Black Christmas - Un Natale rosso sangue

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Black Christmas - Un Natale rosso sangue
Titolo originale Black Christmas
Paese di produzione Canada, USA
Anno 2006
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Glen Morgan
Produttore James Wong
Distribuzione (Italia) Mediafilm
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Black Christmas - Un Natale rosso sangue (Black Christmas) è un film del 2006 diretto da Glen Morgan. È il remake del classico di Bob Clark del 1974. Il regista Glen Morgan aveva già diretto la saga di Final Destination. Negli USA il film è uscito nelle sale il 25 dicembre 2006, mentre in Italia il 14 settembre 2007.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una grande casa addobbata per le feste natalizie, una ragazza beve del vino e si accinge a scrivere un biglietto di auguri, quando viene improvvisamente interrotta da un rumore proveniente dall’armadio, che si rivela essere una semplice ventola; tornata a sedersi e trovata l’ispirazione, la giovane cerca la penna che aveva poggiato per terra. Se la ritroverà, in pochi secondi, conficcata nell’occhio destro da un assassino che l’aveva prima incappucciata con un sacchetto di plastica; intanto in un centro di detenzione per malati mentali, un inserviente (Peter New) porta del cibo ai rinchiusi, mentre alle sue spalle viene fuori una figura gigantesca che si rivela essere un uomo travestito da Babbo Natale (Michael Adamthwaite), che parla in seguito con una guardia carceraria (Ron Selmour) di Willy Edward Lenz (Robert Mann), detto Billy, un pericoloso psicopatico che ogni anno, a Natale, tenta di fuggire. Intanto, fuori dalla casa, Kelli (Katie Cassidy) e il suo ragazzo Kyle (Oliver Hudson) si baciano teneramente, prima che la ragazza lo saluti per andare dalle sue amiche a festeggiare il Natale; uscita la ragazza dall’auto, Kyle riceve una telefonata da una delle inquiline, che si vede chiaramente molto innervosita. Le altre ragazze intanto parlano delle loro compagne che sono via e di quelli che sono i loro progetti per quella notte; si ritorna nell’istituto dove è rinchiuso Billy, il quale, con un piccolo inganno, riesce a fuggire, non prima di avere ucciso la guardia. In casa, Kelli fa il giro delle stanze per chiamare le amiche rimaste su: Lauren (Crystal Lowe), che esce immediatamente, Clair (Leela Savasta), che non dà risposte e Megan (Jessica Harmon), che scopriamo essere la ragazza che parlava con Kyle nervosamente al telefono e che si rifiuta di uscire; inoltre si viene a sapere che Clair è la ragazza che era stata uccisa per prima, ma le sue coinquiline non immaginano nulla. Megan sta visionando un filmino porno che ritrae lei e Kyle (era forse questo video la causa di tale rabbia), quando viene interrotta da dei rumori provenienti dalla soffitta; andata a controllare e trovato il cadavere di Clair, non fa in tempo a rendersi conto dell’accaduto perché viene brutalmente uccisa, e i suoi occhi strappati. Intanto, nel centro di detenzione, Billy uccide “Babbo Natale”, intento a corteggiare una bella e disponibile infermiera (Alycia Purrot), e fugge. Nella casa delle giovani, si parla di Billy Lenz, creduto morto, e di tradizione religiose e pagane (con tanto di filippica da parte di Lauren, tra un sorso di vino e l’altro). La signorina Mac (Andrea Martin), la tutrice delle giovani, racconta alle ragazze la storia di Billy Lenz, nato nel 1970 con una rara malattia del fegato che gli aveva procurato il colore della pelle giallo; era odiato dalla madre (Karin Konoval), il cui rapporto col marito (Peter Wilds) era pessimo, tanto da avere progettato il suo omicidio, messo in atto con l’amante (Howard Siegel) cinque anni dopo. Billy aveva assistito all’atroce delitto, ma invece di essere ucciso fu segregato in soffitta. Nel frattempo, nel presente, squilla il telefono di casa; risponde Kelli e dall’altra parte, una serie di frasi sconnesse. Heather (Mary Elizabeth Winstead) si spaventa, soprattutto quando si scopre che vengono dal cellulare di Clair, e vuole andarsene, dopo aver anche litigato con Lauren, ma di fronte a lei compare Eve (Kathleen Kole), un’altra inquilina, sicuramente meno bella e appariscente delle altre, che consegna un regalo a Heather. Si ritorna nel passato, con la madre di Billy e il suo amante che, durante un amplesso, sono disturbati dal cigolio della sedia a dondolo dove Billy passa le sue giornate; la donna sale in