Bitter Sweet Symphony

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Bitter Sweet Symphony
The Verve - Bitter Sweet Symphony.png
Richard Ashcroft nel video del brano
Artista The Verve
Tipo album Singolo
Pubblicazione 16 giugno 1997
Durata 5 min : 58 s
Album di provenienza Urban Hymns
Dischi 2
Tracce 7 (4 primo cd + 3 secondo cd)
Genere[2] Britpop
Alternative rock[1]
Indie rock
Etichetta Hut
Produttore Martin Glover, The Verve
Formati CD, 12"
Note pubblicato negli USA dalla Virgin Records nel 1998 con 4 tracce.
The Verve - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
(1997)

Bitter Sweet Symphony è un singolo del gruppo rock inglese The Verve, prima traccia dell'album Urban Hymns. Pubblicata come singolo il 16 giugno 1997, ha raggiunto la seconda posizione nella classifica inglese UK Singles Chart.

Il pezzo è stato inserito al 382º posto nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti tempi secondo la rivista Rolling Stone. La canzone è nota altresì per la controversia legale riguardo al suo riff d'archi iniziale. La canzone è inserita nella colonna sonora nel finale del film Cruel Intentions. Nel 2003 la canzone è stata campionata per il brano Sweet soca music di Sugar Daddy in collaborazione con Mellow Marc.

Negli anni 2000 il singolo era anche la sigla delle Tribune e Servizi Parlamentari (ora Rai Parlamento) e del Senso della vita.

Controversia legale[modifica | modifica wikitesto]

L'ABKCO Records, etichetta musicale che detiene i diritti di autore del materiale musicale dei Rolling Stones degli anni sessanta, ha citato in tribunale il gruppo accusandolo di aver plagiato il riff d'archi che apre Bitter Sweet Symphony dalla canzone The Last Time dei Rolling Stones. In effetti la versione alla quale i Verve si sono ispirati non è quella del singolo originale del '65 della band di Jagger e Richards, piuttosto quella del riarrangiamento per orchestra presente sul disco The Rolling Stones Songbook della The Andrew Oldham Orchestra (ascoltando il brano sembra proprio campionato dai Verve il riff presente a 1:40 dell'arrangiamento)[3]. La causa è stata vinta dall'ABKCO Records, e pertanto Mick Jagger e Keith Richards sono riportati come gli autori della canzone.[4]

Video[modifica | modifica wikitesto]

Nel video, diretto da Walter Stern, il frontman Richard Ashcroft cammina lungo un marciapiede senza mai spostarsi o fermarsi, urtando chiunque incontri e continuando a guardare dritto cantando "No change, I can't change, I can't change". La strada è Hoxton Street, a Nord di Londra.

Il video sembra essere basato sul video di Unfinished Sympathy dei Massive Attack ove si vede la cantante del gruppo, Shara Nelson, camminare lungo il West Pico Boulevard di Los Angeles mentre esegue il playback della canzone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bitter Sweet Symphony su discogs
  2. ^ (EN) Bitter Sweet Symphony in Allmusic, All Media Network.
  3. ^ The Last Time - Versione della Andrew Oldham Orchestra
  4. ^ (EN) Verve and The Rolling Stones : Truly Bittersweet

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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