro[32] 15.000+
French Albums Chart[33] 2 Platino 350.000+
German Albums Chart [34] 4 Oro 100.000+
Irish Albums Chart[35] 1 Platino 15.000+
Italian Albums Chart[36] 2 Platino 80.000+
New Zealand Albums Chart[37] 6 Platino 15.000+
Norwegian Albums Chart[38] 6 Oro 15.000+
Portuguese Albums Chart[39] 17
Swiss Albums Chart[40] 1 Platino 30.000+
UK Albums Chart[41] 1 3× Platino 900.000+
US Billboard 200[42] 9 Oro 750.000+

[modifica] Classifiche di fine anno

Anno Classifica Posizione
2007 UK Albums Chart[43] 117
2008 165
2009 151
2010 149

[modifica] Singoli

Titolo Pubblicazione Formati UK Singles Chart US Alt
Supermassive Black Hole 19 giugno 2006 CD, vinile, DVD, digitale 4 6
Starlight 4 settembre 2006 13 2
Knights of Cydonia 13 giugno 2006 10 10
Invincible 9 aprile 2007 21 -
Map of the Problematique 18 giugno 2007 Digitale 18 -

[modifica] Note

  1. ^ a b c (EN) Black Holes and Revelations. AllMusic.com
  2. ^ a b c Recensione di Black Holes and Revelations su cduniverse.com
  3. ^ ARIA Charts - Accreditations - 2007 Albums
  4. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards - 2011. IFPI. URL consultato il 6 maggio 2011.
  5. ^ Certified Awards Search
  6. ^ CRIA Gold and Platinum
  7. ^ Gold/Platin Datenbank - Muse
  8. ^ RIAA - Muse
  9. ^ The Official UK Charts Company: All the No. 1's - Black Holes and Revelations. The Official UK Charts Company. URL consultato il 16 agosto 2007.
  10. ^ Dan Raper. Muse - Black Holes and Revelations. PopMatters. URL consultato il 12 aprile 2007.
  11. ^ Kate Moss? We briefly met once. Popworld. URL consultato il 12 aprile 2007.
  12. ^ a b Talia Soghomonian. Muse - Intergalacticists Stride Our World. musicomh. URL consultato il 12 aprile 2007.
  13. ^ a b HMV CD Editor. Black Holes and Revelations. HMV. URL consultato il 13 aprile 2007.
  14. ^ Michael Hubbard. Muse - Starlight (Warner). musicomh. URL consultato il 13 aprile 2007.
  15. ^ a b Mike Diver. Black Holes and Revelations. Drowned in Sound. URL consultato il 13 aprile 2007.
  16. ^ a b c Neil McCormick. Messages from Mars. Telegraph. URL consultato il 13 aprile 2007.
  17. ^ a b c d Jacqui Swift. Muse: Close encounters. The Sun, 23 giugno 2006. URL consultato il 23 ottobre 2006.
  18. ^ James Hurley. Interview - Muse. MSN. URL consultato il 16 aprile 2007.
  19. ^ a b Michael Schmitt. Muse - Black Holes and Revelations. music emissions. URL consultato il 16 aprile 2007.
  20. ^ Mitchell, Ben (settembre 2006). The Q Interview. Q (242): 56-60.
  21. ^ Mo. Muse - Black Holes and Revelations. Pixelsurgeon. URL consultato il 28 luglio 2006.
  22. ^ Anthony Thornton. Reviews: Albums - Muse: Black Holes & Revelations. NME. URL consultato il 23 ottobre 2006.
  23. ^ (agosto 2006). Black Holes and Revelations. Q (241): 106.
  24. ^ Andrew Perry. Muse, Black Holes and Revelations. Observer. URL consultato il 18 aprile 2007.
  25. ^ (EN) Australian Album Charts. australian-charts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  26. ^ (DE) Austrian Album Charts. austriancharts.at. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  27. ^ Belgium Album Charts. ultratop.be. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  28. ^ Netherlands Album Chart. dutchcharts.nl. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  29. ^ (EN) European Albums: Week of July 22, 2006. Billboard.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  30. ^ (EN) IFPI Platinum Europe Awards - 2011. Ifpi.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  31. ^ Finland Album Chart. finnishcharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  32. ^ Musiikkituottajat - Tilastot - Kulta- ja platinalevyt. Ifpi.fi. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  33. ^ lescharts.com - Muse - Black Holes & Revelations. lescharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  34. ^ (DE) Die ganze Musik im Internet: Charts, News, Neuerscheinungen, Tickets, Genres, Genresuche, Genrelexikon, Künstler-Suche, Musik-Suche, Track-Suche, Ticket-Suche. musicline.de. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  35. ^ Top 75 Artist Album, Week Ending 6 July 2006. chart-track.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  36. ^ Italy Album Chart. italiancharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  37. ^ New Zealand Albums Chart. charts.org.nz. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  38. ^ Norway Album Chart. norwegiancharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  39. ^ Portugal Album Chart. portuguesecharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  40. ^ Switzerland Album Chart. swisscharts.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  41. ^ (EN) Every Hit.com - UK Top 40 Hit Database. EveryHit.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  42. ^ (EN) Billboard Album Chart. Billboard.com. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  43. ^ End Of Year Charts: 2010. UKChartsPlus.co.uk. URL consultato il 6 febbraio 2012.
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