soffitta e, al contrario di quello che ci si aspetta, si spoglia di fronte al figlio. Nove mesi dopo, nasce Agnes. Ci si sposta nuovamente al presente, con Eve che gira per casa e poi scompare; quindi arriva un’altra telefonata, dal cellulare di Megan, e nuove frasi paurose. Kelli si reca in camera dell’amica ma vi trova Kyle, il quale continua il racconto di Billy che, diventato grande, un giorno si vendica di anni di angherie, ferendo la sorella Agnes (Christina Crivici), che ignorava l’esistenza del ragazzo, e uccidendo il patrigno e la madre (quest’ultima in maniera feroce viene strangolata, le viene spaccata la testa con un mattarello e dalla sua schiena Billy ricava dei “biscotti”, che mangerà davanti agli occhi attoniti di un poliziotto). Intanto in casa arriva la sorella di Clair, Leigh (Kristen Cloke), che si rende subito poco simpatica a tutte; in camera di Megan, Kelli scopre il video pornografico e manda al diavolo Kyle. Heather, in camera di Eve, trova ritagli di giornale d’epoca e due occhi di un bambolotto, recapitato prima in casa. Nel frattempo, Lauren vomita dopo essersi pesantemente ubriacata, e viene messa a letto da una premurosa Melissa (Michelle Trachtenberg); prima, Lauren fa una doccia e viene spiata da Billy, riuscito ad entrare nella casa. Intanto, un black-out costringe le ragazze a girare con le torce, e Dana (Lacey Chabert) viene mandata a controllare il generatore; attirata lì da strani rumori, viene trascinata via e uccisa con un piccolo rastrello da qualcuno con dei lunghi capelli biondi. Morendo, Dana scopre il teschio del padre di Billy. Leigh sta perlustrando la casa e in quel momento le ragazze ricevono una telefonata dal cellulare di Dana, alla cui risposta segue un urlo e una minaccia: “Sarete tutte mie.” Le ragazze, meno la signorina Mac e Lauren, escono per controllare: Kelli e Melissa vanno verso il generatore, mentre Heather e Leigh si dirigono alla macchina di Eve, che credevano andata via; aperta la portiera, la testa della ragazza rotola ai loro piedi. Tornate di corsa in casa, Kelli chiama la polizia, denunciando la morte di Eve e la “scomparsa” di Clair, Megan e Dana; a causa della bufera, le autorità non arriveranno in meno di due ore. Heather e la signorina Mac vogliono andar via, le altre invece preferiscono restare; le due donne si precipitano in auto, ma non riescono a partire: Heather viene uccisa da Billy nell’auto, mentre la Mac muore trafitta dalla caduta di una stalattite di ghiaccio. Preoccupate dal ritardo delle due, Kelli e Leigh vanno a vedere, lasciando Melissa in compagnia di Lauren, profondamente addormentata. Leigh, vicino al garage, scivola su quella che si rivela essere una macchia di sangue, lanciando un urlo che attira l’attenzione di Melissa, che esce in corridoio; qui, viene aggredita dalla misteriosa figura con i capelli biondi che la scaraventa a terra e le strappa gli occhi, trascinandola via. Kelli e Leigh tornano di sopra e si barricano in camera di Lauren, che dorme ancora, dopo aver visto un’ombra fuori la casa; Kelli, non trovando Melissa, la chiama sul cellulare, ma sente che la suoneria proviene dal soffitto. Irrompe nella stanza Kyle, che viene aggredito una spaventatissima Leigh, la quale è scaraventata sul letto di Lauren; la ragazza non dormiva, ma anche lei ha subito la stessa sorte delle altre. Convitesi che Kyle non è l’assassino, dopo aver nuovamente chiamato sul cellulare di Melissa, i tre decidono di affrontare il killer; Kyle apre la botola della soffitta, e viene quasi subito catturato e ucciso, sotto gli occhi terrorizzati delle due ragazze, che nel frattempo hanno scoperto il corpo di Clair. A Kyle vengono estirpati gli occhi e il killer dai capelli biondi mostra il suo volto spiritato, pronunciando la frase: “Adesso è lui la mia famiglia!”, frase più volte sentita nelle telefonate fatte alla casa. Leigh sta per precipitare a causa della rottura del pavimento in legno e, mentre Kelli va ad aiutarla, l’assassino accende delle candele sotto un albero di Natale, addobbato con occhi umani e alla cui sommità c’è la testa di Eve; ai lati, i corpi di Megan e Melissa. Quindi l’assassino si rivolge alle due superstiti dicendo che adesso sono loro la sua famiglia; Leigh urla e precipita di sotto, mentre Kelli inizia a lottare, riuscendo a colpire con un forchettone un occhio del killer, che però non è minimamente scalfito, anzi, come se nulla fosse si tira fuori l’arnese insieme all’occhio, che si rivela