Biscutella laevigata

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Biscutella montanina
Biscutella laevigata ENBLA01.JPG
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Capparales
Famiglia Brassicaceae
Genere Biscutella
Specie B. laevigata
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi II
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Nomenclatura binomiale
Biscutella laevigata
L.
Sinonimi

Biscutella laevigata subsp. angustifoglia
L. (Mach. - Laur.) Heywood
Biscutella laevigata subsp. tirolensis
(Mach. - Laur.) Heywood

Nomi comuni

Biscutella comune
Occhi di Santa Lucia
Occhialini

La Biscutella montanina (nome scientifico Biscutella laevigata L.) è un piccolo arbusto (non più alto di 50 cm), perenne, erbaceo, dai vistosi fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Brassicaceae all'ordine Capparales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Brassicales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella a destra).
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Biscutella era chiamata anche Crociferae e a volte Cruciferae.
Brassicaceae è una delle più grosse famiglia delle Angiosperme (assieme alle Asteraceae) diffusa principalmente nella fascia temperata e fredda.
Il genere Biscutella comprende due dozzine di specie la maggior parte delle quali anche sul territorio italiano. A complicare la sistematica della nostra pianta è l'esistenza di varie tipi di popolazioni diploidi (2n = 18, che sono diffuse soprattutto nella penisola Iberica e in Francia), tetraploidi ed esaploidi con grande varietà di forme e metodi diversi di classificazione.

Sottospecie: (Secondo alcuni autori alcune di queste sottospecie sono considerate sinonimi della nostra pianta - vedi tabella a destra)

  • B. laevigata subsp. lucida : foglie e fusto glabri; le foglie basali sono addirittura lucide.
  • B. laevigata subsp. laevigata var. glabra : le foglie basali sono opache e meno larghe; anche i petali sono di dimensioni minori (4 - 5 mm).
  • B. laevigata subsp. tirolensis : la pianta è in genere abbastanza pubescente; l’infiorescenza ha un portamento quasi corimboso; mentre il colore dei frutti tende al violetto.
  • B. laevigata subsp. angustifoglia : il fusto è tormentoso - ispido ma semplice mentre l'infiorescenza e allungata; le foglie sono lineari - spatolate e più piccole e facilmente intere.
  • B. laevigata subsp. laevigata var. laevigata : il fusto è tormentoso - ispido e ramoso; le foglie basali sono oblanceolate - spatolate e dentate.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del genere (Biscutella) deriva dalla particolare forma del frutto a "doppio scudo" o "occhialini". È stato Linneo che per primo ha assegnato tale denominazione al genere.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Biscutella montanina appartiene alla forma biologica definita come emicriptofita rosolata (H ros) : sono piante perennanti per mezzo di gemme situate sul terreno (emocriptofite) e con foglie sistemate in rosette basali (rosolata). Ma presenta anche caratteri tipici della forma biologica H scap (emicriptofita scapose).

Radici[modifica | modifica sorgente]

Radice secondaria da rizoma.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

Fusto poco ramoso (normalmente ramificato solo in alto), legnoso alla base, tormentoso, eretto, poco foglioso, coperto da pochi peli setolosi (o quasi glabro). Dimensioni: 10 cm minimo e 50 cm massimo.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Foglie basali intere poco dentate
  • Foglie basali: di forma oblungo - spatolate, acute e ristrette nel picciolo, ravvicinate a rosetta e tormentose. Si presentano lievemente seghettate al margine (pochi denti ottusi, da 1 a 4, e non molto profondi - 1/3 della lamina) ma anche intere, sono inoltre pubescenti. Dimensioni: larghezza 2 - 20 mm; lunghezza 3 - 13 cm.
  • Foglie cauline: sono alterne e più piccole delle basali, sessili (senza picciolo). In posizione ascellare presentano 2 ghiandole sessili molto piccole quasi microscopiche.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

Infiorescenza a racemi lassi

I fiori sono peduncolati fino a 1 cm (spesso ramificati) e formano dei racemi apicali lassi.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Fiore con petali obovati

Il fiore è un tetramero (tipica struttura a croce dei fiori della famiglia delle Brassicaceae, ex Cruciferae), attinomorfo, dialipetalo ed ermafrodito.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è simile ad un paio di occhiali: siliquetta piatta a doppio scudo (due valve discoidali, quasi rotonde) con stilo lungo 3 - 5 mm. Diametro delle logge discoidali: 3 - 7 mm. Le pareti esterne del frutto sono lisce o appena rugose.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Area di origine (tipo corologico) : Europa meridionale, zone montagnose (Orof. S. - Europ.). Frequente nelle Alpi e Appennini.
In Italia si trova nei prati sassosi, sui pascoli, nei ghiaioni (macereti); perlopiù su calcare. Assente nelle isole e zone costiere.
Altitudine: dal piano fino a 2700 m s.l.m..

Galleria di foto[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Maria Teresa della Beffa, Fiori di montagna, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2001.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 305.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume primo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 455. ISBN 88-506-2449-2.

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