Biorischio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Simbolo internazionale del biorischio

Il rischio biologico o anche biorischio (in inglese: Biohazard) si riferisce a sostanze di origine biologica potenzialmente dannose per la salute di un qualsiasi essere vivente. Sono compresi tra i fattori di rischio microrganismi, virus e tossine. Il termine e il simbolo associato sono generalmente utilizzati come avvertimento per evitare l'esposizione senza le dovute precauzioni e per indicare la corretta procedura di smaltimento dei rifiuti connessi.

Il simbolo del biorischio è stato progettato nel 1966 da Charles Baldwin, un ingegnere ambientale alle dipendenze della Dow Chemical[1]. Viene etichettato sui contenitori di materiali biologici nocivi per la salute, tra cui i virus e gli aghi per siringhe. Nel sistema Unicode il simbolo di riferimento del biorischio è U+2623 (☣).

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli agenti di rischio biologico classificati per il trasporto si dividono in tre categorie[2]:

  • Categoria A, UN 2814 - sostanze infettive per uomini e animali: le sostanze infettive a biorischio possono causare malattie che compromettono lo svolgimento della propria vita, disabilità permanenti o patologie mortali.
  • Categoria B, UN 2900 - sostanze infettive solo per gli animali: una sostanza infettiva che generalmente non causa danni, disabilità permanenti o patologie mortali per umani in salute e animali.
  • Categoria B, UN 3373 - sostanze biologiche trasportabili per scopi diagnostici o investigativi.
  • Rifiuti medici regolamentati, UN 3291 - materiali di scarto o riutilizzabili derivati da trattamenti medici per umani, animali o da ricerca biomedica, che include la produzione e sperimentazione di prodotti biologici.

Livelli di biorischio[modifica | modifica wikitesto]

I Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno categorizzato numerosi agenti patogeni per ogni livello di biorischio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Biohazard Symbol History in The New York Times Magazine, 18 novembre 2001. URL consultato il 5 luglio 2014.
  2. ^ (EN) USDA Policies and Procedures on Biohazardous Waste Decontamination, Management, and Quality Controls at Laboratories and Technical Facilities

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baldwin CL, Runkle RS (1967). "Biohazards symbol: development of a biological hazards warning signal". Science 158 (3798): 264–5.
  • Preston, Richard (1994). The Hot Zone. New York: Anchor Books. ISBN 3-426-77257-4.
  • Preston, Richard (2002). The Demon in the Freezer: A True Story. ISBN 0-375-50856-2.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]