finto. A questo punto Kelli capisce di avere di fronte Agnes (Billy le aveva estirpato l’occhio destro), la sorella/figlia di Billy, divenuta una psicopatica criminale dopo gli avvenimenti degli anni precedenti; come se non bastasse, spunta fuori anche Billy, ma per la ragazza è provvidenziale l’intervento di Leigh, che non è morta nella caduta e che riesce a far scappare Kelli, mentre gli assassini rimangono intrappolati nell’incendio che si sviluppa per le candele. In ospedale, Kelli e Leigh parlano di Clair e si lasciano andare alla commozione, quando un poliziotto chiede a Leigh d'identificare il cadavere di Agnes; ma una brutta sorpresa l'attende, poiché nella sacca c’è il corpo di Clair. Leigh si reca immediatamente nella camera di Kelli, ma qui viene aggredita da Agnes, che le spezza il collo; contemporaneamente, Billy muore a causa delle gravi ustioni dovute all’incendio. Poco dopo Kelli torna nella sua stanza, e sotto il cuscino trova la medaglietta insanguinata dell’orologio di Leigh, regalatole dalla sorella, quindi una macchia di sangue si propaga nel soffitto, e una botola si apre. La ragazza preme il pulsante d’emergenza e inizia ad urlare, ma nessuno dà conto al campanello a causa di un gruppo di cantori natalizi che sta intrattenendo dottori e infermieri. Kelli decide di azionare il defibrilatore, e in quel momento alle sue spalle compare Agnes, che l'afferra, ma la ragazza riesce a sfuggirgli e punta dritta al volto dell’assassina con il macchinario, friggendo letteralmente Agnes, che viene così messa fuori combattimento definitivamente. Il film si chiude con i genitori di Kelli che portano la figlia fuori dall’ospedale; in una porta c’è uno stemma con la scritta “Peace on Earth, pace in terra”, lo stesso che anni prima stava sulla porta d’ingresso di casa Lenz.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito negli Stati Uniti il 25 dicembre 2006. In Italia invece è stato distribuito quasi un anno dopo, il 14 settembre 2007.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Primo ruolo da protagonista per Katie Cassidy.
  • L'attrice Mary Elizabeth Winstead che interpreta Heather Lee, fu provinata in aeroporto dal regista del film, alla fine delle riprese di Final Destination 3.
  • Fu provinata anche Alexz Johnson, anche lei protagonista di Final Destination 3. Le diedero la parte, ma per motivi ignoti rifiutò l'offerta. Il suo ruolo andò poi a Michelle Trachtenberg.
  • Esistono due versioni del film: una americana e una inglese. La versione inglese ha diverse varianti tra cui l'atroce scena della morte di Melissa Kitt (Michelle Trachtenberg) e il finale del film. A causa di questi cambiamenti alcuni attori presenti nella versioni inglese non si vedono nella versione americana e viceversa.
  • Andrea Martin, che qui interpreta la signora McHenry, è presente anche nel film originale del 1974, in cui interpretava Phyll.
  • Nei credits finali si legge il messaggio "Goodbye, Shirley", in riferimento al compositore Shirley Walker, frequente collaboratore del regista Morgan, morto nel novembre 2006 poco prima che il film fosse distribuito nelle sale.
  • Nel primo film non veniva neppure svelata l'identità dell'assassino, si sapeva solo che il suo nome era Billy e che per tutto il tempo era rimasto all'interno della casa, in questo film il nome dell'assassino viene ampliato fino a spiegare tutta la sua storia, in oltre in questo film Billy è caratterizzato nell'uccidere le sue vittime tramite l'estrazione degli occhi e occasionalmente prima di questo le intontisce soffocandole con borsine di plastica, cosa che nel film del 1974 accadeva solo una volta.
  • Nella versione originale la morte di Dana e Melissa e completamente diversa: Dana cercando di riattivare la luce cade sulle luci di Natale e rimane intrappolata e Agnes la tira fino a farla arrivare alla ventola dove viene triturata. Come nella versione italiana, Melissa viene attirata da un urlo mentre chiama Kelli; Agnes, come al solito, mette un sacchettino sulla testa a Melissa, Melissa riuscendo a buttare per terra Agnes si toglie il sacchettino e corre in un'altra stanza quando Agnes la raggiunge e Melissa la colpisce con una mazza da hockey. Agnes cade per terra e Melissa cerca di aprire la finestra, ma sfortunatamente Agnes prende dei pattini da ghiaccio e li tira addosso a Melissa uccidendola.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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