Biologia teoretica

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La biologia teoretica è una scienza relativamente nuova, che non risponde ad una definizione univoca e viene intesa in diversi modi, più precisamente come:

  • il supporto non sperimentale della biologia (biomatematica, bioinformatica, statistica...);
  • la parte della biologia che si occupa degli aspetti teorici e che conduce alla costruzione delle teorie biologiche;
  • l'indagine sulle prospettive metateoriche che concernono l'aspetto propriamente metodologico relativo alla formulazione delle teorie biologiche, all'individuazione degli strumenti d'indagine più efficaci, o del tipo di linguaggio formale che sia più idoneo a concettualizzarle.

La biologia teoretica può essere collocata, a pieno titolo, nell'ambito d'azione delle scienze biologiche, all'interno del quale sono rintracciabili diversi livelli operativi:

  • la biologia sperimentale è l'ambito in cui si raccolgono ed accumulano dati biologici con osservazioni e esperimenti.
  • la biologia operazionale comprende tutti i supporti non sperimentali della biologia (statistica, biomatematica, modellistica etc.).
  • la biologia teoretica: si occupa della progettazione dei programmi di ricerca in biologia e delle modalità che possano consentire un confronto critico fra posizioni differenti.

In Biologia coesistono teorie biologiche eterogenee e questo fatto richiede, implicitamente,un lavoro metateorico che ne permetta il confronto e la convivenza. Oltre a questo deve affrontare il problema dell'allestimento di un linguaggio formale autonomo per la biologia che permetta di collegare i risultati di osservazioni ed esperimenti con le teorie ed i programmi di ricerca. [5]

La biologia teoretica non ha un chiaro statuto epistemologico o forse ne ha troppi, sotto questo nome sono rintracciabili teorie diverse e spesso in evidente disaccordo. Il problema del pluralismo delle teorie biologiche sicuramente è collegato al fatto che la Biologia è, per eccellenza, la scienza della complessità, ed è quindi comprensibile come al suo interno possono coesistere differenti approcci teorici a gli stessi problemi.

Se il pluralismo delle teorie è giustificabile, ben altra cosa accade quando ci troviamo di fronte alla questione di come gestire questa pluralità [4, 89-99]. Il rischio è di avere una biologia teorica differente, per definizione e metodo, per ogni teoria biologica. La causa di tale anomalia può essere rintracciabile nel fatto che essa rimane "intrappolata" nei programmi di ricerca della Biologia stessa.

La biologia teoretica per essere veramente tale è indispensabile che si collochi su un piano diverso da quello della biologia operazionale e quindi dell'indagine sperimentale, pena l'impossibilità di riuscire ad operare una sintesi sui dati raccolti. Sintesi necessaria per poter poi arrivare ad una rielaborazione in grado di costituire terreno fertile per ulteriori indagini.

Per quanto singolare possa apparire questa ipotesi non è affatto difficile mostrarne la fondatezza, basta analizzare l'odierno dibattito in biologia teorica per rendersi conto di come ogni posizione abbia una propria "biologia teorica" giusto coronamento delle proprie piste di indagine, in cui è possibile rintracciare una peculiare definizione di oggetto biologico.

L'acquisizione della conoscenza è progressiva e certamente condizionata dal nostro metodo di ricerca che, in quanto perfettibile e parziale, riesce a cogliere l'oggetto in modo prospettico.

Prendendo a prestito la metafora di Arthur Eddington [3 p.16] dell'ittiologo che pesca nell'oceano con una rete dalle maglie di tre centimetri e che, alla fine delle sue ricerche, concluderà che in mare non esistono animali di dimensioni inferiori ai tre centimetri, possiamo affermare che oggi per la biologia teorica è forte questo rischio e può essere evitato soltanto se le diverse posizione, mettendo da parte un po' dell'eccessivo orgoglio, arriveranno a confrontare il risultato della propria "pesca" con quello di chi ha utilizzato strumenti diversi. Solo in questo modo è possibile avere una conoscenza più piena dell'oggetto indagato.

Allora il compito della biologia teorica, una volta scesa dalle barche e posizionatasi in territorio neutrale (con questo non si vuole assolutamente affermare che i filosofi della biologia non possano essere gli stessi biologi) da dove avrà la possibilità di osservare e giudicare i diversi strumenti, di valutare le diverse conclusioni, e di poter elaborare una sintesi capace di cogliere la complessità del vivente. Oppure, dove la sintesi sembra non percorribile, proporre strumenti epistemologici che permettano di maneggiare il pluralismo strutturale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1. Mario Ageno, Le radici della biologia, Feltrinelli, Milano, 1986
  • 2. Chiarelli B., Chiarelli I., Lynn Margulis, Morchio R., Sarà M., Scannerini S., Biologia Teorica, Jaca Book, Milano, 1994
  • 3. Arthur Eddington, The philosophy of Physical Science, Cambridge University Press, Cambridge, 1939
  • 4. Galleni L., Biologia, La Scuola, Brescia, 2000
  • 5. Galleni L., "Aspetti teorici della biologia evoluzionista", in P. Freguglia, Modelli matematici nelle scienze biologiche, Quattro venti, Urbino, 1998
  • 6. Haldane J.S., The Philosophical basis of Biology, Londra, 1931
  • 7. Jacob F., La logica del vivente, Einaudi, Torino, 1970
  • 8. Jonas H., Dio è un matematico? Sul senso del metabolismo, Il Melangolo, Genova, 1995
  • 9. Mayr, E., Il modello biologico, McGraw-Hill, Milano, 1988
  • 10. Mayr, E., Toward a new phisosophy of biology, Cambridge (Mass.) - Londra, 1988
  • 11. Mayr, E., Storia del pensiero biologico, trad. it., Bollati Boringhieri, Torino, 1990
  • 12. Rosenberg A., The structure of biological science, Cambridge University Press, Cambridge, 1985
  • 13. Ruse M., Filosofia della Biologia, Il Mulino, Bologna, 1976
  • 14. Ungerer E., Fondamenti teorici delle scienze biologiche, Feltrinelli, Milano, 1972
  • 15. Woodger J.H., Biological principles: a critical study, Trubner, Londra, 1929
  • 16. Woodger J.H., Biology and Language, Cambridge University Press, Cambridge,

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]